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Poste italiane, ricerca personale a migliaia e accordo Gdf controlli più severi

Poste italiane annuncia la campagna assunzioni per il 2018 come portalettere e diverse altri ruoli con migliaia di assunzioni

Poste italiane, ricerca personale a migl

Poste, nuovo contratto: intesa raggiunta



Poste Italiane lancia la ricerca del personale per il 2018 con 6mila assunzioni, mentre viene stretto un accordo con la Guardia di Finanza per maggiori controlli 

Poste Italiane lancia la campagna di assunzioni 2018 in tutta Italia con 6mila posizioni aperte e sempre per il 2018, ma alcuni, già adesso, rilancia servizi nuovi

Poste italiane assume, 6000 nuove assunzioni

Se c'è una figura lavorativa di cui Poste italiane ha sempre bisogno è quella dei postini o portalettere. Lo dimostrano le nuovissime offerte di lavoro con assunzioni già a gennaio 2018. Che questo continuo turn over faccia bene è tutto da dimostrare per l'efficienza del servizio.

Di certo c'è che la nuova campagna di ingressi di Poste italiane copre quasi tutto il territorio nazionale, molte città e praticamente tutte le regioni. In comune ci sono alcuni requisiti base da rispettare per presentare la candidatura, come il diploma di scuola media superiore con votazione minima di 70 su 100 o il diploma di laurea con votazione minima di 102 su 110.

Va da sé come siano indispensabile il possesso della patente di guida per la guida del motomezzo aziendale. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicate del sito Poste italiane.

Cosa cambia nell'intesa raggiunta sul nuovo contratto Poste

Al di là delle valutazioni, occorre tenere conto che l'impatto dell'applicazione del nuovo contratto è su più livelli, sia quello strettamente economico e sia di riorganizzazione del lavoro. E con una particolare attenzione a uno degli aspetti sempre più importanti nelle relazioni tra datori e dipendenti, quello del welfare. Entrando allora nel dettaglio dell'intesa raggiunta tra le parti, sono previsti aumenti economici e nuovi istituti di welfare aziendale (previsti la cessione solidale delle ferie e il congedo parentale da fruire anche a ore con estensione del trattamento di miglior favore sino al sesto anno di vita del bambino, ) per un aumento complessivo medio mensile di 103 euro pro capite, così distribuiti:

  1. 81,50 euro per aumenti salariali in due tranche
  2. 12,50 euro per l'istituzione del fondo sanitario
  3. 8 euro come fondo previdenza integrativa
  4. 1 euro per maggiorazione clausola elastica

L'accordo raggiunto tra Poste Italiane e organizzazioni sindacali stabilisce anche il pagamento di un una tantum di 1.000 euro per il 2016–17 in favore di tutti i lavoratori in servizio al 30 novembre 2017. Come messo nero su bianco dall'accordo sottiscritto tra le parti, la cifra sarà versata praticamente subito, senza troppe attese e senza la distribuzione in troppi mesi. E così, già da gennaio 2018, i lavoratori troveranno una busta paga più pesante. Sono poi stati sottoscritti altri protocolli in materia di politiche attive del lavoro in tema di assunzioni, trasformazioni a tempo pieno e a tempo parziale dei precari, passaggi professionali, assunzioni dall'esterno. Ed è stato fissato una volta per tutte il principio di non discriminazione dei figli dei postali.

La posizione dei sindacati

Il primo sindacalista a dare l'annuncio dell'accordo raggiunto e a commentarlo (con parole positive) è stato Walter De Candiziis, segretario generale della Failp-Cisal. A suo dire, Il risultato raggiunto con la firma del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro conferma che il patrimonio di relazioni industriali in Poste Italiane, "fortemente improntato ai temi della solidarietà, della difesa salariale e dell'occupazione". Si tratta di quelli che definisce valori che garantiscono, anche a fronte dei profondi cambiamenti socio-economici di oggi e delle difficoltà del settore postale, la difesa dei diritti dei lavoratori e una adeguata stabilità economica e normativa per gli operatori del settore. Appare più soddisfatto Maurizio Affatigato, segretario di Palermo e Coordinatore Nazionale della Slp Cisl, per cui questo è contratto di qualità sia dal punto di vista economico sia normativo. A suo dire il traguardo tagliato giustifica il tempo necessario al raggiungimento della intesa.

