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Agenzia Entrate: regole aggiornate nuove e precedenti su contanti per cittadini e imprese

Le disposizioni sull'utilizzo del contante e i limiti associati potrebbero essere oggetto di una rivisitazione con la prossima manovra in via di scrittura.

Agenzia Entrate: regole aggiornate nuove

Emersione dal nero dei contanti



La gestione dei contanti è uno dei temi in generale più delicati sia per cittadini che per le imprese e vi sono sia delle regole nuove aggiornate che si sono combinate insieme alle precedenti e altre che dovrebbero o potrebbero arrivare a breve in parte anche a sostituire alcune delle vecchie.

La regola di base è che l'utilizzo del contante è permesso per pagamenti inferiori, anche di un solo centesimo, al tetto di 3.000 euro. Il nostro Paese si è perciò messo alla parti con gli altri Stati continentali, ma nuovi aggiustamenti in collaborazione con l'Agenzia delle entrate sono all'orizzonte e potrebbero trovare spazio nella prossima manovra, ora allo studio. Si tratta di possibili nuovi limiti proprio perché la decisione di triplicare l'importo della precedente soglia non ha trovato riscontro unanime. Alla base delle disposizioni rinnovate c'è il contrasto al riciclaggio di capitali di provenienza illecita e all'evasione fiscale.

Contanti: le regole

I pagamenti in contante sono allora ammessi fino al limite di 2.999,99 euro. E non serve fare i furbi. Il trasferimento è infatti vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiano, così come vengono definiti, artificiosamente frazionati. Significa che viene attuata un'operazione unitaria di valore pari o superiore ai limiti stabiliti attraverso più operazioni singolarmente inferiori al limite previsto, così da aggirare l'ostacolo. Ma ci sono anche due eccezioni: il frazionamento è possibile se è connaturato all'operazione stessa e se è la conseguenza di un precedente accordo tra le parti. Le disposizioni principali in merito all'utilizzo del contante sono allora

  1. la fissazione della soglia di 3.000 euro come limite da non superare
  2. il mantenimento del precedente tetto di 1.000 euro per i pagamenti eseguiti dalla pubblica amministrazione e per i servizi di rimessa di denaro con l'estero
  3. la cancellazione dell'obbligo di pagamento con strumenti tracciabili per i canoni di locazione e nel settore trasporti

Da segnalare che gli assegni emessi per importi pari o superiori a 1.000 euro devono indicare il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

Nuovi provvedimenti per l'emersione dal nero dei contanti

Un nuovo e più incisivo intervento per spingere l'emersione dal nero dei contanti. Spunta anche una sorta di nuova voluntary sul denaro cash tra le ipotesi allo studio per la prossima manovra. Di certo, il governo intende proseguire sulla strada del contrasto all'evasione, come ha assicurato sia gli esponenti di Palazzo Chigi e sia il direttore dell'Agenzia delle entrate. L'esecutivo vuole andare avanti sulle misure per la lotta ai furbetti del fisco, ma ha anche in mente di far uscire dal nero le operazioni in contanti con una nuova sanatoria.

L'operazione per sanare i propri debiti col fisco senza pagare sanzioni e interessi di mora dovrebbe portare in tutto tra quest’anno e il prossimo oltre 7 miliardi di euro, dei quali circa 5 nel 2017. Un dato che non tiene conto del potenziale extra-gettito e di altre misure che l'esecutivo sta appunto studiando. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe quella di fare pagare un forfait sul contante che si fa emergere, ma la proposta trova perplessità all'interno della stessa maggioranza.

Ai fini dei controlli del Fisco, rimarranno in vigore le regole su quelle spese che, se maggiori del 20% del proprio reddito dichiarato, potrebbero far scattare controlli e accertamenti. Includono abitazione (mutui, ristrutturazioni, collaboratori domestici, elettrodomestici, telefonia fissa e mobile), mezzi di trasporto (minicar, natanti e imbarcazioni, mezzi in leasing o noleggio), assicurazioni e contributi previdenziali (obbligatori, volontari e complementari), istruzione (anche scuole di specializzazione, master, tutoraggio, corsi di preparazione agli esami e canoni di locazione per studenti universitari). E ancora, attività sportive e ricreative, cura della persona (abbonamenti pay TV, giochi online, cavalli, alberghi, viaggi organizzati e centri benessere), altre spese significative (donazioni in denaro a favore di onlus e simili, veterinarie), investimenti immobiliari e mobiliari netti (fondi d'investimento, certificati di deposito, valuta estera, oro, numismatica). L'onere della prova spetta sempre al contribuente.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il