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Agenzia Entrate ed Equitalia: le regole differenti nuove aggiornate, vecchie rimaste e in arrivo

Al di là dei passaggi puramente formali, il cambio di guardia tra Equitalia e Agenzia delle entrate porta con sé alcuni cambiamenti per i contribuenti e i controlli.

Agenzia Entrate ed Equitalia: le regole

Da Equitalia a Agenzia delle entrate



Il passaggio dall'Agenzia dell'Entrate ad Equitalia è progressivo. Una serie di regole sono già cambiate ed entrate in vigore affianco ad alcune già in essere rimaste, mentre altre sono completamente in definizione ancora. E ancora altre stanno per arrivare attraverso due decreti e la manovra

Cos'è cambiato dal passaggio dall'Agenzia delle entrate a Equitalia? Cosa ci insegnano questi primi mesi in cui a occuparsi della riscossione dei crediti ci sta adesso pensando l'Agenzia di Via XX Settembre? Nei confronti dei contribuenti qual è l'atteggiamento adottato e quali i controlli e le misure in vigore? In prima battuta facciamo presente come la prima differenza sia proprio di carattere formale. Laddove c'era Equitalia con il suo logo, i suoi simboli e i suoi uffici, adesso c'è l'Agenzia delle entrate Riscossione. Tutti i faldoni contenenti le liti pendenti e le cartelle sono adesso passate di mano così come sono. Tuttavia ci sono anche altri cambiamenti, poco promossi, che in realtà rappresentano passaggi cruciali per i contribuenti, i contenziosi aperti e quelli futuri.

Da Equitalia a Agenzia delle entrate: cosa cambia

C'è un aspetto che nel contesto dei controlli può avere un peso decisivo nel passaggio da Equitalia all'Agenzia delle entrate. Solo quest'ultima può fare riferimento alla banca dati del contribuente più completa e ampia che esista. O meglio, l'accesso è diretto e semplificato. Il nuovo riscossore può così sbirciare nei conti correnti, andare alla ricerca di movimenti sospetti e cercare conferme o smentite rispetto alla posizione debitoria del contribuente. Quest'ultimo fa adesso riferimento a una piattaforma web differente. Dopo l'accesso nell'area riservata con le credenziali personali, può così

  1. controllare la propria situazione debitoria
  2. pagare cartelle e avvisi
  3. chiedere e ottenere una rateizzazione fino a 60.000 euro
  4. sospendere la riscossione nei casi previsti dalla legge
  5. richiedere il
  6. servizio di alert SMS - Se Mi Scordo
  7. delegare un intermediario
  8. visualizzare i documenti, anche quelli relativi a una eventuale rottmazione delle cartelle

In ogni caso, le attività e i servizi sono svolti dall'Agenzia delle entrate in continuità con Equitalia, considerato che subentra a titolo universale nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali.

C'è anche la nuova cartella

Se le sedi degli sportelli sono le stesse, anche se con differente logo e modulistica, la cartella esattoriale ha subito un ritocco. Vengono distinte le somme spettanti agli enti creditori da quelle di competenza dell'Agenzia delle entrate. Un colore diverso identifica ciascun ente creditore, consentendo di distinguere con immediatezza la tipologia di debito: arancione per le Agenzie fiscali, verde per gli enti territoriali come Comuni e Regioni, viola per gli altri enti come Casse di previdenza e Prefettura.

Non solo perché ogni ente creditore ha un colore identificativo, ma aumenta più in generale il livello di chiarezza sull'importo da pagare (tra somme dovute, interessi di mora, diritti di notifica e oneri di riscossione), suddivisi tra quelli spettanti all'ente creditore e quelli di competenza dell'Agenzia delle entrate, come i diritti di notifica che sono le somme dovute per l'attività di notifica delle cartelle di pagamento fissate dalla legge. Si tratta di un passaggio delicato perché l'assenza di chiarezza è una delle ragioni per cui una cartella di pagamento può essere annullata. In buona sostanza, nel documento rinnovato dell'Agenzia delle entrate rispetto al precedente di Equitalia trovano spazio:

  1. le somme da pagare, con il dettaglio dei costi per i versamenti effettuati sia entro sia oltre i 60 giorni dalla notifica;
  2. tutti i canali e le modalità a disposizione per effettuare il pagamento e ricalcolare l’importo dovuto in caso di versamento oltre il termine di 60 giorni dalla notifica;
  3. la rateizzazione con piano ordinario o straordinario;
  4. la sospensione legale della riscossione;
  5. il ricorso con i motivi e i termini per ricorrere nel caso in cui si contestino vizi che riguardano esclusivamente l'attività dell'Agenzia delle entrate;
  6. i canali di contatto per chiedere informazioni e chiarimenti;
  7. tutti gli sportelli della provincia di competenza del contribuente;
  8. il riferimento del responsabile del procedimento di emissione e notifica della cartella.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il