BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Pignoramento stipendio, come evitare. E presso terzi contestare e soluzioni

Una importante sentenza della Cassazione fissa un nuovo punto di riferimento per contestare il pignoramento dello stipendio che si affianca a quelli già esistenti.

Pignoramento stipendio, come evitare. E

Pignoramento stipendio e prezzo terzi come evitare



Sempre più si ricorre al pignoramento dellos tipendio o di altri bene sia amministrativo che reale e fisico. Ma ci potrebbe essere una svolta

Il rischio c'è e va pure messo in conto nel caso di inadempienze: quello di vedersi pignorare lo stipendio da parte dell'Agenzia delle entrate. Succede nel caso di tasse non pagate ovvero di non ha dato alcun seguito alle cartelle esattoriali recapitate, ma anche alle cambiali o ci si trova nella spiacevole situazione di assegni non pagati o di una rata del mutuo non versata. Più precisamente, le norme in vigore prevedono che possa essere prelevato fino a un quinto dello stipendio mensile, ma è anche vero che una sentenza recente della Corte di Cassazione fissa un importante punto fermo da far valere nel caso di contestazione del provvedimento di pignoramento dello stipendio.

Pignoramento dello stipendio, come funziona

Il concetto è molto semplice: la banca può pignorare i beni senza bisogno del giudice nel caso di mancato pagamento della rata di un finanziamento ricevuto. La strada più comune è però quella del provvedimento del giudice, che viene emesso sotto forma di titolo esecutivo al contribuente debitore. Ad aver attivato la procedura dell'esecuzione forzata è il creditore che può arrivare a richiedere il pignoramento dello stipendio del debitore. Non avviene in maniera istantanea poiché il debitore riceve, come ultima possibile per sanare la situazione, un atto di precetto con cui viene invitato a mettersi in regola nell'arco di 10 giorni. Nel caso di mancato seguito, gli viene recapitato l'atto di pignoramento che può arrivare a un prelievo forzato sulla busta paga fino a un quinto dello stipendio.

Più esattamente, il pignoramento è pari a un quinto se la busta paga è superiore a 5.000 euro, a un settimo se è compresa tra 2.501 e 5.000 euro e a un decimo se è inferiore a 2.500 euro. In buona sostanza, maggiore è lo stipendio e maggiore è la percentuale che può essere prelevata.

L'importante sentenza della Cassazione per contestare

Abbiamo accennato a un pronuncia dei giudici della Cassazione destinata a rappresentare un importante precedente ovvero a fare giurisprudenza. Come messo nero su bianco, nell'atto di pignoramento deve essere indicati con chiarezza i motivi del pignoramento. Se è generica ovvero se non fa riferimento al caso specifico è possibile proporre ricorso e avere buone chance di farsi dare ragione. Tanto per fare un esempio, nell'atto occorre precisare i crediti per i quali il riscossore procede con il pignoramento di parte dello stipendio e le cartelle contestate. La motivazione della Cassazione si è resa necessaria nel processo in cui è stata chiamata a pronunciarsi, ma si tratta evidentemente di una situazione molto più comune di quanto si possa pensare.

Rimangono sempre valide le altre ragioni per cui proporre opposizione al pignoramento dello stipendio ovvero l'avvenuto pagamento nelle more della notifica del pignoramento, l'esistenza di diritti di terzi sui beni pignorati come nel caso di un conto cointestato, la mancata notifica del titolo esecutivo o del precetto, la non corretta quantificazione delle somme dovute, la non corretta quantificazione delle somme da pignorare, come nel caso di uno stipendio pignorato oltre i limiti di legge.

L'importante sentenza della Cassazione per contestare

Tutte considerazioni riconducibili anche al pugno duro dell'Agenzia delle Entrate con le multe per le auto che hanno portato anuove regole davvero pesanti che tra le varie istanze possono portare velocmente al pignoramento amministrativo e poi di fatto dell'auto, con controlli molto più severi sulle multe in generale, bollo auto, assicurazioni. Trovate tutto qui,

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il