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Agenzia delle Entrate: tutto cambia. Avvisi, controlli, cartelle modificati

L'Agenzia delle entrate è disposta a concedere maggior fiducia ai contribuenti e punta sulle procedure informatizzate, ma è pronta a una nuova stagione di controlli.

Agenzia delle Entrate: tutto cambia. Avv

Agenzia delle Entrate: si cambia tutto



Grande attesa per la riforma della riscossione, uno dei progetti che finalmente potrebbe diventare realtà. Tra gli aspetti più importanti della nuova Agenzia delle Entrata c’è quello di dare un volto definitivo alla macchina fiscale. Che deve diventare sempre più amica dei contribuenti, e sempre più spietata contro l’evasione. 

Il processo di trasformazione dell'Agenzia delle entrate prosegue. Non tanto nella forma o negli obiettivi, quanto negli strumenti per raggiungere gli scopi prefissati. Nel mirino c'è l'evasione fiscale, rispetto alla quale il Fisco punta a raccogliere quasi 20 miliardi di dati dei contribuenti. Il tutto intensificando i controlli, non lasciando nulla di intentato, scommettendo sulla fatturazione elettronica e aprendo alla possibilità del rinnovo delle operazioni della rottamazione delle cartelle. In cambio di quella che può sembrare una stretta, le Entrate promettono più agilità ovvero meno lungaggini burocratiche, fino a definirsi alleate dei contribuenti. A dimostrazione del cambio di prospettiva viene ricordata la precompilata, rispetto a cui viene rinnovata l'esperienza perché confortati dal minor numero di errori rispetto al passato.

A stilare un primo provvisorio bilancio dell'attività dell'Agenzia delle entrate, ma soprattutto a tracciare la rotta per il futuro ci ha pensato lo stesso direttore Ernesto Maria Ruffini. Ascoltato in sede di Bicamerale, ha portato acqua al suo mulino, ricordando l'introduzione

  1. di un servizio gratuito di consultazione online della banca dati catastale e ipotecaria
  2. della dichiarazione di successione telematica
  3. delle precompilate per la dichiarazione dei redditi sia con il 730 e sia con il Redditi (ex Unico)

La strada da seguire nell'imminente futuro sarà proprio questa: più fiducia ai contribuenti, meno vessazioni, più procedure telematiche e meno carta, più servizi offerti e meno ostacoli amministrativi e burocratici, più legalità e meno discriminazione. Obiettivi raggiungibili? Sì, se alla base c'è il tentativo di innescare una rivoluzione culturale nei rapporto con il fisco.

Cosa può cambiare tra cartelle esattoriale e fatturazione elettronica

Nel pacchetto fiscale della prossima manovra dovrebbe entrare anche l'estensione della fatturazione elettronica. Un tema su cui l'amministrazione finanziaria ha avviato il confronto con Bruxelles per ottenere la deroga al divieto di obbligatorietà della fattura elettronica. L'idea è rendere obbligatoria la fatturazione elettronica anche ai rapporti commerciali fra privati. Allo studio c'è anche l'ipotesi di una seconda stagione della rottamazione delle cartelle esattoriali. In questo modo si potrebbe concedere una seconda possibilità a tutti quei contribuenti tagliati fuori dalla prima edizione della rottamazione per errori formali o rate non pagate. Dal primo capitolo della rottamazione cartelle sono attesi 7,2 miliardi di euro.

Incrocio dei dati per recuperare il gettito

L'Agenzia delle entrate punta a recuperare attraverso i dati Iva un gettito pari a 2,11 miliardi di euro per il 2017, di cui 1,02 miliardi di euro relativi all'Iva e 300 milioni di euro alle imposte dirette. Lo scopo è stato messo nero su bianco nel discusso decreto fiscale: il risultato sarà legato all'efficacia dell'incrocio dei dati e dall'effetto deterrenza. Per le comunicazioni delle liquidazioni Iva l'appuntamento da segnare sul calendario è quello del 18 settembre: i soggetti coinvolti sono 3 milioni di contribuenti. Stesso numero di soggetti per quello relativo alla comunicazione dei dati delle fatture il cui invio scade il 28 settembre: in quella data arriveranno 19.500 milioni di informazioni.

In relazione alle comunicazioni Iva vanno inviate alle Entrate tutte le operazioni Iva che rientrano nel campo di applicazione dell'imposta, sia in regime di imponibilità, che di esenzione o non imponibilità. Deve trattarsi di operazioni per le quali sia stata emessa fattura. Rientrano nell'obbligo di comunicazione le fatture di qualsiasi importo. Sono esonerati dall'adempimento fiscale di comunicare i dati delle fatture tutti i soggetti che non configurano il presupposto soggettivo per l'applicazione dell'Iva, perché non esercitano attività d'impresa o di arti e professioni. Sono esclusi anche contribuenti minimi e forfettari che emettono fatture in esclusione da Iva. Niente invio anche per i produttori agricoli in regime speciale che operano in zone montane.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il