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Legge di Bilancio: bonus casa, mobili, verde, detrazioni treni, bus

Dal bonus casa al nuovo bonus verde per giardini e terrazzi al rinnovo della contrattazione pubblica: le novità della Legge di Bilancio

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Dalle novità per il rinnovo dei contratti per gli statali al rinnovo del bonus casa alle novità del bonus verde, delle detrazioni treni e bus: sono alcune delle novità che rientrano nella nuova Legge di Bilancio che continua ad essere modificata. La Legge di Bilancio estende, infatti, le detrazioni per le ristrutturazioni edilizi, istituisce il bonus verde per giardini e terrazzi privati e prevede misure anche per bonus mobili.

Legge di Bilancio: bonus casa, mobili e verde

Stando a quanto riportano le ultime notizie, l’esecutivo avrebbe intenzione di prorogare per tutto il 2018 il bonus casa e il bonus mobili per cui anche per il prossimo anno si potrà detrarre il 50% delle spese sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici fino ad un massimo di spesa di 20 mila euro. Anche per il prossimo anno il bonus mobili varrà solo per l’immobile oggetto di ristrutturazione. Prorogato per tutto il 2018 anche il bonus ristrutturazioni, per cui la detrazione sarà del 50% per chi intende ristrutturare casa, e per dieci anni. Novità anche per tutti i proprietari di casa che sottoscriveranno una polizza per tutelare il proprio immobile contro eventi e calamità naturali: si avrà la possibilità di detrarre il 19% dei premi pagati e non è più previsto il pagamento dell'imposta del 22,25% finora dovuta.

Legge di Bilancio: bonus verde per giardini e terrazzi  

Tra le novità previste dalla nuova Legge di Bilancio c’è il bonus verde per giardini e terrazzi privati: si tratta di una detrazione del 36% per un tetto massimo di cinquemila euro per chi decide di occuparsi di giardini e cortili, anche condominiali. Chi, dunque sostiene spese interventi di sistemazione delle aree verdi, dai 5 mila euro in su, potrà detrarre 1800 euro dalle tasse. Si potrà richiedere il bonus per:

  1. la realizzazione di impianti di irrigazione, di lavori di restauro e recupero del verde in giardini di interesse storico e artistico;
  2. l’adeguamento di impianti di irrigazione, di lavori di restauro e recupero del verde in giardini di interesse storico e artistico.

La nuova Legge di Bilancio, tra gli altri bonus, prevede anche il sisma bonus destinato alle spese sostenute per gli interventi antisismici sugli edifici (adibiti ad abitazioni e attività produttive) nelle zone 1 e 2 (zone sismiche ad alta pericolosità). Il sisma bonus:

  1. interessa i costi sostenuti dal primo gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021;
  2. è diviso in 5 quote annuali di pari importo, nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi;
  3. si applica su un limite massimo di spesa pari a 96 mila euro per unità immobiliare per ciascun anno.

Le detrazioni per interventi di ristrutturazione di riduzione del rischio sismico, valide sia per i lavori eseguiti su edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2 sia per i lavori eseguiti situati nella zona 3, prevedono, in particolare:

  1. una detrazione del 70%, su una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare, se i lavori portano a una classe di rischio sismico inferiore;
  2. una detrazione dell’80%, se si passa a due classi di rischio in meno.

Legge di Bilancio: detrazioni treno, bus e mezzi pubblici

Tra le altre detrazioni previste dalla nuova Legge di Bilancio anche quelle del 19% per le spese per abbonamenti ai trasporti pubblici, sia locali che regionali e interregionali, fino ad un tetto massimo di spesa di 250 euro annui. La detrazione massima è di 47,50 euro annui. I buoni per il trasporto pubblico locale. Potranno essere acquistati dal datore di lavoro potrà darli ai propri dipendenti. Non si tratta di bonus che concorrono al reddito del lavoratore.

Legge di Bilancio: novità per gli statali

Passando al rinnovo della contrattazione per i dipendenti della pubblica amministrazione, saranno stanziati in 300 milioni per l'anno 2016, 900 milioni per il 2017 e circa 2,9 miliardi nel corso del 2018 per un aumento medio in busta paga di circa 85 euro al mese. L'aumento da 85 euro in busta paga per i dipendenti pubblici varrà, dunque, complessivamente circa 1,7 miliardi. Aumenteranno anche gli stipendi dei presidi, che gradualmente arriveranno ai livelli degli stipendi dei dirigenti pubblici, e aumenteranno anche gli stipendi dei professori universitari, che saranno adeguati i base agli scatti di anzianità.

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di Marianna Quatraro pubblicato il