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Agenzia Entrate: controllare online multe e cartelle. E tutti i propri debiti fiscali

Ecco in che modo il web può venire in soccorso dei contribuenti alla ricerca di chiarezza sulle tempistiche da rispettare in riferimento alla propria situazione debitoria.

Agenzia Entrate: controllare online mult

Agenzia Entrate: controllare online cartelle



Finalmente i contribuenti italiani stanno acquistando qualche possibilità per 'difendersi' da eventuali cartelle pazze, oppire da multe e debiti non contratti. Ancora una volta è la Rete a venire in soccorso offrendo la possibilità di monitorare costantemente la propria posizione e le tempistiche da rispettare.

Con l'obiettivo di facilitare la vita al contribuente sfruttando le nuove tecnologie, l'Agenzia delle entrate permette di controllare online la propria situazione in riferimento alle cartelle esattoriali e ai propri debiti con il fisco. Il processo di digitalizzazione si completa con la possibilità di farsi recapitare la documentazione via Posta elettronica certificata anziché via raccomandata cartacea. Ma si tratta di una questione delicata considerati i recenti casi di annullamento per la presenza di errori formali relativi alla mancanza delle firme necessarie o al formato elettronico con cui la cartella è stata spedita ai destinatari.

Agenzia Entrate: controllare online cartelle

Per controllare la propria situazione attraverso il web ovvero il sito delle Entrate, occorre utilizzare il servizio Controlla la tua situazione – Estratto conto. Ma solo le cartelle sono relative agli ultimi 17 anni ovvero emesse dopo il 2000. Sono tre i servizi offerti dall'Agenzia delle entrate con questo nuovo servizio: la visualizzazione del riepilogo dei documenti che risultano già saldati o non ancora pagati su tutto il territorio nazionale (tranne la Sicilia), a partire dall'anno 2000; il controllo nel dettaglio di ciascuno dei documenti e la presenza di eventuali provvedimenti; la generazione di un codice Rav con cui effettuare il pagamento via web. Per accedere ci sono 4 possibilità:

  1. via Spid (Sistema pubblico di identità digitale)
  2. registrandosi al servizio telematico Fisconline
  3. con il sito dell'Inps
  4. attraverso la smart card della Carta nazionale dei servizi

Nella propria pagina personale è presenta la lista completa dei documenti, relativa alla provincia in esame. I documenti possono essere di 4 tipologie: avvisi di pagamento, cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento. Nella stessa pagina è verificabile la presenza di provvedimenti di sospensione, rateizzazione o sgravio sul documento in esame. Nella sezione Saldati, in particolare, sono visualizzabili l'elenco dei documenti interamente pagati, il relativo dettaglio degli importi, eventuali ulteriori dettagli e informazioni sul documento. Cliccando sulla sezione Rateizzazioni, il sistema chiede di accedere al servizio Consulta i tuoi piani in cui poter scaricare il pdf del piano approvato e quello dei bollettini Rav relativi alle rate del piano.

E sempre a proposito di modifiche sul piano fiscale sullo stretto versante delle innovazioni tecnologiche, nel pacchetto fiscale della prossima manovra stimato tra i 4-5 miliardi di euro e proprio in questi giorni in via di scrittura, dovrebbe entrare anche l'estensione della fatturazione elettronica. Un tema su cui il Ministero dell'Economia ha già avviato il confronto con l'Unione europea per ottenere l'indispensabile deroga al divieto di obbligatorietà. L'intenzione su cui si sta lavorando con maggiore alacrità è la resa obbligatori anche per i rapporti commerciali fra privati e non solo il riferimento alla pubblica amministrazione. Ma è la possibile riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle a essere oggetto delle attese dei contribuenti. L'idea è di concedere una seconda chance a tutti coloro che sono rimasti alla porta dalla prima edizione per errori formali o rate non corrisposte. Anche la situazione personale relativa alla sanatoria può essere consultata direttamente sul web sullo spazio Internet sviluppato ad hoc dall'Agenzia delle entrate. Sono anche indicate le scadenze da rispettare, rispetto al quale il Fisco ha promesso il massimo rigore.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il