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Detrazioni in Legge di Bilancio: mobili, casa, bonus verde, famiglia e tasse ulteriori 9 miliardi

Detrazioni per la casa, dal bonus mobili che sembra poter ritornare a quello dei terrazzi e giardini, denominato bonus verde e altri incentivi e bonus per la famiglia.

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Ecobonus e ristrutturazioni: il punto



La proroga ci sarà sia dell'ecobonus ovvero la detrazione legata al miglioramento delle condizioni energetiche dell'edificio (ma anche l'installazione di impianti di domotica) e sia delle ristrutturazioni edilizie. Le quote dovrebbero essere rispettivamente pari al 65 e al 50 per cento.  E poi ci sarà il bonus verde per i giardini.
Il bonus mobili non è certo, al momento è bloccato, non ci dovrebbe più essere ma potrebbe e dovrebbe cambiare tutto in manovra ed essere rimesso. Impegni differenti anche su altre detrazioni e agevolazioni a tutto campo.
Questi sono i binari lungo i quali si sta muovendo l'esecutivo nel rinnovo del piano delle detrazioni. Ma qualcosa cambierà perché l'intenzione è di calibrare gli sconti sulla base del risparmio energetico effettivo che l'appartamento (o la villa) è stato in grado di conquistare. Ma sempre tendono fermi sia il tetto di spesa massima e sia la percentuale limite.

Caratteristica dell'ecobonus 2018 in fase di scrittura, è il legame più stretto con il risparmio di energia effettivamente ottenuto. L'esecutivo non ha però fornito ulteriori dettagli, a dimostrazione della fase di transizione adesso attraversata. Tuttavia tra gli interventi coperti ci dovrebbero essere quelli per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, per il miglioramento termico dell'edificio ovvero coibentazioni, pavimenti, finestre, quelli per l’installazione di pannelli solari, quelli per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Condizione indispensabile sarà l'esecuzione di interventi su unità immobiliari esistenti, qualunque sia la categoria catastale. Dovrebbero essere ammessi all'agevolazione sia le persone fisiche che gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Ristrutturazione casa: bonus al 50% anche per gli immobili spostati

Anche gli interventi di demolizione e di ricostruzione di un edificio che portano al suo spostamento possono essere considerati ristrutturazioni. La conseguenza è presto detta: chi lo fa può usufruire della detrazione fiscale del 50% in via di approvazione con la manovra. La condizione è una sola: la modifica deve essere di lieve entità rispetto alla parte del suolo su cui poggia la costruzione ovvero non deve avvenire in un altro sito o in maniera discrezionale nello stesso lotto. In buona sostanza, lo spostamento non deve implicare una variante essenziale altrimenti sarebbe considerato una nuova costruzione. Viene quindi a cadere anche per i prossimo anno il riferimento alla sagoma di un edificio per considerare come ristrutturazioni edilizie gli interventi di demolizione e ricostruzione. Basterà rispettare la volumetria preesistente nel caso di immobili non vincolati.

Ma il bonus si potrà ancora perdere

La detrazione per la ristrutturazione casa non sarà riconosciuta e l'importo fruito verrà eventualmente recuperato in alcune circostanze ben precise. Ad esempio quando non sarà effettuata la comunicazione preventiva all'Asl competente, se obbligatoria. O quando il pagamento non sarà eseguito tramite bonifico bancario o postale o sarà effettuato un bonifico che non riporti le indicazioni richieste: causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Ma il contribuente non perderà il diritto all'agevolazione se ha utilizzato per errore un bonifico diverso da quello dedicato o se lo ha compilato in modo errato ovvero in maniera tale da non consentire a banche, Poste italiane o altri istituti di pagamento di effettuare la ritenuta d'acconto dell'8%.

Allo stesso tempo, si perderà la detrazione del bonus quando non sono esibite le fatture o le ricevute che dimostrano le spese effettuate o la ricevuta del bonifico o questa è intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione. Ma anche quando le opere edilizie eseguite non rispetteranno le norme urbanistiche ed edilizie comunali. Ed infine, in caso di violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative agli obblighi contributivi. In queste circostante, il contribuente non decade dal diritto all'agevolazione se è comunque in possesso della dichiarazione di osservanza delle disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori.

Detrazioni famigliari dichiarazioni redditi

Detrazioni per la famiglia e i figlia carico o altri parenti ci potranno essere, sono in fase di studio e si sta cercando di capire se riusciranno ad esserci e per diversi potrannno esserci anche degli sconti ulteriori, mentre per altri dei rialzi. Lo abbiamo spiegato in modo approfondito in questo articolo

Tasse ulteriori per 9 miliardi

C'è ancora silenzio o quasi per quanto riguarda le nuove tasse, ma secondo delle stime ci saranno almeno 9 miliardi di tasse in più che dovrebbero essere soprattutto locali con un aumento al massimo della tassa sulla spazzatura rivista, la Tari, e Imu e Tasi con il massimo delle aliquote.
Si sta ragionando anche su rendere operativo dal 2018 la riforma del catasto che aumenterebbe e di molto le tasse sulle case e di quei balzelli e imposte locali.
E poi ancora il bollo auto che dovrebbe diventare progressivo ovvero aumentare in base all'inquinamento prodotto dall'auto e in questo caso sarebbero almeno 17-20 milioni i veicoli che pagherebbero il massimo perchè più vecchi, ma numerosi altri milioni non avrebbero impatti così minori.

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di Luigi Mannini pubblicato il