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Imu e Tasi 2016: rata finale scadenza tra tre giorni venerdì 16 dicembre. Bollettino postale, F24 seconda casa, affitti, terreni

Scade venerdì il termine di pagamento del saldo 2016 di Imu e Tasi: chi paga, chi è esente e aliquote da considerare per seconda rata

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AGGIORNAMENTO: Calcolare l'importo dovuto è possibile anche attraverso l'utilizzo di diversi calcolatori online che permettono di fare questa operazione anche senza l'ausilio di nessuno. In questo modo si potrà conoscere immediatamente l'ammontare della rata di saldo di Imu e Tasi. 

AGGIORNAMENTO: Per tutti quelli che il sedici dicembre dovranno versare la rata del saldo Imu e Tasi 2016 entro il sedici dicembre, sono previsti sconti del 50 per cento, che riguardano i proprietari di immobili che sono destinati in comodato d'uso e addirittura del 75% per quelli di immobili affittati con un canone concordato.

AGGIORNAMENTO: Il sedici dicembre, giorno di scadenza della rata finale di Imu e Tasi. è ormai alle porte. L'importo non dovrebbe essere molto diverso da quello della prima rata versata a giugno. Per avere notizie più approfondite è possibile consultare i siti web dei comuni di residenza o quello del Ministero delle Finanze.

Venerdì 16 dicembre i proprietari di seconde case, case in affitto, uffici, capannoni, aziende sono chiamati al versamento della seconda rata di saldo 2016 di Imu e Tasi. Il pagamento deve essere effettuato a conguaglio della prima rata di acconto già versata a giugno scorso in base alle aliquote, ed eventuali detrazioni, deliberate dai singoli Comuni di residenza entro lo scorso 28 ottobre. Molti Comuni, infatti, già la scorsa rata, in occasione del calcolo dell'acconto, avevano deciso di mantenere le aliquote 2015, altri invece avevano già deliberato le nuove aliquote per quest'anno, ma altri ancora possono aver modificato le proprie aliquote Imu e Tasi, per cui prima di effettuare il pagamento è bene controllare le singole delibere comunali o direttamente sul sito istituzionale del proprio Comune di residenza o sul sito del Ministero del Finanze, per verificare eventuali variazioni.

Se il proprio Comune anche entro ottobre non ha deliberato alcuna nuova aliquota per quest’anno, bisognerà fare sempre riferimento alle vecchie aliquote 2015, le stesse considerate per il calcolo dell’acconto. In questo caso e nel caso in cui si risieda in un Comune che ha già deliberato le nuove aliquote entro lo scorso giugno, venerdì 16 bisognerà pagare esattamente la restante metà di quanto già pagato in estate. Per calcolare l'importo dovuto per Imu e Tasi, le regole da seguire, nel caso di variazione delle aliquote, sono sempre le stesse: si parte dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale, al risultato bisogna moltiplicare il coefficiente del proprio immobile e alla cifra ottenuta bisogna applicare le aliquote deliberate dal proprio Comune di residenza e sottrarre, se previste, eventuali detrazioni.

Ricordiamo, per evitare di fare errori, che i coefficienti degli immobili sono: 160 per prime case e pertinenze, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 65 per immobili appartenenti alla categoria D a destinazione speciale, 55 per negozi (C1), 135 per terreni agricoli e non, e 75 per terreni agricoli di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Non pagano Imu e Tasi i proprietari di prima casa e relativa pertinenza, purchè non rientri nelle categorie catastali A1, A8 e A9; i proprietari di immobili posseduti a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili residenti in istituti di riposo o case di cura, a patto che lo stesso immobile non risulti locato; la  casa coniugale assegnata al coniuge dopo il provvedimento del giudice di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; l’unità immobiliare posseduta da cittadini italiani iscritti all’Aire, Anagrafe degli italiani residenti all’estero, che siano pensionati nei paesi di residenza e posseggono a titolo di proprietà o usufrutto l’immobile in Italia che non sia locato o concesso in comodato d’uso.

Non pagano Imu e Tasi a dicembre, esattamente come per la prima rata di giugno, i proprietari di terreni non coltivati se coltivatori diretti e IAP, mentre negli altri casi l’esenzione Imu vale solo per terreni montani o parzialmente montani. Tutti i terreni sono invece esenti dal pagamento della Tasi. Anche per effettuare il pagamento del saldo di Imu e Tasi 2016 bisognerà usare i bollettini in parte precompilate o compilare il modello F24.
 

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di Marianna Quatraro pubblicato il