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Paga un bicchiere di whisky 8mila euro e scopre che era falso

Nell'epoca delle fake news pochi potevano immaginare che fosse possibile imbattersi anche in fake whisky. E invece, la storia di Zhang Wei, milionario cinese, dimostra il contrario. Con un lieto fine

Paga un bicchiere di whisky 8mila euro e

La storia di Zhang Wei, il cinese che ha pagato un bicchiere di whisky ottomila euro per scoprire che si trattava di un falso



Tra fake news e fake whisky la vita odierna è diventata davvero un calvario. Con una venatura ironica visto che il protagonista, involontario, è un cittadino proveniente dalla lontana Cina, per molti la patria dei falsi. Si sarebbe trattato di una sorta di contrappasso, insomma, se l’altro protagonista di questa incredibile vicenda non avrebbe rispettato un altro pregiudizio, stavolta in positivo però: quello inquadra nell’ambito dell’onestà più assoluta l’operato dei cittadini svizzeri. Nell’uno e nell’altro caso si potrebbe obiettare molto visto che poi sono le esperienze singole a determinare una credenza collettiva. Ma vediamo quale è la storia che vi stiamo per raccontare. La storia risale a un anno fa e già allora suscitò molto scalpore. Ci troviamo nella lussuosa località di Saint-Moritz in Svizzera. Zhang Wei, facoltoso cittadino cinese sta trascorrendo le sue vacanze estive nella quiete e nel lusso di questa celebre località. Una sera decide di togliersi uno sfizio e paga un bicchiere di whisky 8mila euro. Uno degli oltre duemila e cinquecento che gli si pararono dinnanzi. Quello che, secondo l’etichetta avrebbe dovuto essere una vera e propria rarità. Dopo aver trangugiato il liquore Zhang Wei, però scopre che si trattava di un falso.

Ma lo scopre non per merito suo, visto che il cinese era tornato in patria convinto di aver bevuto uno dei liquori più buoni e preziosi che si trovano in circolazione. Solo il senso di responsabilità e la necessità, per una struttura lussuosa che non può permettersi di fare figuracce con una clientela iper qualificata hanno spinto il proprietario dell’albergo, dove aveva alloggiato il milionario cinese, una volta accertato che si era trattato di un fake, a raggiungere la Cina per restituire il maltolto a Zhang Wei. Che non ha potuto fare altro che ringraziare per la gentilezza e ha addirittura offerto una cena all’elvetico senza nemmeno voler vedere i risultati della ricerca. È nata un’amicizia insomma.

Bicchiere whisky 8mila euro ma era falso

Ma come è stato possibile pagare un bicchiere di whisky 8mila euro e poi scoprire che si trattava di un falso? Molto semplice. Dopo la carissima bevuta la notizia ha fatto il giro del mondo. Un prezzo così elevato non si strappa per un liquore comune. In questo caso, però, stando all’etichetta della bottiglia si trattava addirittura di un Macallan imbottigliato nel 1878.

La curiosità che si accese intorno a questo caso spinse gli stessi proprietari del lussuoso hotel a chiamare un pool di studiosi dell’Università di Oxford per analizzare il contenuto di questa bottiglia. La sorpresa è stata davvero enorme quando è arrivato l’esito. Al novanta cinque per cento delle probabilità, infatti, quel whisky non aveva nulla di così pregiato essendo stato è stato distillato tra il 1970 e il 1972.

E, a questo punto, entra in gioco l’onestà tutta elvetica. I proprietari del lussuoso hotel non ci hanno pensato due volte a raggiungere il signor Zhang Wei. Preso l’aereo hanno incontrato il prezioso cliente restituendogli fino all’ultimo centesimo la cifra sborsata un anno prima. Tutto bene ciò che finisce bene, insomma. Come nelle favole più belle.

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di Luigi Mannini pubblicato il