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Manovra Fiscale 2017: novità e misure ufficiali approvate Governo Gentiloni oggi Consiglio dei Ministri lunedì 16 ottobre

Al via l’iter della nuova Legge di Stabilità 2018: misure ufficiali della manovra fiscale, novità previste e stanziamenti definiti

Manovra Fiscale 2017: novità e misure uf

Manovra Fiscale novita misure approvate Governo Gentiloni



Inizia oggi, lunedì 16 ottobre, l'iter di discussione vero e proprio per l'approvazione finale della nuova Legge di Stabilità 2017-2018. Diverse, come risulta dalle ultime notizie, le misure ufficiali in ballo, da aumenti per gli stipendi degli statali, al blocco dell'aumento dell'Iva, a sgravi per le assunzioni dei giovani, a ulteriori misure di contrasto all'indigenza. Ma le discussioni si preannunciano piuttosto fitte e impegnative soprattutto per quanto riguarda le questioni cruciali al momento lasciate fuori, come quella relativa le novità per le pensioni. Intanto, il Consiglio dei ministri ha varato il decreto fiscale per 5,1 miliardi relativo al capitolo delle entrate della Manovra Finanziaria e che esclude l’aumento dell’Iva.

Manovra fiscale 2017: novità e misure ufficiali

Stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, oggi, lunedì 16 ottobre, il Consiglio dei Ministri di appresta a varare la nuova Legge di Bilancio del valore di circa 20 miliardi di euro e sono diverse le novità e le misure ufficiali che, al momento, dovrebbero rientrarci come:

  1. nuovo piano di taglio del cuneo fiscale e sgravi contributivi per incentivare le assunzioni di nuovi giovani;
  2. aumento degli stipendi per i dipendenti del pubblico impiego, che dovrebbero percepire circa 85 euro in più;
  3. nuove assunzioni per la scuola, con l’obiettivo di creare nuovi posti di lavoro aumentando l’organico scolastico. Si parlerebbe, in particolare, di assunzioni di nuovo personale amministrativo e collaboratori scolastici, misura che dovrebbe costare circa 1,6 miliardi, ma che secondo le ultime notizie potrebbe salire anche a 1,9 miliardi di euro;
  4. nuove misure di contrasto all’indigenza, per cui sono stati stanziati  600milioni per il 2018, 900 milioni per il 2019 e le misure dovrebbero interessare innanzitutto le famiglie numerose in difficoltà economica;
  5. congelamento dell’aumento dell’Iva previsto per il 2018, misura che dovrebbe costare 15,7 miliardi di euro;
  6. nuova conferma del bonus Cultura 2018, da destinare ai giovani nati nel 2000, misura che dovrebbe costare 290milioni, e possibile detrazione per gli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblici per gli studenti;
  7. piano rottamazione bis delle cartelle esattoriali;
  8. estensione dello split payment, oggi valido per tutte le amministrazioni dello Stato, gli enti territoriali, le università, le aziende sanitarie e le società controllate dallo Stato, ma che si allargherà a comprendere anche tutte le società controllate dalla pubblica amministrazione, accrescendo l'elenco delle amministrazioni che non pagheranno l'Iva al professionista o all'impresa, cioè i fornitori;
  9. norme anti-scorrerie per le aziende extra europee che acquisiranno quote del capitale di società italiane superiori al 10% e che potrebbero far scattare obblighi per evitare scalate ostili e al di fuori di ogni controllo, come quello di spingere eventuali imprese rivali a dichiarare in anticipo il piano industriale e gli obiettivi dell’acquisizione. Inoltre, chi deciderà di acquistare quote in società quotate in Borsa sopra la soglia del 10% dovrà rispettare una serie di obblighi di comunicazione per chiarire le finalità dell’operazione;
  10. istituzione di un uovo fondo salva Iva che non sarà destinato solo allo stabilimento pugliese ma che servirà, in generale, per assicurare la continuità aziendale delle grandi imprese in crisi;
  11. aumento della dotazione del Fondo di Garanzia che cresce 300 milioni per il 2017 e di 200 milioni per il 2018, con l'obiettivo di favorire l'accesso di piccole e medie imprese e professionisti al microcredito grazie ad una garanzia pubblica;
  12. definizione di un nuovo credito di imposta per imprese e lavoratori autonomi che decidono di investire per farsi pubblicità.

Misure per rilanciare l’occupazione in primo piano

Come era stato annunciato dal ministro dell’Economia Padoan, gran parte delle risorse economiche della manovra saranno destinate a interventi volti a favorire e incentivare l’occupazione giovanile. E sono, infatti, diverse le misure previste in tal senso nella prossima Legge di Stabilità. Per il nuovo piano di taglio del cuneo fiscale sarebbero stati stanziati infatti 338 milioni nel 2018, che saliranno negli anni seguenti, prevedendo, appunto, taglio del 50% dei contributi a carico delle aziende che assumono giovani a tempo indeterminato. Resta però da capire la fascia di età entro cui funzionerà lo sgravio, si era detto inizialmente dovesse valere per gli under 29, soglia che però si dovrebbe alzare fino agli under 32 e per il primo anno si potrebbe arrivare anche under 35.

Il nuovo piano di sgravio al Mezzogiorno dovrebbe arrivare al 100%, confermando ancora una volta la normativa vigente e per favorire l’ingresso di più giovani nel mondo del lavoro dovrebbe essere previsto anche un nuovo sgravio totale triennale per l’assunzione di giovani assunti entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio  se avevano svolto apprendistato o alternanza scuola lavoro presso la stessa azienda.
Le altre misure di rilancio dell’occupazione che dovrebbero rientrare nella prossima manovra dovrebbero essere:

  1. nuovi incentivi per la ricollocazione dei lavoratori interessati da licenziamenti collettivi per crisi aziendali;
  2. rifinanziamento dell’apprendistato duale per gli istituti di istruzione e formazione professionali;
  3. rifinanziamento per gli ITS scuole di specializzazione tecnologica a livello universitario.

 
 

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di Marianna Quatraro pubblicato il