Poste, in rete appalti e consulenze

Contrasto all'evasione, all'elusione e alle frodi fiscali. È l'obiettivo di un protocollo di intesa firmato dall'amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e dal comandante generale della Guardia di Finanza, Giorgio Toschi. L'obiettivo è presto detto: rafforzare il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, alla criminalità economica e finanziaria e al riciclaggio, ma anche alla falsificazione e alle frodi sui sistemi di pagamento. Obiettivi ambiziosi rispetto ai quali Poste Italiane mette a disposizione delle Fiamme gialle il proprio patrimonio informatico anche per l'accertamento e la tutela dell’identità digitale del cittadino, costituendo una task force per lo studio dei nuovi scenari criminali. Il canale di comunicazione via web è rappresentato dalla Identity Check per la segnalazione di informazioni rilevanti per prevenire e reprimere le frodi.

A completamento delle iniziative che bollono in pentola e a dimostrazione di come la società di Del Fante stia cambiando pelle, Poste Italiane mette in rete i contratti con i fornitori, con il dettaglio di durata, costi e aggiudicatari. L'iniziativa avviata ieri (in rete la finestra "Contratti Aperti e Trasparenti") punta a rendere trasparente la gestione degli appalti e dei subappalti fatti dall'azienda. In qualche modo si tratta di un tassello ulteriore del complesso mosaico che comprende anche l'intesa raggiunta con le Fiammme gialle per contrastare l'evasione. Il punto di riferimento è il sito delle Poste Italiane (non a caso tra quelli più presi di mira da hacker e malintenzionati, poiché ospita i dati relativi al 2017: in tutto i contratti sono 303 per un valore di 532 milioni di euro.

A spulciare più a fondo tra le tante informazioni presente nella piattaforma web, viene fuori come tra i contratti freschi di stipula ci sia una consulenza da 3,5 milioni di euro a Prometeia per la manutenzione evolutiva dei servizi finanziari, una da 530.000 euro a Ernst & Young per la fidelizzazione dei clienti del Bancoposta. Volendo entrare nel dettaglio degli ambito merceologici, i 279 contratti sono così suddivisi:

  1. ICT 31 contratti per un importo di 196,94 milioni di euro
  2. Servizi Immobiliari 27 contratti per un importo di 78,47 milioni di euro
  3. Lavori Immobiliari 180 contratti per un importo di 72,59 milioni di euro
  4. Servizi Finanziari Bancoposta 5 contratti per un importo di 7,61 milioni di euro
  5. Logistica 23 contratti per un importo di 34,85 milioni di euro
  6. Servizi Generali 3 contratti per un importo di 8,62 milioni di euro
  7. Tecnologie Postali 1 contratto per un importo di 8,30 milioni di euro
  8. Altro 9 contratti per un importo di 34,90 milioni di euro

A detta del direttore della divisione Corporate Affairs di Poste, Giuseppe Lasco, si tratta di uno strumento per accrescere in tutta la filiera economica del gruppo la cultura della legalità. Il tutto è comunque da inquadrare alla luce dell'accordo con la Guardia di finanza per collaborare nel contrasto all'evasione, all'elusione e alle frodi.

Modifiche riscossione multe

C'è un problema di fondo che riguarda le multe in Italia ed è quello della riscossione di quanto richiesto ai contribuenti. La conseguenza, come fa notare il direttore dell'Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini, è che le multe si trasforma in cartelle esattoriale ovvero in sanzioni e interessi aggiuntivi da corrispondere da parte dei contribuenti. Tuttavia c'è un aspetto che mette al centro dei suoi ragionamenti e che rappresenta la linea di indirizzo per il futuro: gli inviti al pagamento che consentono di mettersi volontariamente in regola con il fisco sono efficaci e rappresentano uno strumento da migliorare, ma comunque su cui insistere. Questo almeno in via ufficiale, perché poi le Entrate hanno intenzione di seguire un'altra strada e passa da interventi di riscossione iper veloci senza perdite di tempo.

