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Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41: decreti attuativi quando ufficiali con requisiti, categorie, calcolo, quando domanda

Attesi per la fine del mese i decreti attuativi relative alle novità per le pensioni e ultime notizie su primi possibili chiarmenti

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AGGIORNAMENTO: I decreti attuativi sono ancora distanti e non così immediati, ci sono ancora diversi elementi da sistemare e numerosi punti interrogativi che ancora rimangono nelle ultime notizie e ultimissime nonostante la riunione di ieri. A questo punto i decreti attuativi potrebbero arrivare entro fine Marzo, poi a metà Aprile ci sarebbe il via libera in Gazzetta e poi successivamente si potrebbe partire tra Maggio e Giugno, con un solo mese di tempo per fare le domande. Ma tutto, visto i ritardi nelle ultime notizie e ultimissime, confermati anche ieri in qualche modo, può fare pensare ad un ritardo di un ulteriore mese o riportare tutto a Settembre.

 

All’indomani dell’ultimo rinvio di presentazione ufficiale dei decreti attuativi relativi alle ultime novità per le pensioni di ape volontaria, ape social e quota 41, le ultime notizie parlano della fine di questo mese di marzo, presumibilmente proprio il 31 marzo, come data di arrivo ufficiale di quei decreti attuativi che dovranno finalmente contenere tutte le regole di funzionamento dell’ape, la novità per le pensioni che da quest’anno consentirà ad alcuni lavoratori di andare in pensione prima fino a tre anni rispetto alla soglia fissata dei 66 anni e sette mesi, cioè a 63 anni e con 20 anni di contributi, nel caso dell’ape volontaria.

Ape social: requisiti richiesti e categorie di persone beneficiarie

I requisiti di uscita con ape volontaria, ape social e quota 41 sono stati in parte già definiti, con definizione contestuale delle categorie di persone che potranno beneficiare dell’ape social e della quota 41 ad essa collegata e vale a dire le categorie di persone cosiddette svantaggiate che sarebbero:

  1. coloro che sono rimasti senza occupazione, che abbiano raggiunto 63 anni di età e 30 di contributi a patto che abbiano esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  2. gli invalidi, che abbiano raggiunto 63 anni di età e 30 anni di contributi e con una percentuale di invalidità dal 74% in su;
  3. coloro che siano occupati in attività faticose, che abbiano raggiunto 63 anni di età e 36  anni di contributi con almeno da sei anni consecutivi.

Dettagli e chiarimenti Ape ancora attesi con prossimi decreti attuativi
 

Al di la di questi requisiti definiti per le ultime novità per le pensioni, sono diversi i dettagli mancanti necessari per definire il funzionamento ufficiale di ape volontaria, ape social e quota 41. Probabilmente, cruciale sarà la riunione di lunedì tra forze sociali ed esecutivo che dovrà occuparsi, a meno di ulteriori rinvii, della definizione finale di questi stessi dettagli. Restano, infatti, anche da chiarire:
tassi di interesse da calcolare sull’ape da restituire agli istituti di credito, che gli istituti potrebbero aumentare, secondo le ultime notizie;

  1. condizioni delle polizze assicurative;
  2. possibile estensione della platea delle occupazioni faticose per la richiesta di ape social e quota 41;
  3. una franchigia di 12 mesi per i sei anni continuativi di impiego in occupazioni faticose soprattutto per sostenere i lavoratori impiegati nel settore dell’edilizia.

Tempi di invio della domanda e priorità di accesso

Stando a quanto stabilito, Ape volontaria, ape social e quota 41 saranno in vigore dal prossimo primo maggio, ma non è ancora chiaro se dal primo maggio si potrà andare in pensione prima, e in questo caso le domande dovrebbero iniziare ad essere inviate all’Istituto di Previdenza ad aprile, o dal primo maggio si potrà iniziare ad inviare la domanda. Anche questi chiarimenti sono attesi nei decreti attuativi, nel frattempo, le ultime notizie riguarderebbero le eventuali priorità di accesso alle ultime novità per le pensioni che interesserebbero disoccupati prima e disabili poi. Non si tratta di ultime notizie ufficiali ma sarebbero motivate dal budget ristretto a disposizione a fronte delle tante persone che avrebbero i requisiti per accedervi: stando alle ultime notizie, infatti, l’Istituto di Previdenza avrebbe iniziato ad inviare le lettere ai 300mila potenziali lavoratori che potranno chiedere l’Ape ma solo 50-60 mila persone potranno effettivamente accedervi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il