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Flash mob Greenpeace per contestare inquinamento diesel e impatti sulla salute

Una minaccia attraverso l'inquinamento che provoca morti e malattie a migliaia di italiani che vino soprattutto in città. Sono le auto diesel che Greanpeace chiede di bloccare

Flash mob Greenpeace per contestare inqu

Greenpeace minaccia auto diesl inquinamento città da bloccare



Una serie di Flash Mob in tutta Italia hanno caratterizzato la protesta di Greenpeace contro il diesel e le auto diesel.

Greenpeace ha organizzato in 23 città italiane una serie di flash mob contro le auto a diesele  gasolio, a quante morti provocano all'anno e come i consumatori sia stati presi in giro dal dieselgate.

Flash Mob

In numerose città, durante il week-end, Greenpeace italiana attraverso dei flah mob improvvisi davanti ai semafori, hanno fatto la pubblicità ad un nuovo prodotto, un detersivo chiamato diesel, provato e testao sul nostro organismo, in modo particolare sui nostri polmoni che ha avuto il risultato di lavara più grigio di ogni altro prodotto in circolarazione.

E oltre a spiegare la maifestazione sarcastatica con volantini hanno dato ai passanti e agli automobilisti fermi ai semfaroi dei pezzi di stoffa sporchi, neri e grigi, lasciati stesi per giorni all'aperto e che sono diventati così per lo smog delle nostre città.

E sul volantino viene spiegato come il dieselgate se fosse stato un problema mecanimo all'auto come un airbag si sarebbe intervenuti e ritirate e bloccate tutotle auto, mentre così non è stato nonostante sia responsabile per inquinamento della morte delle persone. Anche perchè producono r ilasciano 14 volte più dell'inquinamento che in predenza era stato dichiarato

Greenpeace riprende il discorso che sono le auto diesel e gasolio che inquinano, non le auto elettriche e che solo in Italia sono morte 17mila persone in modo prematura,s econdo alcune ricerche per una sostanza contenuta proprio nel diesel, il biossido di azoto

L'obiettivo

Greenpeace ha come obiettivo quello di sensibilizzare le persone su questo problema e portarle poi a firmare la petizione che hanno loro stessi inviato ai sindaci delle magiori città italiane, Torino, Roma, Milano, Palermo, di bloccare il traffico progressivamente fino al blocco totale delle auto diesel e benzina nelle proprie città, come hanno deciso di fare entro il 2020, le prime, altre negli anni successivi città europee come Londra o Parigi.

Perchè proprio nelle città la situazione si sta facendo sempre più esplosiva e danneggia seriamente la salute di tutti, a partire dai più piccoli. Senza dimenticare che entro il 2030 anche la Cina starebbe pensando di bloccare in toto le auto benzina e disel, proprio la vendita così Fracia, Olanda, Gran Bratagna e Norvegia, mentre in Italia non si fa nulla. 

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di Luigi Mannini pubblicato il