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Consiglio dei Ministri oggi giovedì 23 Febbraio: misure ufficiali decreti statali, documento unico auto, dichiarazione iva proroga

Non solo provvedimenti sul pubblico impiego, addio al libretto di circolazione e al certificato di proprietà dell'auto.

Consiglio dei Ministri oggi giovedì 23 F

Statali: regole nuove più rigide



AGGIORNAMENTO: E' terminato il Consiglio dei Ministri di oggi 23 febbraio 2017 e tutto è stato confermato come abbiamo detto e scritto sotto per quanto riguarda sia il decreto degli statali che il documento unico per l'auto che diventa finalmente realtà. Nulla al momento per la dichiarazione iva 2017 proroga

AGGIORNAMENTO: Non c'è ancora un orario preciso comunicato per il Consiglio dei Ministri di oggi giovedì 23 Febbraio 2017. Può essere che sarà intorno alle 16 o poco più tardi secondo alcune ultime notizie e ultimissime non confermate. Sembrano invece confermate le novità e le misure ufficiali dal Decreto Madia più importante per gli statali al documento unico di circolazione per le auto, mentre rimane incerta la proroga sulla dichiarazione iva 2017

Quella di oggi giovedì 23 febbraio 2017 è la giornata dei nuovi decreti di riorganizzazione della pubblica amministrazione. Non ci sarà spazio per il rinnovo del contratto degli statali, ma alcuni dei provvedimenti all'ordine del giorno rappresentano comunque il passaggio preliminare per l'aumento dello stipendio degli statali. In particolare, sono attesi i decreti su pubblico impiego e produttività. Stando alle bozze che circolano, si punta al ricambio generazionale negli uffici pubblici in base ai fabbisogni e tra le novità che hanno fatto la loro comparsa c'è la sanatoria dei contratti decentrati. Resta poi in vigore l'articolo 18 ma i vizi formali non potranno cancellare le sanzioni. In calendario anche i decreti su polizia e direttori sanitari.

Dopo numerosi tentativi potrebbe essere oggi il giorno giusto per il via libera al decreto di Palazzo Chigi che distribuisce fra Regioni ed enti locali i 3 miliardi dei fondoni previsti dall'ultima legge di bilancio. Ad aumentare le chance di intesa in Conferenza unificata c'è il fatto che un'abile ricerca nelle pieghe del bilancio ha individuato i 100 milioni di euro necessari a sterilizzare i tagli delle Province nelle Regioni autonome.

Pubblica amministrazione e documento unico auto

Addio al libretto di circolazione e al certificato di proprietà dell'auto. Nella riforma della Pubblica amministrazione, ci dovrebbe essere anche la più volte annunciata integrazione tra le competenze del Pubblico registro automobilistico (Pra) gestito dall'Aci e della Motorizzazione, che dovrebbero confluire in un'agenzia unica presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dunque, come ha annunciato il viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini, l'automobilista avrà un solo documento per l'auto al posto dei due attuali prodotti da Aci (il certificato di proprietà del veicolo) e Motorizzazione (il libretto di circolazione), con responsabilità del Ministero. Conti alla mano, per i cittadini ci sarà un risparmio di 39 euro. Per ogni pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà si pagheranno 61 euro contro gli attuali 100. Sul tema si era pronunciata lo scorso 7 febbraio anche l'Antitrust, che aveva chiesto l'istituzione di un'unica agenzia. istituzionali

L'integrazione tra le competenze dei due Enti, oltre che ridurre i costi correlati alla gestione dei dati, metterebbe fine anche a una anomalia tutta italiana. Se la carta di circolazione emessa dalla Motorizzazione è l'unico documento valido per la circolazione dei veicoli in tutti i Paesi, per l'ordinamento italiano c'è anche la necessità di iscrivere il veicolo al Pra gestito dall'Aci. Solo attraverso questa iscrizione l'intestatario del veicolo diventa proprietario. Con la riforma non sarà più necessario questo adempimento.

Proroga dichiarazione Iva 2017

Occorre ricordare come sia sempre accesa la discussione sulla proroga della dichiarazione Iva 2017. In realtà, l'effettiva utilità di un eventuale slittamento dei tempi sta venendo meno, considerando i tempi sono decisamente ristretti: l'adempimento fiscale va infatti concluso entro martedì 28 febbraio. Si tratta dunque della solita corsa contro il tempo.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il