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Ecobonus risparmio energetico effettivo e ristrutturazioni 2018: proroga e cosa cambia detrazioni Legge Stabilità

Confermato l’eco bonus per lavori di risparmi energetico e lavori di ristrutturazioni e nuovo sismabonus: cosa prevedono e regole

Ecobonus risparmio energetico effettivo

Ecobonus risparmio energetico proroga detrazioni Legge Stabilità



Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla nuova Legge di Stabilità che si avvia all'approvazione finale entro la fine dell'anno, come consuetudine. E tra misure che vi saranno contenute la conferma di ecobonus per lavori di risparmio energetico e lavori di ristrutturazioni edilizie e sismabous validi anche per le case popolari. Considerando i risultati positivi che i due incentivi hanno garantito, il governo ha deciso di riconfermarli ma con qualche revisione e modifica.

Ecobonus risparmio energetico e ristrutturazioni 2018 in nuova Legge di Stabilità: cosa prevede

La nuova Legge di Stabilità 2018 conferma l’ecobonus almeno per 5 anni (2018-2022) per i condomini al 65% e per le singole unità immobiliari sempre del 65% per il 2018. Confermato nel 2018 lo sconto fiscale al 50% invece che al 65% per le finestre o le caldaie a condensazione e a biomassa e tra le novità più importanti c’è la portabilità dell’ecobonus e il credito per interventi su singole unità immobiliari può essere ceduto a terzi. La detrazione fiscale al 65% vale per una serie di lavori realizzati sul proprio immobile, ognuno con diversi limiti di spesa che sono:

  1. per la riqualificazione energetica di edifici esistenti di 100.000 euro;
  2. per involucro edifici, come finestre e infissi, pareti, di 60.000 euro;
  3. per installazione di pannelli solari di 60.000 euro;
  4. per sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale di 30.000 euro;
  5. per acquisto e posa in opera delle schermature solari di 60.000 euro;
  6. per acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili di 30.000 euro;
  7. per dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti non è previsto alcun limite massimo;
  8. per interventi su parti comuni degli edifici condominiali per i quali si può usufruire della detrazione del 70 o del 75% di 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

La detrazione al 65% è ripartita in 10 quote annuale di pari importo. Per fruirne è necessario compilare la dichiarazione dei redditi, modello 730 o Unico. Per quanto riguarda le regole per godere dell’ecobonus, sono le stesse valide per gli anni scorsi.

Sismabonus e chiarimenti: cosa prevede e regole

Nuove anche le regole relative i bonus per le opere di ristrutturazione per la casa del 2018, con relative modifiche e novità che prevedono soprattutto maggiori detrazioni per chi decide di acquistare un immobile sito nei Comuni che si trovano in zone a rischio sismico 1, e le detrazioni fiscali che per l’acquisto di case antisismiche. Chi acquista un immobile rientrante nelle zone a rischio sismico 1, che sono quelle riportate nell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2006, può usufruire di una detrazione:

  1. pari al 75% del prezzo di acquisto, se i lavori hanno ridotto di una classe il rischio sismico dell’edificio;
  2. pari all’85%, se si passa a due classi di rischio inferiori.

Il prezzo di acquisto su cui calcolare la detrazione è quello dell’atto pubblico di compravendita e che, esattamente come previsto, in generale, dal bonus ristrutturazione per le case, spetta per una spesa massima di 96mila euro. Gli interventi per cui vale la detrazione devono essere stati eseguiti da imprese che vendono l’immobile entro 18 mesi da quando sono terminati i lavori.

Sono previste anche detrazioni per interventi di ristrutturazione di riduzione del rischio sismico, valide sia per i lavori eseguiti su edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2 sia per i lavori eseguiti situati nella zona 3, e fino al 31 dicembre 2021, è possibile usufruire di:

  1. una detrazione del 70%, su una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare, se i lavori portano a una classe di rischio sismico inferiore;
  2. una detrazione dell’80%, se si passa a due classi di rischio in meno.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il