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Legge di Bilancio: cosa è stato deciso e cosa può modificare tasse, pensioni, ecobonus da bozza

Cosa potrebbe ancora cambiare nella prossima Legge di Bilancio per tasse, novità per le pensioni ed ecobonus: ultime notizie al vaglio

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Si prosegue con la discussione delle misure della prossima Legge di Bilancio e son diverse le ipotesi ancora in ballo che interessano l’ultima bozza in circolazione. Nell’attesa che i tecnici del Mef e di Palazzo Chigi diano il via libera ad eventuali modifiche e correzioni in maniera ufficiale, bloccando, di conseguenza, la giostra delle varie proposte di modifica che continuano ad essere presentate, sono ancora diverse le discussioni aperte tra decisioni già prese e ulteriori modifiche in arrivo ancora possibili. Le ultime notizie riguardano, in particolare, i capitoli:

  1. tasse;
  2. novità per le pensioni;
  3. ecobonus.

Legge di Bilancio: decisioni e modifiche per tasse

Per quanto riguarda eventuali novità per la voce tasse, è stato introdotto un nuovo ticket del valore di 10 euro per i concorsi scolastici, salta la mini-patrimoniale del 2 per mille sulle polizze vita. E’ stata confermato il piano di decontribuzione per le assunzioni stabili dei giovani fino a 35 anni nel 2018 e fino a 30 negli anni successivi, per favorire la creazione di ben un milione di posti di lavoro stimati nel prossimo triennio. Confermato poi lo stop all'aumento delle aliquote dei tributi e delle addizionali regionali e degli enti locali ed è stata prorogata la cedolare al 10% introdotta a partire dal 2014. Potrebbero, invece, ancora essere modificate le regole relative il bollo auto: è possibile, infatti, secondo le ipotesi al vaglio, che il suo costo possa essere modulato non più sulla potenza delle auto quanto sulla base di quanto inquina.  

Legge di Bilancio: decisioni e modifiche per pensioni

Per quanto riguarda le novità per le pensioni, dopo il via libera alla novità per le pensioni di ape social per le donne, con uno sconto contributivo per le lavoratrici di se mesi per figlio, fino ad un massimo di 2 anni, in presenza di quattro figli, dando alle donne la pensione di andare in pensione anticipata con l’ape social con 28 anni di contributi invece che con 30 anni come previsto dalla ‘normale’ ape social, si cerca di guardare oltre, con l’auspicio che nella versione definitiva della nuova Legge di Bilancio possano essere introdotte ulteriori novità per le pensioni come l’ampliamento dei requisiti per accedere ad ape social e quota 41. Nonostante sia stato già rifiutato dall'Inps il 70% delle domande inviate per la richiesta di accesso ad ape social e quota 41, oltre che all'ape volontaria, sembrerebbero preannunciarsi, stando alle ultime notizie, modifiche alle regole per l'accesso alla pensione anticipata con l’obiettivo di estendere la platea di beneficiari delle ultime novità per le pensioni per uscire prima.
In ballo le ipotesi di:

  1. permettere l’ingresso alla’pe social e quota 41 anche i disoccupati senza naspi o che abbiano già esaurito tutti i sussidi di disoccupazione da tre mesi anche se hanno svolto occupazioni temporanee per un breve periodo, inferiore ai sei mesi, e siano stati pagati con i voucher;
  2. permettere anche agli esodati di accedere all’ape social;
  3. allargare la lista delle attività da considerare faticose e usuranti.

Queste novità potrebbero permettere di riesaminare alcune delle tante domande già rifiutate che potrebbero essere così riconsiderate dopo la nuova Legge di Bilancio.

Legge di Bilancio: decisioni e modifiche per ecobonus

Con particolare riferimento all’ecobonus, secondo quanto previsto dalla bozza della nuova Legge di Bilancio dovrebbe essere prorogato per tutto il 2018, sempre su un limite di spesa di 96mila euro, e non per i prossimi cinque anni come si era detto. La proroga per cinque anni varrà solo per i condomini. Per il prossimo anno lo sconto fiscale sarà al 50% invece che al 65% per:

  1. lavori di sostituzione di infissi;
  2. opere di schermature solari;
  3. lavori di installazione di impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa.

Resta, invece, invariata la detrazione fiscale al 65% il bonus per pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore, cappotti termici e altri interventi sull’involucro edilizio. Sarebbero, inoltre, confermati gli sconti del 70 e del 75% per i condomini fino a tutto il 2021.

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di Marianna Quatraro pubblicato il