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Cartelle Equitalia rottamazione, multe, cartelle esattoriali: sanzioni e cartelle come rottamare

Chi e come può aderire al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia, debiti rientranti e come fare per bollo auto

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AGGIORNAMENTO: Aderendo spontaneamente alla rottamazione delle cartelle di Equitalia è possibile ridefinire la propria situazione debitoria con condizioni agevolate. Presentando questa domanda, infatti, si possono eliminare gli interessi sulle more e le sanzioni dagli importi di partenza. Rientrano anche i debiti con gli enti locali che non hanno utilizzato Equitalia come agenzia di riscossione. 

In poco più di tre settimane e cioè dallo scorso 7 novembre, giorno in cui Equitalia ha pubblicato sul proprio sito il modulo necessario da scaricare per inviare la domanda di richiesta di adesione al nuovo piano di rottamazione delle cartelle, il sito della stessa Equitalia ha registrato un vero e proprio record di accessi. Si parla di circa 1,1 milioni di utenti a fronte di 'appena' 600 mila visitatori che si verificano solitamente in un mese, come hanno spiegato dalla stessa Equitalia. Le domande di adesione al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia possono essere inviate entro il prossimo 31 marzo e i debitori che aderiranno al piano potranno pagare le cartelle esattoriali ricevute senza calcolare sanzioni e interessi di mora.

Il piano di rottamazione vale per le cartelle Equitalia ricevute dal 200 al 2016 e le cartelle esattoriali che rientrano nel nuovo pian sono quelle emesse da comuni regioni, province, città metropolitane, per ruoli relativi a contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps o Inail, o a imposte non versate (come Imu, Tares, Irpef, Irap, Ires). La domanda per aderire al nuovo piano di rottamazione delle cartelle si può scaricare direttamente dal sito di Equitalia e il modulo dovrà essere compilato in ogni sua parte per poi essere presentato, insieme ad un documento di identità valido, presso gli Sportelli Equitalia o inviato a mezzo mail o alla casella e-mail-Pec della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento. L'accettazione della richiesta e l'ammontare complessivo delle somme dovute saranno comunicati da Equitalia al contribuente entro il prossimo maggio 2017.

Una volta comunicato l’importo da versare, il contribuente potrà scegliere se versare quanto dovuto direttamente in un’unica soluzione o in cinque rate, di cui tre rate per un valore complessivo del 70% dell’intera somma da versare entro il 2017 e il restante 30% in due rate nel 2018. I pagamenti potranno avvenire con la semplice domiciliazione  bancaria sul proprio conto corrente, tramite bollettini precompilati, o direttamente agli sportelli del concessionario della riscossione, ma si potrà pagare anche ai tabaccai, nei circuiti Sisal o Lottomatica, sul sito www.gruppoequitalia.it, attraverso il proprio home banking e con la App Equiclick, che ha superato i 20 mila download.

Passando al capitolo multe bollo auto, rientrano nel piano di rottamazione tutte le somme dovute dagli automobilisti per bollo auto affidate all’Agente della riscossione fino alla fine del 2016. Rientrano nella sanatoria anche le pretese riscosse tramite ingiunzioni di pagamento da parte degli enti territoriali (soprattutto comuni) che hanno deciso di non avvalersi della società pubblica di riscossione. Quindi, anche chi ha ricevuto la richiesta di pagamento del bollo auto non tramite la cartella di pagamento, ma tramite l’ingiunzione potrà sanare il proprio debito. Chi aderisce alla sanatoria del bollo auto, potrà pagare l’importo solito del proprio bollo senza sanzioni e interessi di mora. Anche per richiedere la sanatoria del bollo auto, il contribuente dovrà presentare la domanda entro il 31 marzo 2017. Il pagamento delle somme dovute potrà avvenire in un’unica soluzione o, come previsto, in un massimo di cinque rate, di cui tre, del valore del 70% di quanto dovuto, da versare nel 2017, a luglio, settembre e novembre, e due, per il restante 30% del valore dovuto, nel 2018, fissate ad aprile e a settembre.

Nel momento in cui Equitalia invia al debitore la comunicazione contenente l’ammontare da pagare nelle singole rate, anche il ritardo di un solo giorno nel pagamento di una singola rata fa decadere la sanatoria e in quel caso Equitalia potrebbe pignorare i beni del contribuente per l’intero importo del debito originario e le somme residue non potranno più essere rateizzate.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il