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730 2017 precompilato come controllare i dati che ci devono essere e cosa fare se sbagliati modello 730 2017 presenti

Solo dal 2 maggio è possibile accettare, modificare e inviare la dichiarazione dei redditi via 730 2017 precompilato.

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Le novità del 730 2017



C'è un aspetto che il contribuente non deve dimenticare: se nota errori nel 730 2017 precompilato, è chiamato a correggerli. E per farlo può rivolgersi a un Caf o a un professionista del settore, ma anche farlo di persona sul sito dal quale si scarica la nuova dichiarazione dei redditi. Cosa fare e come procedere? Dopo aver eseguito l'accesso con il Pin o con lo Spid cliccando sul tasto Modifica il 730, si hanno davanti tutte le voci della dichiarazione. Alcune volte può capitare di ricevere una notifica su un dato incompleto da introdurre. Altre volte è indispensabile intervenire in autonomia nel caso si noti un errore. A ogni ritocco può corrispondere un salvataggio così da avere sempre il quadro aggiornato di tutti i nuovi dati inseriti nel 730 2017 precompilato e le conseguenze sul calcolo della dichiarazione.

Attenzione alle date. Già da ora è possibile accedere alla precompilata del 730 2017, ma solo dal 2 maggio è possibile accettare, modificare e inviare la dichiarazione. Il 30 giugno è l'ultimo giorno utile per il versamento di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d'imposta.

730 2017 precompilato: pagamenti, trattenute e rimborsi

Occorre poi prestare attenzione sul versante pagamenti, trattenute e rimborsi del 730 2017 precompilato. Dalla retribuzione di competenza del mese di luglio, il datore di lavoro o l'ente pensionistico deve effettuare i rimborsi relativi all'Irpef e alla cedolare secca o trattenere le somme o le rate, dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all'Irpef e alla cedolare secca, di addizionali regionale e comunale all'Irpef, di acconto del 20% su alcuni redditi soggetti a tassazione separata, di acconto all'addizionale comunale all'Irpef. Il sostituto d'imposta non esegue il versamento del debito o il rimborso del credito di ogni singola imposta o addizionale se l'importo che risulta dalla dichiarazione è uguale o inferiore a 12 euro.

Per i pensionati queste operazioni sono effettuate a partire dal mese di agosto o di settembre. Se la retribuzione erogata nel mese è insufficiente, la parte residua, maggiorata dell'interesse previsto per le ipotesi di incapienza, sarà trattenuta nei mesi successivi fino alla fine del periodo d'imposta. Nei casi previsti dalla legge, l'Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi sul modello 730 presentato, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo è erogato dall'Agenzia delle entrate entro il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione.

A novembre viene effettuata la trattenuta delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto relativo all'Irpef e alla cedolare secca. Se il contribuente vuole che la seconda o unica rata di acconto relativo all'Irpef e alla cedolare secca sia trattenuta in misura minore rispetto a quanto indicato nel prospetto di liquidazione oppure che non sia effettuata, deve comunicarlo per iscritto al sostituto d'imposta entro il 30 settembre, indicando l'importo che eventualmente ritiene dovuto.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il