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Legge di Bilancio: modifiche tasse, pensioni, ecobonus, ristrutturazioni probabili in Parlamento

Misure annunciate per la nuova Legge di Bilancio e cosa potrebbe ancora cambiare per tasse, pensioni e bonus ristrutturazioni: le ipotesi

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Nessun aumento dell'Iva e delle tasse, piano di sgravi fiscali per le assunzioni di giovani con stanziamenti ammontano a 338 milioni nel 2018, rinnovo dei contratti dei dipendenti del pubblico impiego, nuove misure di contrasto all'indigenza per un conto complessivo di 600 milioni in più nel 2018, 900 milioni nel 2019 e 1,2 miliardi nel 2020: sono al momento queste alcune delle misure che sono state presentate per la prossima Legge di Bilancio che, come confermano le ultime notizie, avrà un valore di circa 20 miliardi di euro e che fino alla sua approvazione finale, in programma come di consuetudine per la fine dell'anno, potrebbe vedere ancora modifiche. Gran parte delle risorse, come confermato dalle ultime notizie, saranno destinate all’eliminazione della clausola di salvaguardia sull'Iva, che costerà ben 14,7 miliardi tutti da trovare.  Si apprestano, intanto, a iniziare le discussioni parlamentari in merito e potrebbero essere diversi i temi che verranno toccati, dalle pensioni al capitolo tasse, al bonus ristrutturazioni edilizie. Cosa potrebbe cambiare?

Legge di Bilancio: modifiche attese per le tasse

Il capitolo tasse, se da una parte ha previsto la proroga per tutto il 2018 allo stop all'aumento delle aliquote dei tributi e delle addizionali regionali e degli enti locali, dall’altra, potrebbe prevedere modifiche per quanto riguarda il pagamento del bollo auto il cui costo, come riportato dalle ultime notizie, potrebbe essere modulato sulla base di quanto inquina. Potrebbero pertanto essere definiti criteri di progressività di prezzo da pagare per il bollo auto in base a quanto la propria auto inquina. Non più, dunque, calcolo del bollo in base alla potenza della propria vettura ma in base all’inquinamento che produce. Per quanto riguarda il capitolo tasse, è stata inoltre prorogata la cedolare al 10% introdotta a partire dal 2014.
 

Legge di Bilancio: novità per le pensioni attese in Parlamento

Passando al capitolo novità per le pensioni, dopo il primo via libera alla novità per le pensioni di Ape social per le donne, con la previsione di uno scoto contributivo di se mesi per figlio, per un massimo di 2 anni, in presenza di quattro figli, novità che porterà così il requisito di pensione contributivo per l’accesso all’ape social delle donne a scendere da 30 a 28 anni, l’auspicio è che in Parlamento possano essere discusse ulteriori modifiche alle pensioni soprattutto in relazione a cambiamenti delle condizioni di accesso ad ape social e quota 41 e alla revisione del sistema delle aspettative di vita. E stando alle ultime notizie, ciò che potrebbe arrivare, per quanto riguarda novità per le pensioni di ape social e quota 41, potrebbe essere un ampliamento dei requisiti di pensione richiesti per l’accesso a questa novità per le pensioni, considerando i tanti paletti al momento posti e i requisiti piuttosto rigidi al momento richiesti. Secondo le ultime notizie, si potrebbe pensare di:

  1. permette di far accedere ad ape social e quota 41 anche i disoccupati senza naspi o che abbiano già esaurito tutti i sussidi di disoccupazione da tre mesi anche se hanno svolto occupazioni temporanee per un tempo inferiore ai sei mesi e sono stati pagati con i voucher;
  2. permettere anche agli esodati di accedere all’ape social;
  3. estendere la lista delle occupazioni da considerare faticose e usuranti.

Per quanto riguarda la novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita, il ministro del Lavoro Poletti avrebbe proposto una revisione del sistema che dal 2019 porterà l’età pensionabile a salire passando dagli attuali 66 anni e sette mesi ai 67 anni. Ma il ministro dell’Economia Padoan continua a dire no a qualsiasi ipotesi di revisione del meccanismo delle aspettative di vita.

Legge di Bilancio: modifiche attese per ecobonus e ristrutturazioni edilizie

L'esecutivo ha poi deciso di riconfermare eco bonus e bonus per le ristrutturazioni edilizie, visto il grande successo già riscosso, con possibile revisione della percentuale dal 65 al 50% per previste detrazioni fiscali, ed è stato introdotto anche il nuovo bonus giardini e terrazzi privati. Sono state, infatti, introdotte detrazioni del 36% per la cura del verde privato di terrazzi e giardini, anche condominiali. L'agevolazione riguarda aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere anche mediante impianti di irrigazione nonché a lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

Per quanto riguarda l’ecobonus, all’interno dell’esecutivo c'è chi vorrebbe stabilizzarlo o renderlo della durata di cinque anni per i condomini. Sarà certamente confermato anche nel 2018, con uno sconto fiscale un pò più basso, al 50% anziché al 65%, per le finestre o le caldaie a condensazione, ma allargato anche agli incapienti grazie alla possibilità di cessione del credito. Tra le ipotesi in discussione che potrebbero essere discusse in Parlamento, la possibilità di legare l'entità dello sconto all'obiettivo di miglioramento energetico effettivamente raggiunto.

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di Marianna Quatraro pubblicato il