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Agenzia Entrate: cartelle, multe importi piccoli annullate, interessi, rate e agenzie fiscali. Due decreti.

Sono in arrivo tante novità e regole differenti sul fronte fiscale, delle cartelle in pendenza con l'Agenzia delle entrate. Cambiamenti già con la prossima manovra.

Agenzia Entrate: cartelle, multe importi

Agenzia Entrate: due decreti in arrivo



Una serie importante di regole nuove dovrebberoe ssere introdotte da due decreti in arrivo, uno sulle agenzie fiscali e uno sulle cartelle e multe dove saranno annullate le cartelle per piccole multe, mentre cabieranno interessi e rate come regole e procedure da seguire. 

Potrebbero presto arrivare sorprese sul fronte fiscale già con la prossima manovra. Se da una parte le Agenzie fiscali potrebbero guadagnare maggiore autonomia e rivedere il sistema dei controlli nel contesto di un progetto di riorganizzazione interna, dall'altra è finalmente in discussione un disegno di legge in materia di sospensione della riscossione delle somme iscritte a ruolo. Prevede la cancellazione di quelle di piccoli importi, esattamente inferiori alla soglia di 129 euro.

Verso la riorganizzazione delle Agenzie fiscali

Potrebbe allora essere arrivato il momento della revisione delle Agenzie fiscali, ma non si prospetta alcuna rivoluzione nella riorganizzazione. L'ipotesi su cui sta lavorando il Tesoro è piuttosto quella della concessione di maggiore autonomia finanziaria e nella determinazione delle loro organizzazioni interne, ma allo stesso tempo di ripensamento dei metodi di controllo, da rendere meno invasivi meno adempimenti. A essere coinvolte sono

  1. Agenzia delle Entrate
  2. Agenzia del Demanio
  3. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Obiettivo trasversale e strategico di tale trasformazione è il miglioramento dei rapporti con i contribuenti, attraverso una maggiore certezza normativa, migliori garanzie procedurali, la semplificazione sistematica dei regimi fiscali e la riduzione degli adempimenti. In generale, si punta a potenziare e valorizzare il confronto preventivo tra fisco e contribuente, con l'intento di migliorare l'adempimento spontaneo, rispetto alla tradizionale attività di controllo e accertamento successivo.

Tante misure fiscali allo studio

Proprio il fronte fiscale è uno di quelli che sta maggiormente tenendo sulla corda l'esecutivo in vista della definizione della prossima manovra. Si tratta della rinnovata spinta arrivata dopo il cambio al vertice della stessa Agenzia delle entrate, il cui direttore si trova adesso al suo primo appuntamento.

Tra le idee c'è quella di una nuova voluntary sul contante. L'ipotesi di lavoro andrebbe nella scia della volontà espressa dall'esecutivo di stanare "il nero", ricordando che le norme adesso in vigore impediscono l'utilizzo per spese superiori a 3.000 euro (inclusi). Sulla base delle previsioni, in ballo ci sarebbe la cifra record di 200 miliardi di euro in contanti che sarebbero custodi in cassette di sicurezza o altri luoghi. Per Palazzo Chigi è arrivato il momento di farli tornare alla luce in Italia. L'idea, proposta e poi ritirata lo scorso anno, è di un forfait sulle somme da far emergere con il vincolo di investirne una quota in titoli di Stato.

Ma se c'è un provvedimento fiscale che più di altri sta attirando l'interesse è il rinnovo della rottamazione delle cartelle della ormai ex Equitalia, le cui funzioni sono state assorbite dalla sezione Riscossione dell'Agenzia delle entrate. Sono due le ipotesi allo studio: la riapertura dei termini per consentire anche a chi ha ricevuto ruoli nei primi quattro mesi di quest'anno - per il termine esatto è necessario attendere il testo definitivo - di chiudere i conti senza sanzioni e interessi. La seconda strada è quella del recupero delle migliaia di contribuenti che hanno sbagliato l'istanza di adesione o non erano in regola con i precedenti piani di rateizzazione. Non è tutto perché il Tesoro è impegnato anche sul altri versanti. La riduzione del tax gap Iva, oggi stimato in 40 miliardi di euro, passa per l'introduzione dell'obbligo della fatturazione elettronica tra privati. Difficile ipotizzare un suo inserimento nell'ordinamento immediato, anche solo perché la stessa amministrazione non è ancora attrezzata.

Il progetto è di avviare da subito la fattura elettronica business-to-business per alcuni ben precisi settori e di allargarla a tutti tra due anni. Una nuova stretta sulle compensazioni Iva potrebbe poi arrivare con la manovra di bilancio, di cui si resta in attesa della preliminare nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Ancora prima sarà al vaglio del potere politico la possibilità di ridurre a 2.500 euro il tetto delle compensazioni automatiche dei crediti Iva maturati da imprese e professionisti.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il