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Enel, rating alzato a BBB+ da Standard & Poor's continua a guadagnare

Enel rimane in verde e continua a crescere dopo che gli analisti stanno premiando il suo piano industriale che vede la banda larga, ma anche aumenti della bolletta.

Enel, rating alzato a BBB+ da Standard &

Enel ricavi in crescita così come dividendo



Enel continua ad andare bene, nel cosidetto verde, come si dice in Borsa, sia nella giornata odierna che da inizio anno dove ha avuto un +33% delle sue azioni. Tra l'altro ha appena beneficiato del giudizio positivo di  Standard & Poor’s che ha alzato il suo giudizio da BBB a BBB+, considerando stabili le previsioni. QUesto grazie soprattutto al pinao industriale presentato per il 2018-2020 che abbiamo spiegato sotto

I numeri indicati

Come vanno le cose dalle parti di Enel? Qual è lo stato di salute dei conti? Quali sono i dati e le indicazioni che arrivano dall'ultima trimestrale appena pubblicata? Il primo risultato che balza subito all'occhio è quello dell'utile netto, in calo del 4,9% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno. Tuttavia la differenza di segno negativo non deve far saltare dalla sedia perché in termini assoluti, il risultato di 2,621 miliardi di euro non può che essere salutato positivamente. Pollice in su anche per i ricavi, in crescita del 5,3%, grazie soprattutto alla maggiore vendita di energia elettrica ai clienti finali e da trasporto di energia elettrica, alla più insistente attività di trading di energia elettrica e alla vendita di combustibili. A completamento del quadro Enel registra un margine operativo lordo (ebitda) al 4,7%.

I prossimi progetti Enel

Le prospettive vengono viste sotto una luce positiva per via dei nuovi obiettivi nel mirino, come i progressi nell'efficienza operativa, supportati dagli investimenti in digitalizzazione; l'accelerazione della distribuzione della rete a fibra ottica intrapreso da Open Fiber, con oltre 2,4 milioni di case cablate per la fine dell'anno; il contributo della crescita industriale, focalizzata su reti e rinnovabili, grazie anche a un'accelerazione nello sviluppo e al consolidamento della strategia BSO (Build, Sell and Operate) anche in nuovi Paesi come il Messico; la spinta degli investimenti in digitalizzazione, con il proseguimento della campagna di installazione degli smart meter di seconda generazione in Italia e il completamento dell'installazione dei contatori elettronici nella penisola iberica.

Nella fitta agenda Enel, in grado nel tempo di diversificare impegni e business mantenendo sempre una matrice comune e riconoscibile, ci sono anche i progressi nella seconda fase di semplificazione societaria; i contributi della strategia di attenzione al cliente su scala globale; i progressi nella gestione attiva del portafoglio.

Ancora rinnovabili

Dopo il Convegno sulle Energie Rinnovabili Francesco Starace, l'amministratore di Enel, ha spiegato che si prevedono nuovi forti investimenti sulle rinnovabili senza incentivi, sia per il piano di stretegia nazionale sia esternamente, indipendetemente da questo.

Fondamentale è aprire le reti elettriche a numerosi usi tra cui in modo particolare è necessaria e fondamentale la digitalizzazione e che già nel proprio piano strategico sono previsti 3, 5 miliardi solo sotto questo aspetto

E l'Enel per questo motivo è pronta ad investire di più, anche di quanto previsto, per giocare un ruolo da protagonista nella rivoluzione delle rinnovabili, dove Enel è già il principale attore attraverso Enel Green Power e l'Italia è una delle nazioni più all'avangardia.

Ma già si intravedono aumenti in bolletta

Il prossimo non sarà un anno positivo per i consumatori italiani perché gli aumenti nella bolletta della luce sono pronti a diventare realtà. Si tratta di un percorso iniziato da tempo, esattamente dal principio dello scorso anno, quando è stata prevista la riduzione della progressività per i servizi di rete, insieme all'aumento delle quote fisse per contatore e potenza, oltre alla messa a disposizione dei clienti dei dati relativi ai valori di potenza massima prelevata. Quest'anno sono poi scattate la piena applicazione per i servizi di rete, la riduzione della progressività per gli oneri di sistema e l'introduzione di più livelli di potenza da tra cui scegliere. E il prossimo anno? Due i cambiamenti da mettere in conto:

  1. la piena applicazione della tariffa non progressiva anche per gli oneri di sistema che penalizzerà coloro che mantengono consumi medio bassi;
  2. l'aumento dei costi fissi che non può che coinvolgere tutti gli utenti, sia a livello domestico e sia aziendale.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il