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Confcommercio, nuove professioni in forte crescita. I redditi diminuiscono

L'esercito dei nuovi professionisti ammonta a un milione e trecentomila unità che rappresentano il sei per cento di tutti coloro che hanno un’occupazione e il cui reddito medio è di trentottomila euro

Confcommercio, nuove professioni in fort

Boom delle nuove professioni. Lo dice uno studio di Confcommercio. Ma i redditi calano



Se da una parte c'è un aumento delle professioni e di nuove figure, dall'altra i redditi calano inesorabilmente. Un problema non da poco che vale ormai per tutti gli italiani o quasi.

Chissà se il dato non può essere letto come uno dei risvolti della medaglia della crisi economica che non vuole lasciare i suoi mordenti nonostante i tutti i provvedimenti di questi ultimi anni. Una ricerca condotta da Confcommercio sul mondo delle professioni nuove ha infatti certificato un vero e proprio boom che va in netta controtendenza con i dati dell’occupazione generale.

Ma, andando a spulciare per bene in tutti gli aspetti di questa notizia si ci accorge di un dato che fa essere meno entusiasti: alla crescita delle professioni nuove non corrisponde un trend analogo per le retribuzioni. Calano infatti i redditi di queste figure professionali che spesso sono costretti a fare i salti mortali per sbarcare il lunario.

Professioni nuove boom lo dice Confcommercio

Le professioni nuove hanno avuto un vero e proprio boom, dunque, come dice chiaramente anche la ricerca di Confcommercio che si pone come casa comune di questi lavoratori. Si tratta di un milione e trecentomila professionisti che rappresentano il sei per cento di tutti coloro che hanno un’occupazione e il cui reddito pro capite si aggira intorno ai trentottomila euro. Rispetto al totale dei professionisti, circa un milione di essi è iscritto ad albi o ordini professionali con un reddito medio di quasi 45.000 euro, quindi molto più alto rispetto a quelli che non rientrano in un ordine che viaggiano in media sui 16.500 euro. E sono proprio le professioni nuove ad avere registrato nel corso di questi ultimi anni, un tasso di crescita che si attesta intorno al cinquanta per cento, superandolo di qualche decimale.

Il boom delle nuove professioni, che negli ultimi sei anni hanno più che triplicato i professionisti e distanziato ancora di più i nuovi professionisti iscritti all’ordine di riferimento è concentrato per la maggior parte nel Mezzogiorno d’Italia e questa crescita spaventosa, che stride con il dato sulla disoccupazione nel sud che ha toccato quasi il mezzo milione di persone, è testimoniata da quel +73 per cento dei professionisti indipendenti dal 2009 al 2015. Istruzione e formazione, sanità e assistenza sociale, attività artistiche, sportive e di intrattenimento guidano la speciale classifica delle professioni nuove più ‘popolari’

Confcommercio calano i redditi

E poi c’è un aspetto non proprio positivo che la ricerca di Confcommercio svela. Le professioni nuove aumentano, ma calano i redditi ed è la stessa organizzazione a denunciare che se non si interviene su questo tema in maniera determinante il rischio è di condannare questi nuovi professionisti ad essere residuali e quindi a una sorta di all’emarginazione economica e sociale.

Sarebbe un colpo davvero letale visto le cifre che evidenziano come queste professioni siano in costante ascesa. La strada indicata è quella di arrivare finalmente a una risoluzione dei problemi strutturali di cui soffre ormai da troppo tempo l’economia italiana. Tra i maggiori indiziati, e questa nemmeno è una novità, la burocrazia troppo asfissiante e una pressione fiscale troppo elevata.

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di Luigi Mannini pubblicato il