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Nutella cambia la ricetta, contro i consumatori

Aumenta la quantità di zucchero e latte in polvere, ma Ferrero assicura che la qualità del prodotto è rimasta immutata. La polemica è servita.

Nutella cambia la ricetta, contro i cons

Nutella cambia la ricetta, contro i consumatori



La questione della ricetta Nutella cambiata può essere affrontata in tre modi. C'è quella del gusto ovvero del piacere vero e proprio dei consumatori per la crema spalmabile: in quanti si sono accorti del cambiamento? Ma le scelte dei prodotti da mettere nel carrello del supermercato non si basano solo sui sapori e così entra in gioco il secondo punto di vista, quello degli ingredienti utilizzati: la maggiore quantità di zucchero e latte in polvere non convince fino in fondo tutti i consumatori. Infine, c'è un altro aspetto da non trascurare, quello della chiarezza: perché non comunicare la variazione nelle percentuali degli ingredienti senza attendere la scoperta da parte di un'associazione tedesca di consumatori? Secondo Ferrero, le modifiche sono state marginali mentre per altri la differenza c'è e non è affatto trascurabile.

Nutella: cos'è cambiato. Le analisi

Il sodalizio teutonico Verbraucherzentrale Hamburg si è allora mosso in due modi. Da una parte ha letto con attenzione la nuova etichetta di Nutella comparandola con quella applicata nei precedenti barattoli, rilevando come la quantità di zucchero e latte in polvere sarebbe passata dal 7,5 all'8,7 per cento e quella dello zucchero dal 55,9 per cento al 56,3 per cento. Dall'altra ha fatto analizzato il prodotto ricevendone conferma. Di interessante c'è che sono stati gli stessi consumatori ad accorgersi del cambiamento ovvero del colore un po' più chiaro del solito. Solo a questo punto è arrivata la presa di posizione pubblica di Ferrero attraverso le pagine della rivista transalpina Les Echos. In prima battuta, la modifica delle percentuali di ingredienti è confermata, ma non sarebbe altro che una risposta alle richieste dei consumatori di tutto il mondo, non solo italiani.

Per quanto riguarda la tonalità più chiara della crema spalmabile, le ragioni vanno ricondotte alla maggiore quantità di latte in polvere rispetto al siero di latte. Tuttavia, ci tiene e ribadire la società di Alba, la nuova Nutella non presenta alcun cambiamento dai punti di vista qualitativo e organolettico. Ma per l'associazione dei consumatori alla base di questa variazione ci sono ragioni economiche ovvero la riduzione dei costi di produzione perché, argomenta, aumentando la parte di latte scremato in polvere e di zucchero cala la quota di cacao e nocciole, evidentemente prodotti più costosi. Si tratta di una questione che si affianca alle polemiche in Ungheria in seguito alla presunta scoperta della vendita di un prodotto differente da quello commercializzato nella vicina Austria.

Tra boicottaggio e indifferenza

Ce n'è dunque abbastanza per sollevare le proteste del web tra chi lancia campagne di boicottaggio di prodotto, chi manifesta la personale delusione e chi ricorda che consumare ogni giorno due fette di pane con Nutella assicurano un apporto calorico di 168 grammi di zucchero. Ma è pur ver che c'è chi ritiene pretestuose queste discussioni e promette di svuotare l'ennesimo barattolo di Nutella. Anche perché il ben noto sapore della crema di nocciole è rimasto immutato.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il