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Accompagnamento: cosa cambia. Regole vecchie in vigore e nuove aqggiornate

Le novità per l’indennità di accompagnamento: regole per richiesta e domanda all’Inps e chi può richiederla. Cosa c’è da sapere

Accompagnamento: cosa cambia. Regole vec

Accompagnamento regole nuove aggiornate e vecchie



La domanda per il riconoscimento dell’invalidità e di conseguenza anche per l’accompagnamento deve essere inviata direttamente all’Inps. Dopo l’invio il richiedente sarà convocato dall’Inps per accertamenti sanitari davanti all’apposita commissione medica Asl integrata da un medico dell’Istituto.

Cambiano le regole relative all’accompagnamento con la nuova circolare emanata dall’Inps relativa alle prestazioni garantite dal Fondo di integrazione salariale. Le novità riguardano i criteri per l’approvazione dei programmi di riorganizzazione e crisi aziendale; i criteri per l’approvazione dell’assegno di solidarietà alla luce per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione guadagni straordinaria; e chiarimenti relativi alle prestazioni garantite dal Fondo stesso. La circolare riguarda, in particolare, tra le altre prestazioni:

  1. riorganizzazione aziendale;
  2. assegno ordinario e altre prestazioni;
  3. indennità di malattia;
  4. indennità di accompagnamento;
  5. congedo di maternità, congedo parentale e riposi giornalieri per allattamento;
  6. assegno ordinario e altri istituti contrattuali;
  7. ferie;
  8. assegno di solidarietà;
  9. assegno di solidarietà e altre prestazioni
  10. cumulo tra assegno ordinario e assegno di solidarietà.

Cos’è l’indennità di accompagnamento e chi può richiederla

L’indennità di accompagnamento è una prestazione di assistenza riconosciuta dall’Inps che può essere richiesta dagli invalidi al 100% che hanno bisogno di continua assistenza per compiere le azioni quotidiane della vita. Possono richiedere l’indennità di accompagnamento coloro che:

  1. hanno un’invalidità totale e permanente del 100% riconosciuta, cioè una riduzione della capacità lavorativa e non siano ricoverati in una struttura sanitaria con retta a carico dello Stato, né in un reparto riabilitativo o di lungodegenza, mentre per i minorenni e gli over 65, che non hanno capacità lavorativa, il requisito si considera sussistente se vi sono difficoltà persistenti nello svolgere le funzioni e i compiti propri della loro età;
  2. non possono camminare senza l’aiuto di un accompagnatore o non hanno possibilità di compiere gli atti quotidiani della vita;
  3. sono cittadini italiani o europei, o hanno la cittadinanza di un Paese extraeuropeo in possesso di regolare permesso di soggiorno;
  4. sono residenti in Italia.

Non possono richiedere l’indennità di accompagnamento coloro che percepiscono altre indennità di assistenza personale continuativa, come l’assegno riconosciuto dall’Inail per le conseguenze di infortuni o malattie professionali, o quello erogato dalle Regioni; è anche incompatibile con le prestazioni per invalidità contratta per cause di servizio, lavoro o guerra, ma è compatibile con;

  1. i trattamenti di previdenza, come la pensione di vecchiaia e anticipata o di reversibilità;
  2. con lo svolgimento di un’attività lavorativa;
  3. con altri redditi, sia dell’invalido sia dei componenti del nucleo familiare.

Importo e domanda dell’indennità di accompagnamento

Il valore dell’indennità di accompagnamento varia ogni anno, indipendentemente da regole vecchie e nuove, e per quest’anno 2017 è di 515,43 euro, per 6.185,16 euro annui. La prestazione vale per 12 mensilità, non è tassato, è esente da Irpef, per cui non deve essere inserito nella dichiarazione dei redditi

La domanda di riconoscimento dell’invalidità e delle condizioni per l’accompagnamento deve essere inviata direttamente all’Inps. Dopo l’invio della domanda, il richiedente sarà convocato dall’Inps per accertamenti sanitari davanti all’apposita commissione medica Asl integrata da un medico dell’Istituto. Verificati i requisiti per l’indennità di accompagnamento, bisogna inviare all’Inps alcuni dati utili come le coordinate bancarie, l’eventuale ricovero, la frequenza di centri di riabilitazione, accedendo al servizio ‘Verifica dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche’ e trasmettere online i dati socio-economici e reddituali necessari all’Inps per valutare la sua richiesta di concessione dei benefici assistenziali dell’invalidità civile (assegno di invalidità, accompagno etc.). L’erogazione dell’indennità partirà dal mese successivo alla presentazione della domanda di riconoscimento dell’invalidità.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il