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Acquisti, spese e movimenti conti correnti che controlla Agenzia Entrate

Attenzione alle spese che possono far scattare il campanello d'allarme dell'Agenzia delle entrate. Perfino il continuo utilizzo del telepass non passa inosservato.

Acquisti, spese e movimenti conti corren

Controlli Agenzia entrate: spese, acquisti e movimenti



Quali sono gli acquisti o le spese che attirano maggiormamenti i controlli contro l'evasione fiscale dell'Agenzia delle Entrate? E quali sono i movimenti sui conti correnti? E cosa viene accertato realmente? Ecco una serie di risposte a queste frequenti domande.

In linea teorica tutte le spese sono soggette ai controlli dell'Agenzia delle entrate. Resta però da capire quali sono quegli acquisti e quei movimenti che fanno suonare più di altro un campanello d'allarme, ben sapendo che nella maggior parte delle volte l'indagine è causale. Ma naturalmente se il livello di spese è insolitamente superiore rispetto alle entrate dichiarate ovvero allo stipendio ricevuto, per il fisco è possibile che qualcosa non va per il verso giusto sotto il profilo della correttezza fiscale. Non è affatto detto che dietro a ingenti spese improvvise o un miglioramento del tenore di vita, a parità di stipendio, ci sia una evasione ovvero un guadagno in nero. Perché è sempre possibile aver ricevuto donazioni da amici o parenti oppure essere stati baciati dalla dea bendata. Ma anche in questi casi occorre dimostrarlo formalmente con documenti (e non con testimonianze) nel caso di controlli dell'Agenzia delle entrate.

Controlli Agenzia entrate: spese, acquisti e movimenti

Lo strumento adoperato per scovare anomalie tra entrate e uscite, spese e guadagni, acquisti e stipendio, è il redditometro. La finalità di questo strumento è di adeguare l'accertamento sintetico al contesto socioeconomico mutato nel corso dell'ultimo decennio, rendendolo più efficiente e dotandolo di garanzie per il contribuente, anche mediante il contraddittorio. Da qui i continui ritocchi a cui è stato soggetto nel tempo. Tra le voci di spesa sotto osservazione ci sono

  1. gli alimentari
  2. il mutuo della casa, bene di lusso per eccellenza
  3. i combustibili
  4. gli elettrodomestici e gli arredi
  5. le visite mediche e i medicinali
  6. i trasporti
  7. l'istruzione
  8. il tempo libero
  9. gli animali domestici
  10. gli istituti di bellezza e i centri benessere
  11. abbonamenti alla pay TV e smartphone

Ma anche

  1. gli alberghi e i viaggi
  2. le auto di lusso, considerate indice di capacità contributiva, e i relativi bolli
  3. il canone di leasing immobiliare
  4. il canone di locazione
  5. i cavalli
  6. le cene e i pranzi fuori casa
  7. le collaboratrici domestiche
  8. i giochi online
  9. la gioielleria e la bigiotteria
  10. le palestre e i circoli sportivi
  11. la polizza rc auto
  12. le spese di manutenzione della casa
  13. le spese per consumo di energia elettrica, gas e acqua
  14. il telepass perché ogni spostamento richiede soldi

Di base sono oltre 100 le voci di spesa presenti nel redditometro. Distribuite in 7 categorie per 3 possibili soglie di reddito, comprendono abitazione (mutui, ristrutturazioni, collaboratori domestici, elettrodomestici, telefonia fissa e mobile), mezzi di trasporto (minicar, natanti e imbarcazioni, mezzi in leasing o noleggio), assicurazioni e contributi previdenziali (obbligatori, volontari e complementari), istruzione (anche scuole di specializzazione, master, tutoraggio, corsi di preparazione agli esami e canoni di locazione per studenti universitari). E ancora, attività sportive e ricreative, cura della persona (abbonamenti pay TV, giochi online, cavalli, alberghi, viaggi organizzati e centri benessere), altre spese significative (donazioni in denaro a favore di onlus e simili, veterinarie), investimenti immobiliari e mobiliari netti (fondi d'investimento, certificati di deposito, valuta estera, oro, numismatica).

Dalla verifica alla contestazione

Succede allora che la trasmissione telematica agevola il controllo dell'Agenzia delle entrate. Succede ad esempio con le spese mediche o con quelli relative all'accensione di un mutuo. Il riscontro incrociato è molto facile e istantaneo. Bastia pensare a quanto indicato nella dichiarazione dei redditi e la deduzione della quota relativa all'ex coniuge degli alimenti che, a sua volta, deve certificare di aver ricevuti le somme indicate. In buona sostanza, i controlli stanno diventando così semplici su tutti i versanti, dall'assicurazione sulla vita alle donazioni alle Onlus, dalle ristrutturazioni di casa al miglioramento energetico, da lasciare immaginare come si possa passare subito alla fase della contestazione senza passare da quella della verifica. Non subito, naturalmente, ma la rotta sembra ormai tracciata grazie all'aiuto del web.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il