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Agenzia Entrate: una modifica in corso, due in arrivo. Cosa cambia controlli, multe, cartelle

Ci sono due proposte di riorganizzazione dell'Agenzia delle entrate da approvare in tempi stretti per evitare che si ricominci da capo con le prossime elezioni.

Agenzia Entrate: una modifica in corso,

Agenzia Entrate: necessaria riforma agenzie fiscali



Continuano le modifiche dell'Agenzia delle Entrate nei suoi ruoli e nei suoi compiti, oltre che per le regole che la gestiscono da quando ha preso il posto di Equitalia.

Prosegue il percorso di riorganizzazione dell'Agenzia delle entrate. Gli interventi sono di due tipi: da una parte c'è la riorganizzazione interna, dei compiti e delle funzioni, necessaria in seguito al passaggio di consegne da Equitalia all'Agenzia delle entrate Riscossione. Ma se questo cambiamento è già esecutivo e sta adesso per entrare nel terzo mese della sua applicazione, diverso è il caso di altre due proposte in fase di discussione:

  1. la sanatoria per le cartelle di piccolo importo
  2. la riforma delle agenzie fiscali che coinvolge anche Agenzia del Demanio e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oltre ad Agenzia delle entrate

C'è la variabile tempo di cui tenere conto, ben sapendo che la legislatura sta volgendo al termine e per il via libera occorre procedere con speditezza. Tuttavia è innegabile che si sta registrando una certa convergenza di intenti.

Sanatoria per le cartelle di piccolo importo

Allo studio c'è poi una misura che avrebbe un impatto diretto e immediato sulla vita dei contribuenti: la cancellazione delle cartelle esattoriali per piccoli importi ovvero inferiori a una cifra calcolata in 129 euro. Si tratta di una proposta di legge in via di discussione. Non solo, ma viene chiarito che la presentazione della richiesta di rateazione non costituisce riconoscimento del debito, consentendo pertanto di accedere al pagamento rateale senza rinuncia a far valere i propri diritti. Inoltre viene proposto di modificare la disciplina che prevede l'accesso a un nuovo piano di rateazione in caso di decadenza dalla precedente dilazione, sostituendo l'attuale condizione con il pagamento di solo un terzo delle rate scadute, oltre a prevedere la possibilità di concedere un numero di rate maggiore al numero di rate scadute.

Per evitare di costringere il contribuente a ricorrere all'autorità giudiziaria per ottenere una pronuncia di annullamento, nel caso in cui la cartella di pagamento sia stata notificata dal concessionario oltre la decorrenza del termine di decadenza o prescrizione, senza che siano intercorsi atti interruttivi, le somme iscritte a ruolo sono annullate di diritto e considerate discaricate dai relativi ruoli. Viene poi introdotta una forma di responsabilità diretta del concessionario che promuova un atto della procedura cautelare o esecutiva in forza di una cartella di pagamento per la quale sia già decorso il termine di prescrizione decennale, obbligandolo a indennizzare il contribuente mediante il pagamento di una somma pari al triplo di quella per la quale ha agito in via cautelare o esecutiva.

Verso la riforma delle agenzie fiscali

Tra le partite aperte c'è quella della riforma delle agenzie fiscali, da concretizzare già in questa legislatura. Sono naturalmente coinvolte Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Alla base di questa modifica, sollecitata dagli stessi vertici delle Entrate, ci sono diverse ragioni. Come l'opportunità di ribadire la piena autonomia delle agenzie nella determinazione della loro organizzazione interna. Di più: la gestione del personale viene considerata in condizioni critiche per via dei numerosi interventi legislativi degli ultimi anni, che hanno eroso l'autonomia delle agenzie fiscali.

Senza considerare la sentenza della Corte costituzionale sugli incarichi dirigenziali. Da qui la volontà di intervenire per concedere l'autonomia necessaria a svolgere i loro compiti, sul fronte delle regole per il reclutamento, la valutazione, lo sviluppo di carriera, gli incentivi e il contratto di lavoro. Ecco poi l'intenzione di ridare autonomia finanziaria alle agenzie. Eventuali interventi di taglio della spesa pubblica - argomentano i firmatari del progetto di legge - non possono riguardare anche le agenzie, come avvenuto con le riduzioni alle spese per gli immobili, per il personale e per l'informatica. Gli interventi dovrebbero riguardare i fondi complessivi erogati alle agenzie, lasciando libere queste ultime di decidere come ripartire i tagli sulle specifiche voci.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il