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Start Cup Lazio e Toscana: finalisti e vincitori. Tutte le innovazioni premiate

I vincitori delle competizioni Start Cup Lazio e Toscana ei giovani finalisti della Start Cup Fvg

Start Cup Lazio e Toscana: finalisti e v

Idee e premi vincitori della Start Cup Toscana e Lazio e finalisti Fvg



Vincitori e finalisti con una serie di interessanti progetti alle start cup regionali in attes della finalissima. Molte invenzioni e innovazioni interessanti.

Una si è appena conclusa, l'altra invece è arrivata alla finale, stiamo parlando della Start Cup Toscana e Start Cup Lazio, le competizioni regionali per le migliori invenzioni innovativa di alto valore tecnologico realizzati da aziende, università e centri ricerca. I vincitori parteciparanno al premio nazionale che si terrà il 30 novembre e 1 dicembre diviso in quattro aree tematiche ovvero ICT, Life Sciences, Industrial, Cleantech & Energy

Start Cup Toscana

Siamo arrivati alla fase finale e sono stati selezionati 10 progetti meritevoli delle seguenti realtà:  Mediate Robotics (Sant'Anna); Physiosensys (Università di Pisa); Sienaimaging (Università di Siena); Siena gen test (Università di Siena);  Weart (Università di Siena), ABzero (Scuola Superiore Sant'Anna Pisa); Edometro (Sant'Anna); Mck Therapeutics (Università di Firenze); ABzero (Scuola Superiore Sant'Anna Pisa); Edometro (Sant'Anna); Mck Therapeutics (Università di Firenze);

Sono progetti che riguardano in modo particolare la ricerca medica, il miglioramento di alcune cure mediche, robotica, biosensori e tessuti indossabili La finale si terrà tra pochi giorni all'università di Siena il 26 Ottobre

Start Cup Lazio:

Si è conclusa da poche ore, invece, la finale dei dieci migliori progetti del Lazio, selezionati inizialmente una trentina. I primi tre vincitori hanno proposto delle innovazioni e invenzioni altamente innovative spaziando in diversi campi di applicazione.

E' arrivata prima l'Università La Sapienza con HoMoLoG, un progetto che permette di riprodurre cellule umane per realizzare tessuti stampati in 3D senza usare tessuti reali animali o umani. I tessuti creati serviranno inizialmente per testare nuovi farmaci e riprodurre e analizzare malattie umane.

Il secondo premio è andato al Cnr del Lazio con il progetto Imagensys che ha ideato una serie di apparecchi scintigrafici delle dimensioni di un cellulare a costi molto bassi in grado di scoprire malattie anche di solo 2mm in un solo o meno di un minuto

Al terzo posto è arrivata l'Università Tor Vergata con Sixxi Factory che ha ideato la possibilità di ricreare con stampanti 3D nelle scuole di tutta Italia le grandi opere architettoniche e ingegneristiche di tutte le regioni avendole già a disposizione tramite un apposita libreria softare realizata da questa realà appsitamente con l'obiettivo a basso costo di divolugare queste conoscenze e modelli di costruzioni in tutti gli amiti scolastici.

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di Luigi Mannini pubblicato il