Tempi rapidi per riscuotere le multe e ganasce

Stando alle regole che cambiano, si prospetta vita dura per gli automobilisti indisciplinati. Le multe ricevute per violazione del codice della strada - un parcheggio in area vietata o lo sforamento dei limiti di velocità su una strada extraurbana - diventeranno subito esecutivo ai fino della riscossione. Lo ha detto chiaro e tondo lo stesso numero uno dell'Agenzia di XX Settembre, spiegando come, al pari di quanto già avviene con i debiti per mancati contributi previdenziali versati o debiti erariali, sia necessario allargare alle sanzioni amministrative per le violazioni del codice della strada la validità immediata dell'atto notificato all'ente, anche ai fini dell'esecuzione forzata a mezzo ruolo. C'è proprio quella parola forzata che è destinata a fare la differenza rispetto al passato. Ergo: si ricorrerà con sempre maggiore frequenza alle cosiddette ganasce fiscali ovvero al fermo amministrativo dei veicoli.

Le ganasce fiscali sono un fermo amministrativo che consiste in una misura cautelare, attivata dalll'agente della riscossione, attraverso la trascrizione del fermo del veicolo nel Pubblico registro automobilistico, non consentendole di circolare. Se dopo il fermo il debito continua a non essere pagato, l'Agenzia delle entrate può sottoporre l'auto a pignoramento e venderla all'asta. Naturalmente è sempre possibile cancellare il fermo amministrativo. Basta esibire allo stesso Pubblico registro automobilistico il provvedimento di revoca che l'agente della riscossione rilascia all'atto del pagamento della multa, con tanto di sanzioni e interessi.

Pugno duro, dunque, ma anche e soprattutto rapido e incisivo. Come spiegato da Ruffini, il ruolo dell'Agenzia delle entrate sarebbe quello di intervenire nella fase esecutiva, senza riprendere la notifica della cartella di pagamento. Numeri alla mano, quelli che spingono all'applicazione di regole differenti rispetto a quelle adesso in vigore, ammonta a circa un milione e mezzo la quantità di cartelle relative a sanzioni amministrative stradali. Volendo fare un paragone, in sei anni l'ormai ex Equitalia, le cui funzioni sono adesso in mano alle Entrate che è subentrata nell'esercizio delle mansioni e nella gestione delle nuove pratiche di riscossione, ha incamerato per conto dei Comuni oltre quattro miliardi con le cartelle e dal 2000 a oggi ha portato a incassare 34,56 miliardi di euro.

Assicurazione auto: sanzioni e controlli

Sono partiti i primi controlli su strada in automatico sulle targhe per capire chi non paga le assicurazioni auto anche se non mancano i limiti al momento più normativi che tecnici. E poi proseguono le truffe sempre maggiori.

La norma c'è ed è stata introdotta da una manciata di settimana e qualche iniziale controllo è scattato, ma più per test che altro, perchè vi davvero diversi problemi. La legge prevede che le pattuglie delle forze dell'ordine equipaggiate con lo strumento per la lettura delle auto in transito sulle strade italiane, possano individuare subito gli evasori dell'assicurazione. Il punto è che si verifica una sovrapposizione tra le norme norme e quelle precedenti, con il risultato di provocare confusione e difficoltà di applicazione. La prova che le idee su come procedere non sono chiare? Non è ancora pronta la circolare operativa del Viminale. Il nodo principale riguarda i documenti: occorre notificare un verbale per assenza di assicurazione auto e invitare il proprietario del veicolo a esibire i documenti oppure basta la fotografia che testimonia come il veicolo sia in circolazione senza copertura come da banca dati? Basta insomma la verifica automatica? Se la risposta è affermativa perché il passaggio fisico non è stato cancellato?

