BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Imprese, partita iva 2017, aziende, professionisti: studi di settore cancellazione e sostituzione 2017 e come funziona Iri

Società e imprese alle prese con la simulazione della nuova tassazione opzione sul reddito con aliquota secca al 24%.

Imprese, partita iva 2017, aziende, prof

Imprese, aziende, professionisti partita Iva



AGGIORNAMENTO: Fino allo scorso anno la scadenza per il versamento del saldo delle imposte sui redditi, dell'Irap e dei versamenti scaturenti dalla dichiarazione unificata è stato il 16 giugno. Da quest'anno il termine è slittato al 30 giugno. Stesso discorso anche per le società di capitali che verseranno Ires e Irap entro l'ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta.

AGGIORNAMENTO: Se per le partite iva come singoli professionisti sia a livello ordinario che di regime speciali come quello forfettario non ci sono grandi novità, il 2017 ha diverse cambiamenti per le imprese di ogni livello da quelle indivisuali alle srl, passando per le snc e spa.

Anno di importanti novità: da una parte si assista all'introduzione dell'Iri, la nuova tassazione sul reddito delle imprese individuali, le società di persone, le società a responsabilità limitata in regime di trasparenza (e in tutti i casi in contabilità ordinaria) che, su base volontaria e per la parte di utili non prelevati e lasciati in azienda, può prendere il posto dell'Irpef. Dall'altra fanno la loro comparsa i cosiddetti indici sintetici di affidabilità per la promozione dell'osservanza degli obblighi fiscali, per la semplificazione degli adempimenti, per tutti, che sostituiscono gli studi di settore.

Novità Iri: conviene aderire?

Il funzionamento dell'Iri è molto semplice e in un'ottica di semplificazione va certamente presa in considerazione: si tratta di scegliere l'aliquota secca del 24% al posto di quelle progressive Irpef. Non tutti lo potranno appunto fare perché questa opzione è ad esempio preclusa ai lavoratori autonomi e ai professionisti ed è pensata per imprenditori individuali, società in nome collettivo e società in accomandita semplice. Come si legge esplicitamente nel testo: "Il reddito d'impresa degli imprenditori individuali e delle società in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, determinato ai sensi del presente Capo VI, è escluso dalla formazione del reddito complessivo e assoggettato a tassazione separata con l'aliquota prevista dall'articolo 77".

Concepita per favorire la capitalizzazione delle imprese, il principale limite è dunque rappresentato dal limitato campo di utilizzo. Tuttavia, essendo applicata un'aliquota secca al 24%, non si rivela conveniente per i titolari di partita Iva ordinaria con redditi inferiori ai 15.000 euro, che rientrano nel primo scaglione Irpef pari al 23%. Di conseguenza è vantaggiosa e conviene agli imprenditori con profitti più alti, ricordando che l'opzione vincola per la durata di 5 anni.

Studi di settore o indici di affidabilità?

Dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017 con decreto del ministro dell'Economia sono individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche consistenti nell'esclusione o nella riduzione dei termini per gli accertamenti, al fine di promuovere l'adempimento degli obblighi tributari e il rafforzamento della collaborazione tra l'amministrazione finanziaria e i contribuenti. I risultati sono personalizzati per singolo contribuente sulla base degli effetti individuali calcolati con il nuovo modello di stima che tiene conto dell'andamento ciclico e quindi non è più necessario predisporre ex-post specifici correttivi congiunturali.

Le altre novità

Se fino allo scorso anno la scadenza fissata per il versamento del saldo delle imposte sui redditi, dell'Irap e dei versamenti scaturenti dalla dichiarazione unificata è stato il 16 giugno e coincideva con quella per i versamenti delle imposte locali sugli immobili, il nuovo termine si sposta al 30 giugno, stesso discorso di fatto anche per le società di capitali che verseranno Ires e Irap entro l'ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta, quindi il 30 giugno per chi ha l'esercizio coincidente con l'anno solare.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il