BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Cibo scaduto si compra a prezzi minori e non fa male

Il cibo scaduto si può mangiare come dimostra questa storia ed evita sprechi, ma gli italiani sono molto legati alle tradizioni

Cibo scaduto si compra a prezzi minori e

Cibo scaduto venduto in poche ore



Sono sempre più numerosi gli esempi di vicende che mostrano la vendita del cibo scaduto a prezzi minori e con diversi vantaggi che vanno anche al di là degli sconti basti pensare al riciclo. Certo occorre acquistarlo nelle sedi adatte dove viene controllato come avviene all'estero dove ci si no leggi ben precise che paiono essere in arrivo anche in Italia
 

Sono tante le considerazioni che si possono da fare dalla vendita di cibo scaduto sugli scaffali del supermercato e dalla rapidità con cui sono finiti sold out. Siamo in Gran Bretagna e l'iniziativa di consentire l'acquisto di prodotti oltre la data entro cui viene consigliato l'utilizzo non è casuale. O meglio, non è il frutto dell'avidità o il tentativo di intossicare la cittadinanza. Quanto il tentativo di contenere gli sprechi alimentari. E allo stesso tempo, la velocità con cui sono stati venduti tutti i prodotti, proposti naturalmente a prezzo super scontato, testimonia come anche nella prosperosa isola britannica, la condizione economica non sia proprio così brillante. Accanto a un fetta di popolazione che vive in condizioni di prosperità, c'è chi è disposto ad acquistare cibi scaduti pur di risparmiare.

Cibi scaduti a prezzi scontati

A questo punto una precisazione è comunque necessaria. Anche se il cibo è scaduto ovvero non è stato consumato entro la data consigliata dai produttori, è comunque commestibile. Rispetta cioè gli standard di sicurezza. Tanto per intenderci non sono prodotti freschi che vanno subito in deperimento. La decisione del supermercato britannico prende allora le mosse dal tentativo di contenere lo spreco alimentare che ha raggiunto cifre record. Stando ai dati diffusi, la quantità ammonta a 7,3 milioni di tonnellate ogni anno. E questo perché i consumatori pensano che sia un rischio consumare un prodotto alimentare (a lunga scadenza) oltre la data indicata nella confezione. Ma come fanno notare al di là della Manica, in realtà sono a disposizione diversi mesi di tempo supplementare prima che il cibo vada in malora ovvero non sia più commestibile.

A ben vedere, il problema del cibo al macero non riguarda solo il popolo britannico, considerando le varie leggi approvate in più Paesi europei, incluso il nostro, per cercare di contenere lo spreco commestibile. La Co-op ha invitato altre catene a seguire il suo esempio - definito coraggioso dal Wrap (Waste and Resources Action Programme), l'agenzia nazionale che consiglia il governo su riciclo e rifiuti - cavalcando il claim "Don't be a binner, have it for dinner", ovvero "Non scegliere la pattumiera, mangialo per cena".

La risposta dei consumatori: tutto a ruba

Va da sé che era inevitabile che il cibo scaduto venisse proposto a prezzo super scontato ed esattamente a 10 centesimi per ogni scatola. Ai consumatori non è parso evidentemente vero e nell'arco di 24 ore dei prodotti in offerta nei 125 negozi Co-op nell'East Angli non è rimasta più traccia. Tutto esaurito, a testimonianza anche della consapevolezza acquisita. D'altronde è bene far notare come sugli scaffali siano finiti anche e soprattutto prodotti di marca e dunque non i sottocosto delle sottomarche. Come ha fatto notare il supermercato, si è dunque trattata di un'occasione per affiancare la possibilità di risparmio con quella del consumo di cibi che solitamente finiscono sulle tavole dei britannici. A tutti gli acquirenti è bastato poco per comprendere come avevano solo da guadagnare (in tutti i sensi) da passare alla cassa prodotto scaduto in mano.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Luigi Mannini pubblicato il