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Lotteria scontrini contro evasione fiscale nel 2018 rinviata ancora

Nuovo rinvio della lotteria degli scontrino: l'esecutivo non vuole introdurre questo strumento per contrastare l'evasione fiscale e tira in ballo presunti problemi di software.

Lotteria scontrini contro evasione fisca

Lotteria scontrini contro evasione fiscale



Nonostante sia già stata formalmente messa nera su bianco con il disegno di legge della manovra, la lotteria scontrini sembra destinata all'ennesimo slittamento. Si tratta di quella misura pensata per contrastare l'evasione fiscale anche attraverso una delle passioni più note degli italiani quando si parla di gioco con premi in denaro ovvero la lotteria nazionale. I risultati raggiunti sarebbero tre:

  1. i cittadini chiederebbero lo scontrino per sperare di vincere;
  2. il Fisco incamererebbe più risorse;
  3. non si ripeterebbero quegli episodi di multe salatissime per il mancato rilascio dello scontrino, in seguito all'acquisto, ad esempio, di un panino.

Stando a quanto previsto, il provvedimento sarebbe dovuto formalmente entrare in vigore il primo gennaio del prossimo anno (in realtà la prima data individuata era il mese di marzo di quest'anno), ma stando alle ultime notizie che circolano, se ne parlerà più avanti per imprecisati problemi di software. A gestire le operazioni è comunque chiamata la società Sogei, da tempo in collaborazione con l'Agenzia delle entrate.

Lotteria scontrini: terzo rinvio quasi certo

Non si tratta di una novità assoluta perché già da tempo si parla della possibilità di applicare uno strumento che altrove sta già riscuotendo successo. Il funzionamento è semplice, è già di casa in molti Paesi - Brasile, Malta, Portogallo e Romania, ad esempio - e prevede che al posto dei biglietti ci siano i cosiddetti scontrini parlanti, richiesti dal cliente che acquista un bene o servizio. Il sistema è pensato per incentivare il rilascio della ricevuta fiscale, riducendo in tal modo la relativa area di evasione ed educando il cittadino a un corretto comportamento fiscale. L'onere per l'assegnazione dei premi dovrebbe essere quindi più che compensato dal conseguente incremento delle entrate del Fisco. Anche perché i premi, da estrarre con cadenza regolare, sarebbero a favore sia dell'acquirente di prodotti in possesso della relativa ricevuta o scontrino fiscale, sia del fornitore degli stessi che ha emesso la ricevuta o lo scontrino.

Avrebbero potuto prendere parte le persone fisiche residenti in Italia che acquistano beni o servizi. L'intera procedura sarebbe dovuta passare dall'acquisizione del codice fiscale del cliente al momento dell'acquisto. Tutti condizionali perché l'esecutivo ha deciso di alzare il piede dell'acceleratore e la partenza è stata rinviata a data da destinarsi. Lo spostamento sarà formalmente previsto nella manovra che a breve il governo presenterà in parlamento. Un primo passo indietro c'era dunque già stato. Lo scorso anno ci doveva essere una sperimentazione su piccola scala per testare il sistema. Ma a gennaio di quest'anno, il decreto Milleproroghe ha cancellato la sperimentazione mantenendo come data di partenza il mese di gennaio del prossimo anno.

Evasione fiscale limitata dalla lotteria scontrini

Sembra dunque scontato il rinvio della lotteria degli scontrini: si tratta di una misura antievasione introdotta con la manovra e che durante l’iter parlamentare è stata anticipata al primo marzo per chi paga con la moneta elettronica. Gli aggiornamenti tecnologici sono risultati però meno facili da attuare del previsto, rendendo dunque necessario prendere tempo. La misura va inquadrata anche nel contesto del già esecutivo innalzamento della soglia di 3.000 euro per pagare in contanti. Alla base di questa scelta c'è appunto la volontà dell'esecutivo di contrastare l'evasione fiscale che, dati alla mano, ammonta a 110 miliardi di euro all'anno.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il