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Ecobonus, ristruttuazione case e riforma del catasto in arrivo. Modifica legge porta proroga 2018

Non solo la proroga dell'ecobonus del 65% e del bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie, l'esecutivo sta lavorando anche per la definitiva approvazione della riforma del catasto.

Ecobonus, ristruttuazione case e riforma

Ecobonus, ristrutturazioni e riforma del catasto



L'anno solare e fiscale sta per terminare e in molti sperano in una proroga degli incentivi per la ristrutturazione casa e per l'ecobonus. Importanti novità anche sulla riforma del catasto. Vediamo quali sono le possibili news sulla casa per questo 2017/2018.

L'attesa per la prossima Legge Finanziaria è alta. C'è curiosità sulle possibili proroghe ai bonus erogati nel 2017 e anche sui nuovi provvedimenti che dovrebbero, stando alle ultime indiscrezioni, riguardare la riforma del catasto e le ristrutturazioni delle case.

Si lavora su più fronti sul versante degli interventi a favore dei proprietari di casa e più in generale di abitazione. All'interno della manovra il governo sta infatti lavorando sia per prorogare provvedimenti in scadenza alla fine dell'anno e sia per introdurre modifiche di maggior peso. Più nello specifico, i tre interventi allo studio sono

  1. la proroga dell'ecobonus del 65% per migliorare l'efficienza energetica, da legare a obiettivi da raggiungere
  2. la proroga del bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie, da inquadrare nel contesto della riqualificazione delle città
  3. la riforma del catasto secondo lo schema già approvato

Riforma del catasto di nuovo centrale

Il catasto torna nel nuovo piano delle riforme in vista della manovra. Il governo vuole ripartire dalla delega varata all'unanimità dal parlamento e dallo schema di decreto attuativo pronto da oltre due anni. Il principio resterebbe quello già messo a punto in quasi tutti i suoi aspetti: garantire l'invarianza per le casse dello Stato senza aumentare la tassazione ma ridistribuendo il carico fiscale tra periferie e centro. La riforma del catasto presenta il carattere di una riforma strutturale e la delega presenta una serie di caratteristiche di fondo:

  1. informatizzazione dei dati e più completa e aggiornata conoscenza del patrimonio immobiliare privato
  2. invarianza di gettito complessivo per il bilancio dello Stato e redistribuzione del prelievo
  3. maggiore equità e riequilibrio del prelievo ottenuto con un aggiornamento dei valori allineandoli a quelli di mercato
  4. modifica dei criteri di classificazione degli immobili

Tra i principi alla base della riforma c'è la volontà di assicurare il coinvolgimento dei comuni ovvero per lo svolgimento di funzioni associate, nel cui territorio sono collocati gli immobili, anche al fine di assoggettare a tassazione quello non censiti, assicurando il coordinamento con il processo di attivazione delle funzioni catastali. Poi c'è l'intenzione di prevedere nuovi strumenti per facilitare l'individuazione e la corretta classificazione degli immobili non censiti o che non rispettano la reale consistenza di fatto, la relativa destinazione d'uso ovvero la categoria catastale attribuita, dei terreni edificabili accatastati come agricoli, nonché degli immobili abusivi, individuando incentivi e forme di trasparenza e valorizzazione delle attività di accertamento.

Ecco poi gli obiettivi dichiarati di incentivare sistemi di restituzione grafica delle mappe catastali basati sulla sovrapposizione del rilievo areofotogrammetrico all'elaborato catastale e renderne possibile l'accesso al pubblico; di definire gli ambiti territoriali del mercato immobiliare di riferimento; di rideterminare le definizioni delle destinazioni d'uso catastali, distinguendole in ordinarie e speciali, tenendo conto delle differente condizioni economiche e sociali e delle diverse utilizzazioni degli immobili.

Verso la proroga di Ecobonus e ristrutturazioni

Stando alle intenzioni, anche nel 2018 gli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari possono usufruire di una detrazione dall'Imposta sul reddito delle persone fisiche o dall'Imposta sul reddito delle società pari al 65% delle spese sostenute. La detrazione dovrà essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell'anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Se la quote saranno confermate, gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici condominiali potranno usufruire di una detrazione che parte dal 65% e può arrivare al 75% delle spese sostenute. Le percentuali di incentivo saranno commisurate all'entità dei lavori e agli obiettivi di efficientamento raggiunti. La detrazione dovrebbe essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell'anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

L'agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia consiste invece in una detrazione al 50% e fino a 96.000 euro dell'importo delle spese sostenute. Detrazioni più elevate dovrebbero esere introdotte se dalla realizzazione degli interventi derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il