Ma quali sono le sanzioni adesso in vigore? E cosa prevedono i controlli attuali? In caso di circolazione senza assicurazione auto, occorre fare riferimento all'articolo 193 del Codice della strada. Dopo aver ribadito l'obbligo di dotarsi di copertura da parte dei veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, viene stabilito che chiunque circoli senza assicurazione viene multato con una cifra variabile da 848 a 3.393 euro. Tuttavia l'importo viene ridotta a un quarto se l'assicurazione viene attivata entro 15 giorni dalla sanzione. Allo stesso tempo, viene ridotta sempre a un quarto se entro 30 giorni dalla contestazione, l'automobilista provvede alla demolizione del mezzo. La confisca si evita pagando la sanzione e dimostrando di aver pagato una copertura almeno per i successivi sei mese e le spese di sequestro o rottamando il mezzo.

Siamo dunque davanti a un sistema piuttosto complesso, rispetto a cui non a caso con una certa cadenza arrivano proposte di semplificazione ovvero di rendere le norme più fluide, anche con l'utilizzo delle nuove tecnologie. Già da anni molti corpi di polizia effettuano controlli con strumenti più aggiornati. Il punto è che si tratta di casi isolati perché non c'erano le condizioni di legge per un'applicazione automatica. Succede allora che l'apparecchio legge la targa dei mezzi in transito e trasmette gli allarmi su quelli che risultano scoperti a una pattuglia, che ferma i veicoli segnalati e verifica i documenti. Ciò richiede personale e non consente di fermare tutti i trasgressori. Le buone intenzioni per diventare efficaci devono dunque fare i conti anche con la realtà dei fatti.

Assicurazione auto obbligatoria

Di certo c'è in Italia l'assicurazione auto è obbligatoria. In particolare ogni veicolo a motore per poter circolare deve essere necessariamente coperto da una assicurazione auto rilasciata da una impresa abilitata. Da parte loro, le società di assicurazione sono tenute ad accettare le richieste di copertura da parte dei consumatori. L'eventuale rifiuto di rilasciare la polizza va segnalato all'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni per gli accertamenti e le conseguenti iniziative di vigilanza. Le società hanno l'obbligo di accettare la richiesta di copertura applicando le condizioni di polizza e le tariffe che hanno stabilito e reso pubbliche. Prima di concludere il contratto, le stesse società possono verificare l'identità del contraente e dell'intestatario del veicolo e i dati contenuti nell'attestato di rischio per poter attribuire la corretta classe di merito.

Se la compagnia, una volta stipulato il contratto con il possessore dell'auto, dovesse accertare che il contraente non aveva diritto alla classe di merito assegnata, può procedere a rettifica, applicando i conseguenti correttivi tariffari. In ogni caso, le società non possono condizionare il rilascio dell'assicurazione auto alla sottoscrizione di qualunque altro contratto, tranne che nel caso di polizza con clausola di franchigia a recupero garantito.

Nuovi servizi, Postepay con opzioni nuove e ulteriori pagamenti digitali

Poste italiane ha presento il sevizio di Postepay legato al cellulare al Salone dei Pagamenti di Milano, chiamato mobile Pos che permette di spostare senza costi somme di denaro tra privati e l'applicazione Bancoposta potenziata che consente operazioni come pagamenti di bonifici, bollettino la ricarica della stessa Postepay.
Inoltre in Postepay sta per essere lanciato un servizio che permetterà dia vere un ristorno sulla spesa fatta in numerosi negozi e catene e siti web che stanno aderendo. Ovvero, ad esempio, se una persona compra da un dterminato supermercato sul totale della spesa pagata con Postepy gli verrà restituita una cifra che, dipende dalle promozione può andare dal 3% al 10%, fino in alcune occasioni il 20% di promozione.
Questo vorrebbe dire che se si spendono 100 euro, in automatico vengono riaccreditati 10 euro (se lo sconto fosse il 10%) sulla propria paypal. Inoltre c'è il sevizio di trasferimento dei soldi, di piccole quantità tra utenti, che può avvenire anche in maniera anonima tra i propri contatti.

Paga con Postepay, il servizio che già esiste e che permette di fare transazioni sicure sul web e con la carta Postepay sarà venduto a siti di ecommerce terzi in modo tale da allargare ancora di più le transazioni

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di Luigi Mannini pubblicato il