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Contanti: regole aggiornate nuove e vecchie valide su prelievi, uso, multe e rischi controlli

Ecco chi deve stare attento alle nuove regole sulla circolazione del contante e dei titoli al portatore. Alcune categorie sono maggiormente sottoposte a controlli.

Contanti: regole aggiornate nuove e vecc

Contanti: cosa cambia con le nuove regole



La lotta all’evasione ed al riciclaggio prevede che qualora si attuino atteggiamenti sospetti per quanto riguarda lo spostamento di ingenti cifre anche sul proprio conto corrente, si corre il rischio di essere segnalati all’Agenzia delle Entrate che dovrà fare poi le necessarie verifiche.

I tempi sono cambiati e anche nella gestione dei contanti occorre molta attenzione perché l'occhio dell'Agenzia delle entrate è costantemente vigile. Muoversi nella perfetta legalità potrebbe non bastare per evitare di essere sottoposti ad accertamenti e magari a controlli e multe. Sia nella fase di prelievo e sia di versamento di somme in contanti sul proprio conto corrente occorre essere sempre pronti a fornire chiarimenti ovvero prove concrete che gli importi siano leciti e pertinenti. Tanto per fare un esempio, nel caso di una improvvisa e sostanziosa vincita in denaro a una estrazione o a un gioco, è necessario conservare le ricevute. Non bastano testimonianze verbali a supporto. Ecco allora che nel rapporto tra contanti e conti correnti non va dato nulla per scontato.

Contanti: cosa cambia con le nuove regole

A rischiare di più nella fase di prelievo e di versamento sul conto correnti sono gli imprenditori prima ancora che pensionati, lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti. Stando alle regole in vigore, è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi quando il valore oggetto del trasferimento è complessivamente pari o superiore a 3.000 euro. Il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono frazionati. Significa che in caso di prelievo, un cittadino non imprenditore può trasferirli a un altra persona se la somma non raggiunge il tetto di 3.000 euro. Diverso è il caso degli imprenditori per i quali i prelievi in contanti superiori a 1.000 euro al giorno e a 5.000 euro al mese vanno giustificati. La ragione? Potrebbe pagare i lavoratori in nero, solo per dirne una. Provando a fare qualche esempio

  1. se un privato deve corrispondere 5.000 euro alla colf e vuole pagare in contanti, vengono violate le regole;
  2. se una fattura di 5.000 euro viene saldata in contanti data fattura, vengono violate le regole;
  3. se sull'estratto del conto corrente risulta un versamento in contanti di 4.000 euro, il professionista non è tenuto ad alcuna comunicazione in quanto è intervenuto un intermediario finanziario, ma purché non sia un'operazione ripetuta più volte.

E per assegni bancari, postali e circolari?

Resta fermo che tutti gli assegni bancari, postali e circolari d'importo pari o superiore a 1.000 euro devono recare l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Gli assegni bancari e postali, emessi nei confronti di stesso possono essere girati unicamente per l'incasso a una banca o alle Poste Italiane a prescindere dall'importo. Le banche rilasciano gli assegni muniti della clausola di non trasferibilità. Il cliente tuttavia può richiedere per iscritto il rilascio, in forma libera, di assegni circolari e di moduli di assegni bancari, da utilizzare fino a 1.000 euro, a eccezione delle ipotesi in cui beneficiarie dei titoli siano banche o le Poste. In caso di richiesta di assegni in forma libera, il richiedente deve corrispondere di 1,50 euro per ciascun modulo di assegno a titolo di imposta di bollo.

E ancora: il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore deve essere inferiore a 1.000 euro. In caso di trasferimento di libretti al portatore, indipendentemente dal saldo, il cedente è tenuto a comunicare entro 30 giorni alla banca emittente i dati identificativi del cessionario, l'accettazione e la data del trasferimento. In sintesi:

  1. è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore a 3.000 euro;
  2. gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 1.000 euro devono recare l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità;
  3. il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 1.000 euro.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il