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Decreto Fiscale e Bilancio 2017: aziende, liberi professionisti tasse, agevolazioni,abolizione studi settore,rottamazione cartelle

Le ultime novità previste per il nuovo decreto fiscale collegato alla prossima legge di Stabilità, modifiche e misure previste

Decreto Fiscale e Bilancio 2017: aziende


Da novità per lavoratori autonomi a nuove misure per aziende, pagamenti delle cartelle Equitalia, novità relative agli studi di settore non solo: sono queste alcune delle misure contenute nel nuovo decreto fiscale collegato alla Legge di Stabilità 2017. Per quanto riguarda le aziende, è stato deciso lo stanziamento di un ulteriore miliardo per il fondo destinato alle pmi, che prevede 895 milioni di euro per l’anno 2016 e ulteriori 100 milioni per il programma operativo nazionale ‘Imprese e competitività 2014-2020’; via libera alla possibilità di dedurre dal reddito di lavoro autonomo anche le prestazioni di viaggio o di trasporto, mentre per quanto riguarda regime dei minimi per i liberi professionisti titolari di Partita Iva, che non cambia nelle sue aliquote e tetti reddito rispetto a quanto deciso lo scorso anno, mantenendo, dunque, il regime forfettario al 15% per redditi non superiori ai 30mila euro, il contribuente che supera il tetto stabilito dal regime dei minimi per massimi di 15mila euro di maggiori ricavi, non dovrà obbligatoriamente uscire da questo regime agevolato perché potrà scegliere di pagare un’imposta sostitutiva del 27% per continuare a rimanere in questo regime.

Per il piano di rottamazione cartelle Equitalia, che prevede il pagamento esclusivo dell’importo dovuto senza calcolo di alcuna sanzione e alcun interesse di mora, riguarderà le cartelle ricevute tra il 200 e il 2016 e i tempi entro cui sarà possibile presentare la dichiarazione all'agente della riscossione si allungano dal 23 gennaio 2017 al 31 marzo 2017. Saranno invece cinque e non più quattro a cinque, fermo restando che i pagamenti dovranno essere per il 70% delle somme complessivamente nell'anno 2017 e per il restante 30% nel 2018; in particolare, infatti, tre dovranno essere versate nel 2017, pari al 70% dell'importo, e due nel 2018 per il rimanente 30%, comprendendo anche i ruoli del 2016, ma sarà possibile versare quanto dovuto anche in un’unica soluzione.

Il nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia riguarderà cartelle relative a imposte dirette, come irpef, ires, irap, imu, a contributi Inps e Inail, Iva, ma non di importazione, saranno escluse dal piano le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti; le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie per provvedimenti e sentenze penali di condanna. Il nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia varrà anche per i contribuenti che hanno già piani di rateazione in corso. Per pagare, poi, si potrà scegliere se usare bollettini precompilati, pagare attraverso la domiciliazione sul conto bancario, o effettuare versamenti agli sportelli del concessionario della riscossione.

Per l’adesione al piano, bisognerà presentare apposita domanda, che si può scaricare direttamente sul sito di Equitalia, perché non scatterà in automatico. Tra le altre misure previste dal nuovo decreto fiscale, novità relative agli studi di settore, sono stati aboliti e sostituiti dagli indici sintetici di affidabilità fiscale che premieranno i contribuenti che risulteranno più affidabili. Il nuovo decreto fiscale prevede anche la riapertura dei i termini per far emergere i capitali detenuti all'estero; è possibile, infatti, sanare le violazioni fino al 31 luglio 2017 e il contribuente dovrà versare (o in unica soluzione, o con tre rate) quanto dovuto per imposte, ritenute, contributi, interessi e sanzioni senza prima presentare documentazioni o richieste.Altra misura discussa, quella di una flat tax di 100 mila euro per chi trasferisce la residenza nel nostro Paese, dopo aver passato all'estero 9 degli ultimi 10 anni e che diversi gruppi chiedono venga rivista fissando una percentuale fissa e le proposte sono del 10%, 20% o 25%.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il