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Versamenti contanti scatta controllo fiscale su conti correnti per presunta evasione. Soluzioni

La Cassazione sentenzia che i versamenti di denaro contante senza giustificati motivi può indicare attività illecite e soldi in nero.

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Al momento la soluzione è una sola finché non ci saranno direttive dell'Agenzia delle Entrate o nuove sentenza o leggi del Governo per inquadrare meglio laureata regola che di fatto deriva da una sentenza e non da un una norma. Fortunatamente la soluzione non è complessa da fare quando si versa del contante su conti corrente (aggiornamento ore 18:56)

Occorre sottolineare che questa regola non vale solo per i professionisti o aziende ma per tutti i cittadini in quanto per loro c'è presunzione di un lavoro anche extra aggiuntivo a quello fatto, ma non registrato e compiuto in nero con proventi, quindi, in contanti. (aggiornamento ore 10:24)

Come siamo sempre più spesso abituati le sentenze della Cassazione che fanno giurispudenza, farà discutere anche a livello politico la decisione che ogni singolo veramente in contante sul proprio conto corrente dovrà essere giustificato, altrimenti sarà considerato, ad un controllo del Fisco, come versamento di soldi contanti guadagnati tramite attività illecite, quindi sostanzialmente soldi in nero. (aggiornamento ore 8:40)

Cambia ancora una volta il controllo dei conti correnti da parte dell'Agenzia dell'Entrate che ha preso il posto di Equitalia, o almeno potenzialmente potrebbero cambiare.

Questa volta non è una decisione dell'Agenzia delle Entrate stessa, ma è una nuova sentenza della Cassazione che cambia ancora una volta le regole sui prelievi e versamenti dei privati, professionisti e aziende.

Finora, versamenti di denaro contante, non bastava per far scattare controlli per soldi in nero, anche perché, poi, nei procedimenti giudiziari di contestazione, il Fisco perdeva sempre.

Versamenti non giustificati: possono indicare nero

Ora, le cose cambiano e di molto, in quanto la Cassazione ha stabilito che i versamenti non giustificati di denaro contante possono indicare attività in nero non dichiarate e che da quel momento possono partire le indagine dell'Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza e sono delle prove plausibili nei contenziosi.

Mai, è stato, invece, affermato, che i prelievi possano essere dimostrazione di potenziali attività in nero.

Usare la causale nei versamenti e nei bonifici

A questo punto, conviene sempre mettere sempre la motivazione dei versamenti sul conto corrente in denaro contante quando lo si fa, in maniera tale da ridurre le possibilità di controllo e di accertamento.

Da sottolineare che, contrariamente a quanto espresso, da differenti dirigenti e politici i controlli nell'ultimo anno non si sono solo soffermati sulle grandi realtà e imprese, ma molto anche sui professionisti con controlli che in percentuale sono aumentanti.

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di Gianluca Fiore pubblicato il