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Misure, corrente, pesi: revisione conteggi e unità. E in arrivo invenzioni straordinarie

Arriva un drastico cambiamento dell'unità di misura del chilogrammo. In cosa consiste e in che modo impatterà realmente nella vita di tutti i giorni?

Misure, corrente, pesi: revisione conteg

Cambia unità di misura del chilogrammo



Cambiano le unità di misure e l'intero sistema dei pesi, misure e pesi come il chilo che diventeranno operative tra due anni, ma nello stesso sono già in fase avanzata e di test invenzioni straordinarie.

Anche le certezze a cui siamo abituati vengono meno. In fondo siamo circondati da convenzioni e da abitudini più o meno consolidate e funzionali. Tutto cambia per adattarsi - si spera in meglio - alle nuove circostanze. Succede adesso con il peso ovvero con l'unità di misura su cui si basano i nostri calcoli quando andiamo a fare la spesa, ma anche nel valutare le piccole azioni quotidiane: il chilogrammo. L'obiettivo è di renderlo meno aleatorio ovvero più certo e dunque basato su costanti fisiche. Sarà una grande rivoluzione? Sì, lo sarà poiché oltre al chilo, è stata già messa in conto il ripensamento di altre storiche unità di misure così come le conosciamo oggi, come il kelvin, la mole e l'ampere. Non si tratta di un semplice vezzo perché alla base di questa decisione c'è la volontà dichiarata di creare delle costanti universali, più facilmente sfruttabili nei laboratori dell'industria e della.

Cambia l'unità di misura del chilogrammo

Ma cosa cambia di precisa e il chilogrammo continuerà a pesare un chilogrammo? Rassicuriamo tutti: nella vita di tutti i giorni non ci sarà alcun impatto e il chilogrammo continuerà a pesare un chilogrammo. Il punto è chi gli scienziati hanno bisogno di una strumento di misurazione del peso più preciso della massa di un cilindro di una lega di platino-iridio, che adesso si trova in un caveau nei pressi di Parigi. Nel lungo periodo non può essere considerato un modo affidabili e inconfutabile. Impercettibili variazioni di atomi possono modificare il peso esatto e di conseguenza occorrono costanti dalle quali non si sfugge. In particolare è stato notato che le copie del cilindro di platino iridio conservato nell'Ufficio internazionale dei pesi e delle misure, ritenuto appunto lo standard per impostare le misure che indicano il peso, non pesano più un chilogrammo ma un po' di più.

E naturalmente questo non permette di replicare misure fatte un secolo fa. Roba da cervelloni? Forse sì, ma non per questo vanno trascurate. Per le esatte misurazioni, gli scienziati adopereranno anche la cosiddetta bilancia di Watt, forse già conosciuta nei libri dei licei. Si tratta di quello strumento utilizzato per confrontare comparare la potenza meccanica con quella elettromagnetica con due metodi che misurano la velocità e i valori sperimentali relativi alla tensione e alla corrente nella costante di Planck.

Chi decide questi cambiamenti

Naturalmente non ci si svegli al mattino e si decide di mettere in discussione una delle certezza della vita. Il percorso è evidentemente più complesso e comprende una serie di esigenze e di valutazioni. Nel caso del cambiamento dell'unità di misura del chilogrammo, la decisione è stata annunciata in occasione della riunione preliminare dell'Istituto nazionale dei pesi a Sèvres, alle porte di Parigi, in vista della Conferenza generale sui pesi e le misure calendarizzata per il prossimo anno. E ci sono anche nomi italiani coinvolti in questo meeting di scienziati: sono quelli di Giovanni Mana dell'Istituto nazionale di ricerca metrologica e dello stesso direttore scientifico dell'Inrim, Maria Luisa Rastello. Tutti e due hanno partecipato alle operazioni di rivisitazione dell'unità di misura del chilogrammo.

A loro dire siamo davanti a un passaggio fondamentale se non epocale poiché alcune definizioni, in particolare quella del chilogrammo, sono basate su artefatti materiali e non sono affidabili su scale di tempo molto lunghe. Il riferimento va naturalmente al cilindro conservato a Parigi, destinato ad andare gloriosamente in soffitta. Secondo i due esperti, le applicazioni riguardano la ricerca, ma anche l'industria per esempio la costante di Planck, in base alla quale sarà rivista la definizione di chilogrammo, è presente nelle formule usate per misurare le correnti nei dispositivi elettronici di tablet, smartphone, computer e supercalcolatori ovvero di tutti quei dispositivi che utilizziamo ogni giorno. Capito allora perché questo passaggio impatterà nella vita di tutti i giorni, anche se sostanzialmente a nostra insaputa?

E invenzioni straordinarie già in fase avanzata

Per quanto riguarda le invenzioni straordinarie ce ne sono davvero molte che potrebbero beneficare anche di questi cambaimenti delle unità di misura. 
In primis una totalmente italiana che è quella della pila eterna che durerà sempre, fondamentale pr i trasporti elettrici e non solo. Si tratta di quella che vede protagonista l'ingegnere italiano Gianni Lisini, protagonista della realizzazione della batteria eterna. O quasi, perché la durata di 20 anni è decisamente ragguardevole. Come ci tiene a far sapere il 40enne di Voghera, che ha reso pubblica la sua invenzione al Jotto Fair di Pisa, il merito è tutto suo, della sua inventiva e del suo portafogli. Non ci sono grandi gruppi alle spalle, ma la sua super batteria potrebbe fare gola a tutte le imprese, inclusi i produttori di auto elettriche. Per quanto riguarda il funzionamento, la batteria è composta da un accumulatore chimico affiancato a un condensatore in grado di accumulare fino a 5.000 Farad, con il vantaggio di avere un numero praticamente infinito di cariche e scariche, a differenza delle poche centinaia delle comuni batterie chimiche.
E poi vi sono quelle dell'Hyperloop che ha ricevuto un nuovo sostegno importante e i test stanno andando a gonfie vele ( tutto spiegato qui) e il successore del Concorde, che in tre ore arriva a New York spiegato in questo articolo

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di Luigi Mannini pubblicato il