BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Mercato immobiliare giovani accesso difficile

Il 65% dei giovani italiani tra 18 e 34 anni vive in casa con i loro genitori. Emergenza provocata anche dai prezzi troppi alti nel mercato degli affitti.

Mercato immobiliare giovani accesso diff

Mercato immobiliare giovani accesso difficile



In fin dei conti lo abbiamo sempre saputo: per i giovani è sempre stato molto difficile contare qualcosa nel mercato immobiliare. Sia che si tratta delle grandi città Milano, Roma, Torino, Bologna, Palermo, Bari e sia dei piccoli centri e dei capoluoghi di provincia, poco cambia. Accendere un mutuo e trovare un casa per vivere in autonomia e costruire una famiglia sono operazioni per nulla così semplici e scontate per via delle rigidità che caratterizzano la situazione italiana. Quella che fino a questo momento è stata quasi una impressione dettata da esperienze e racconti di amici e conoscenti, acquista una base più solida con il nuovo rapporto Caritas su povertà giovanili ed esclusione sociale in Italia ovvero Futuro anteriore. Un primo dato assume un chiaro significato e sintetizza in maniera efficace la situazione attuale: il 65% dei giovani italiani tra 18 e 34 anni vive in casa con i loro genitori.

Emergenza casa per più giovani

Seconda la Caritas, l'emergenza casa è accentuata dall'assenza di politiche strutturali nel settore dell'edilizia residenziale pubblica, ma anche dalla rigidità e dai prezzi troppi alti nel mercato degli affitti. Ci sono alcuni freddi numeri nel rapporto Futuro anteriore in grado di catturare al meglio la situazione attuale:

  1. il 27,5% delle famiglie in grave difficoltà abitativa ha al suo interno figli minorenni;
  2. il 9,5% di tutte le persone che hanno forti difficoltà nel pagamento puntuale dell'affitto o della rata di mutuo ha una età compresa tra 18 e 29 anni;
  3. il 12,8% vive in affitto senza regolare contratto nella fascia di età compresa tra 18 e 29 anni;
  4. il 13,0% non riesce ad accedere ad una casa popolare nella fascia di età compresa tra 18 e 29 anni;
  5. il 33,3% non ha avuto diritto a misure di assistenza economica nel settore abitativo nella fascia di età compresa tra 18 e 29 anni;
  6. il 18,7% vive sotto sfratto nella fascia di età compresa tra 18 e 29 anni;
  7. il 20,6% impegna più del 70% delle proprie entrate economiche per le spese abitative nella fascia di età compresa tra 18 e 29 anni.

L'organismo pastorale della Cei per la promozione della carità cita il rapporto dell'associazione Housing Europe secondo cui dalle nostre parti ammonta a circa due milioni e mezzo il numero delle persone in situazione di grave difficoltà abitativa. Secondo la Caritas, il problema abitativo in Italia rappresenta una delle emergenze sociali di maggiore entità. È un fenomeno di disagio trasversale, che coinvolge tutte le generazioni, anche se tra i giovani la provoca determina una serie di gravi ripercussioni a livello del proprio progetto di vita, personale e familiare.

Mercato immobiliare: in difficoltà soprattutto i più poveri (ma non solo)

Gli operatori sociali riferiscono come a essere in difficoltà siano soprattutto le categorie in disagio socio-economico. Per Federcasa sono circa 2 milioni gli inquilini dell'edilizia sociale in situazione di vulnerabilità sociale; 140.000 le persone con disabilità; 600.000 inquilini sopra i 65 anni di età; 130.000 inquilini provenienti da paesi esterni all'Unione europea. Ci sono quindi i dati raccolti dai servizi e dai centri di ascolto Caritas: secondo una rilevazione condotta due anni fa sugli utenti residenti presso una regolare abitazione, il 12% segnala la presenza di almeno otto gravi problematiche di tipo abitativo, come l'assenza di cornice giuridica nel godimento del bene casa, le cattive condizioni dell'abitazione, lo sfratto, il pignoramento, il sovraffollamento e la sospensione delle utenze.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il