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Pos obbligatorio: rischi rimangono nonostante fissate riduzioni bancomat, carte di credito per legge

Sono in arrivo le nuove disposizioni sulle commissioni a carico di commercianti, esercenti e professionisti per i pagamenti elettronici. Multe per chi non li accetta.

Pos obbligatorio: rischi rimangono nonos

Pos obbligatorio: nuove regole



Con l’introduzione di un limite ai costi di commissione per i pagamenti con bancomat verrebbe di fatto arginato uno dei principali problemi collegati all’obbligo di possedere il POS per gli esercizi commerciali. Non solo: il decreto legislativo che discuterà il Governo, stando a quello che emerge in queste ore, introdurrà anche tutele per i consumatori.

L'obbligatorietà di accettare pagamenti con carte di credito e bancomat anche per acquisti di bassi importi continua a far discutere. E non solo per le difficoltà logistiche che gli esercenti si trovano ad affrontare nel caso in cui tutti i clienti di un negozio frequentato (un bar, per esempio) dovessero scegliere il Pos come forma di pagamento. Ma anche per via delle spese di commissione che si troverebbero ad affrontare. Proprio questo è stato uno dei nodi che li ha messi faccia con l'esecutivo e la sua intenzione di andare avanti in ogni caso. Qualcosa sta però per cambiare ed è in arrivo lo schema di decreto sulla direttiva pagamenti. In estrema sintesi viene introdotta una riduzione, ma solo in due tempi e con la data del 9 dicembre 2020 a fare da prima e dopo. La volontà è di prevedere pagamenti fino a 5 euro con costi più bassi per gli operatori. Eppure rimane in pista il rischio che i costi possano comunque aumentare.

Pos obbligatorio: nuove regole

Introdotta un anno e mezzo, il provvedimento dell'obbligatorietà del Pos per tutti gli esercizi commerciali operanti in Italia, si pone l'obiettivo di consentire di pagare tutti gli importi con il bancomat, così da incentivare l'utilizzo della moneta elettronica al posto del contante. Tuttavia mancano alcuni passaggi, a iniziare dal decreto attuativo che fissi le commissioni a carico degli esercenti e le multe per chi non accetta i pagamenti via Pos. Ebbene, l'idea è di prevedere l'applicazione di una commissione non superiore all'equivalente dello 0,2% del valore medio annuo di tutte le operazioni effettuate. Ma solo fino al 9 dicembre 2020 perché dal giorno successivo verrebbe prevista una commissione non superiore allo 0,2 % del valore di ciascuna operazione o a 5 centesimi di euro per ciascuna operazione.

In ogni caso - viene specificato nel decreto . per le operazioni nazionali tramite carta di debito di importo inferiore a 5 euro, la commissione sarà di importo ridotto rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore a 5 euro. Insomma un percorso a ostacoli rispetto a cui se c'è qualcosa che manca è appunto la semplicità. Per promuovere l'utilizzo della moneta elettronica ovvero per contenere gli inevitabili rischi, verrebbe ribadito il divieto di applicazione di sovrapprezzi in relazione all'utilizzo di strumenti di pagamento digitali. Tempi invece più lunghi, ma neanche tanto considerando che potrebbero arrivare novità già in questo mese, per il decreto di fissazione delle multe a carico di commercianti, esercenti e professionisti che rifiutano di accettare pagamenti elettronici. Sono comunque allo studio anche particolari esenzioni per alcune categorie. L’idea sarebbe di introdurre dei meccanismi premiali per i pagamenti digitali sotto forma di detrazione fiscale.

Applicazione di regole europee

Alla base dell'accelerazione nel completamento delle regole su Pos obbligatorio c'è il recepimento della direttiva comunitaria Payment services directive-2. Viene precisato come si rende necessario per tutti gli operatori, considerare la necessità degli adeguamenti minimi e avere chiari gli obiettivi di medio termine. È proprio la conoscenza legata ai clienti e all'identificazione dei loro bisogni alla base della definizione della strategia di posizionamento: una conoscenza strutturata dei target permette di definire al meglio la proposizione commerciale di servizi innovativi e digitali. A permettere il pagamento con il Pos sono anche i parchimetri, il cui utilizzo non è più vincolato alle sole monete.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il