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Pos obbligatorio: rischi rincari per tutti illustrati da Ascon. Non bastano commissioni ridotti

Ci sono ancora molti nodi da sciogliere sul fronte dei pagamenti obbligatori con Pos. C'è l'ipotesi di introdurre meccanismi premiali per i pagamenti digitali?

Pos obbligatorio: rischi rincari per tut

Pos obbligatorio: rincari non scongiurati



Non bastano le commissione ridotte per l'uso dei bancomat e delle carte di credito per evitare l'aumento dei prezzi. Lo spiega bene l'Ascom con una serie di ragioni motivate

Il primo passo è stato compiuto ovvero quello di portare in giù il costo delle commissioni a carico di professionisti ed esercenti nell'ambito dei pagamenti via Pos. Ma come spiegano i rappresentanti delle categorie interessate, per quanto apprezzabile questa prima (e anche piuttosto complicata) mossa non è sufficiente per disciplinare il settore. Giusto stabilire la sogla delle commissioni interbancarie allo 0,2 per cento per i pagamenti con carta di debito e allo 0,3 per cento per le carte di credito, ma a conti fatti il rischio che si corre è di annullare i margini di profitto per gli stessi negozianti. La ragione è presto detta: c'è una parola che fa la differenza in questa analisti ed è interbancaria. In buona sostanza, questi tetti fissati dall'esecutivo interviene solo sulla percentuale da banca a banca ovvero dalla quota che l'istituto di credito che accetta il pagamento riconosce a quella che ha emesso la carta. Ben diverso è evidentemente il caso delle commissioni nel loro complesso.

Pos obbligatorio: i rincari non sono affatto scongiurati

Ecco allora che secondo l'Ascom non occorre affatto fare salti di gioia per i tetti fissati dall'esecutivo. Nel conteggio complessivo rientrano altre voci non incluse che fanno portare più in su la quota finale. Fino a quanto? La stessa Ascom ha provato a dare una risposta: dallo 0,5 allo 0,8 per cento per le carte di debito e dallo 0,8 al 2 per cento per quelle di credito. In buona sostanza nel caso di transazione di basso importo è evidente che si tratta di cifre che vanno a incidere nel guadagno finale del commerciante coinvolto. Il tutto mentre rimane ancora inevaso il quesito relativo alle sanzioni da applicare a carico di esercenti, artigiani e professionisti che non accetterranno pagamenti con moneta elettronica. L'idea sarebbe di introdurre dei meccanismi premiali per i pagamenti digitali sotto forma di detrazione fiscale. Insomma, il puzzle del Pos obbligatorio non è stato ancora completato proprio per l'assenza di tasselli decisivi.

Gli instant payment sono quei servizi di pagamento elettronico al dettaglio disponibili ogni giorno per tutte le ore del giorno che permettono una compensazione interbancaria in tempo praticamente reale delle transazioni con il successivo accredito sul conto del beneficiario entro poco tempo dall'avvio del pagamento a prescindere sia dallo strumento di pagamento sia dai sistemi di compensazione e regolamento che vengono utilizzati nella procedura. Ebbene, stando alle nuove norme, professionisti, commercianti e artigiani saranno tenuti ad applicare, per tutti i tipi di carte, commissioni di importo ridotto per i pagamenti fino a 5 euro rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore, così da promuovere l'utilizzo delle carte anche per questi pagamenti.

L'obiettivo è allargare i diritti degli utenti dei servizi di pagamento, che beneficeranno ad esempio di un regime di responsabilità ridotta in caso di versamenti non autorizzati, riducendo la franchigia massima a carico degli utenti da 150 a 50 euro e, per promuovere l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, conferma e generalizza il divieto di applicare un sovrapprezzo per l'utilizzo di un determinato strumento di pagamento.

Agli italiani piacciono i pagamenti con Pos o proferiscono i contanti?

Secondo i dati più recenti, negli ultimi 5 anni si è assistito a un vero e proprio boom dei Pos, cresciuti di 800.000 unità, con l'attivazione in media ogni giorno di 400 nuovi dispositivi. Con una tendenza che prosegue da tempo. E il tutto prima ancora che scattasse l'obbligatorietà. Il mercato dei pagamenti digitali, secondo i dati della Banca d'Italia, registra un certo dinamismo, visto che lo scorso anno i pagamenti online sono cresciuti del 13 per cento e quelli con le carte di pagamento del 14 per cento, anche se le transazioni pro capite restano ben al di sotto della media europea. Per gli italiani 50,7 per cento contro la media del 108,6 per cento. Come si vede, si tratta di meno della metà.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il