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Contratto prestazione occasionale Presto con nuovi Voucher 2017 Governo Gentiloni: come funziona, per chi, da quando. Regole uffic

Stanno per diventare operative le norme che disciplinano il lavoro occasione e prendono il posto dei voucher. Ecco cosa c'è da sapere.

Contratto prestazione occasionale Presto

Nuovi voucher 2017: quando e come comprare



Tutto pronto per il debutto delle regole ufficiali Inps che disciplinano il lavoro occasionale. Si tratta dei nuovi contratti, denominati Presto, che entrano in vigore con il governo Gentiloni ovvero dei nuovi strumenti che prendono il posto dei voucher. Per sapere come funziona, per chi e da quando occorre prendere l'Istituto nazionale di previdenza sociale come punto di riferimento. La piattaforma informatica che servirà per gestire le prestazioni di lavoro occasionale, dalla registrazione degli interessati ai pagamenti, sarà messa online dall'Inps il 10 luglio. A differenza del lavoro accessorio retribuito con i vecchi voucher, sono stati introdotti vincoli di utilizzo più stringenti e procedure differenziate per persone fisiche-famiglie e altri datori di lavoro.

Contratto prestazione occasionale: regole ufficiali Inps

La procedura da seguire per utilizzare il libretto famiglia e il contratto di prestazione occasionale. Per utilizzatore si intende la persona fisica nel caso del libretto famiglia, l'azienda o altro soggetto che richiede la prestazione e la retribuisce nel caso del contratto di prestazione occasionale. Il primo passo da fare è la registrazione dell'utilizzatore e del lavoratore sulla piattaforma dell'Inps. Può essere effettuata dai diretti interessati online o tramite call center Inps, oppure tramite intermediari. Quindi si procede con il versamento preventivo con F24 o addebito in conto corrente, su carta di credito o su carta di debito degli importi da utilizzare per retribuire il lavoro svolto.

Per il libretto famiglia, dopo la prestazione di lavoro occasionale, e comunque entro il terzo giorno del mese seguente, deve comunicare tramite piattaforma Inps: dati del lavoratore, luogo e durata della prestazione, ambito di svolgimento, voucher utilizzati, eventuali altri dati. Il lavoratore riceve notifica, tramite sms o email, di tale comunicazione. Per il contratto di prestazione occasionale, prima di ogni prestazione l'utilizzatore deve comunicare tramite piattaforma Inps: dati del lavoratore, luogo, ora di inizio e fine della prestazione, settore di impiego, compenso pattuito, eventuali altri dati. Il lavoratore viene informato della comunicazione tramite sms o email.

Entro la mezzanotte del terzo giorno successivo alla prestazione il lavoratore può confermare lo svolgimento della stessa; in questo caso l'utilizzatore non la può più revocare. Oppure l'utilizzatore dei nuovi strumenti può revocare la comunicazione. In tal caso il lavoratore viene informato e sempre entro la stessa scadenza può confermare la prestazione. Se la prestazione non viene svolta, ma non è revocata, l'Inps la paga comunque. Entro il 15 del mese successivo all'attività svolta, l'Inps accredita il relativo importo sul conto corrente, libretto postale, carta di credito indicati dal lavoratore stesso in fase di registrazione. In alternativa è possibile il pagamento tramite bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali. Contemporaneamente al pagamento del compenso, l'Inps accredita i contributi previdenziali del lavoratore nella gestione separata, e due volte all’anno trasferisce all'Inail i premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Il compenso minimo è di 9 euro l'ora. E allora, interessate ai nuovi voucher sono due tipologie di destinatari:

  1. le famiglie
  2. le aziende fino a 5 dipendenti

I tetti d'uso sono identici per entrambe le fattispecie e ammontano a cinquemila euro all'anno (civile) per ogni prestatore con riferimento a tutti gli utilizzatori. Se il lavoratore svolge invece l’attività occasionale per un solo soggetto il tetto è ridotto a 2.500 euro. Anche per l'utilizzatore il limite dei buoni è fissato in cinquemila euro. In particolari casi è previsto che i compensi erogati a particolari soggetti possano essere computati al 75 per cento. Si tratta di titolari di pensioni di vecchiaia o di invalidità, di giovani con meno di 25 anni se iscritti a un ciclo di studi scolastici o universitari, di persone disoccupate ex articolo 19 del decreto legislativo 150 del 2015 e dei percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito d'inclusione o di altre prestazioni di sostegno al reddito.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il