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Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione 2017: cibo e fame nel mondo

Inevitabile domandarsi come sia possibile che la fame nel mondo continui a essere un tratto della nostra società. Può bastare ricordare la differente condizione geografica?

Forum Internazionale su Alimentazione e

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione



Per due giorni gli occhi del mondo alimentari sono puntati a Milano per l'ottava edizione del Forum Internazionale su alimentazione e nutrizione organizzato dalla Barilla Center for Food & Nutrition. E mai come adesso un appuntamento di questo tipo è carico di significati. Anche i più tradizionali e codificati comportamenti a tavola sono infatti in continua destrutturazione perché ognuno cerca ormai la sua personale strada per il gusto e la salute. Ma c'è poi un altro aspetto da non trascurare ed è quello della sostenibilità. Le risorse non sono infinite, lo spreco ha raggiunto picchi impensabili e gli squilibri tra chi ha accesso a tutto e chi a poco se non a nulla sono sempre più evidenti. Tanto per evidenziare la più grande delle storture, siamo nel 2017, ma il problema della fame del mondo non è stato debellato e va di pari passo con quello dell'obesità.

Fame nel mondo, perché il problema è irrisolto?

Inevitabile allora domandarsi come sia possibile che la fame nel mondo continui a essere un tratto imperante della nostra società. Può bastare rammentare la differente condizione geografica? No, secondo l'economista Stefano Zamagni, presente anch'egli al Forum Internazionale su alimentazione e nutrizione organizzato dalla Barilla Center for Food & Nutrition. A suo dire ci sono ragioni ben più profonde che richiamano le scelte politiche. Proprio così: manca un approccio mirato alla soluzione del problemi che passi ad esempio dal recupero della biodiversità. Sotto questo profilo, le scelte nell'agricoltura negli ultimi decenni non sono state affatto quelle vincenti perché hanno privilegiato e grandi estensioni a monocultura, sementi brevettate dalle multinazionali, grande uso di concimi e antiparassitari.

Italia Paese sostenibile?

Si accennava alla sostenibilità, fino a che punto il nostro può definirsi tale? Solo fino a un certo punto, considerando che rispetto alla scorso anno abbiamo perso una posizione nella classifica del Food Sustainability Index (Fsi) 2017. Più esattamente occupa la settima posizione, preceduta dalla Francia, in vetta, e quindi dal Giappone, dalla Germania, dal Canada, dalla Svezia e dal Portogallo. La buona notizia è però un'altra: l'Italia è davanti a tutti per agricoltura sostenibile. Dal punto di vista metodologico, il Food Sustainability Index analizza la sostenibilità del sistema alimentare di 34 Paesi che rappresentano l'87% del Prodotto intero lordo globale e i due terzi della popolazione mondiale. Sotto esame ci sono tre parametri:

  1. lo spreco di cibo
  2. l'agricoltura sostenibile
  3. le sfide nutrizionali

Insomma, all'ottava edizione del Forum Internazionale su alimentazione e nutrizione organizzato dalla Barilla Center for Food & Nutrition, i partecipanti hanno cercato di rispondere alle domande chiave su come le nostre scelte alimentari impattano sull'ambiente. Quali sono i Paesi che si stanno impegnando di più per pesare di meno sul Pianeta. Cosa stiamo facendo per combattere lo spreco alimentare e come in cambiamenti climatici influenzano i flussi migratori, cambiando il nostro modo di approcciarci al cibo: sono questi e molti altri gli argomenti scelti dalla Fondazione per il Forum di quest'anno.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il