BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Ape Volontaria: calcolo simulatore online, quando conviene. Domande e risposte come funziona

Requisiti, regole e penalizzazioni previste dall’ape volontaria: via libera al decreto attuativo e quando converrà andare in pensione prima

Ape Volontaria: calcolo simulatore onlin

pensioni novità ape volontaria domande risposte regole



Occorre capire bene come funziona l'Ape Volontaria, perchè in alcuni casi che abbiamo visto sotto può essere anche conveniente uscire prima con questa formula. E oltre alle nostre spiegazioni, abbiamo reso disponibile per il calcolo personalizzato un simulatore online.

Il premier Gentiloni ha finalmente firmato il decreto attuativo che permetterà l'entrata in vigore ufficiale della nuova ape volontaria, retroattiva al primo maggio 2017, data in cui, stando a quanto fissato dal precedente esecutivo, l'ape avrebbe dovuto già entrare in vigore. Ma quali sono le regole ufficiali di funzionamento dell’ape volontaria? Come funziona e quali sono le penalizzazioni previste?

Quali sono i requisiti richiesti per l’accesso all’ape volontaria?

Per andare in pensione prima con l’ape volontaria, potranno presentarne richiesta coloro che:

  1. hanno raggiunto 63 anni di età al primo maggio 2017;
  2. hanno maturato almeno 20 anni di contributi;
  3. hanno una pensione non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo Inps, e vale a dire di circa 702,65 euro al mese.

Tutti coloro che decideranno di andare in pensione prima con l’ape volontaria, stando a quanto stabilito dal recente decreto attuativo dovranno:
sottoscrivere convenzioni con Abi e Ania per l’erogazione del prestito e la stipula della polizza assicurativa di copertura di costi residui del prestito in caso di premorienza;
tenere contro nella calcolo della rata di rimborso del prestito 20ennale dei tassi di interesse che saranno applicati dalle banche erogatrici del prestito pensionistico e delle condizioni delle polizze assicurative, che saranno obbligatorie.

Come funziona l’ape volontaria?

Chi chiederà di andare in pensione prima con l’ape volontaria dovrà prima scegliere la banca cui richiedere il prestito, scelta che potrà essere effettuata consultato l’apposita lista di banche che hanno accettato di erogare prestiti per l’accesso all’ape volontaria, quindi aspettare risposta dalla banca e in caso di esito positivo inoltrare poi domanda all’Inps. Sarà la banca scelta, attraverso l’Inps, ad erogare mensilmente al richiedente l’importo dovuto. L’anticipo pensionistico dovrà poi essere restituito con un piano di rimborso 20ennale a partire dal momento in cui il richiedente avrà maturato i requisiti pensionistici normalmente richiesti, cioè i 66 anni e sette mesi di età.

Per il costo complessivo della rata di rimborso bisognerà calcolare non solo la somma da restituire ma anche relativi tassi di interesse applicati dalle banche e condizioni della polizza assicurativa. Quest’ultima, lo sottolineiamo, dovrà essere stipulata obbligatoriamente da ogni richiedente prestito a copertura dei costi eventuali rimanenti in caso di premorienza del richiedente stesso.

Inoltre, la rata di rimborso dell’anticipo pensionistico per l’ape volontaria, stando a quanto stabilito dal decreto, dovrà tenere conto anche di altri eventuali piani di rimborso, come per mutui o finanziamenti, e il costo complessivo non potrà superare il 30% dell'importo mensile della pensione finale.

Quali sono le penalizzazioni previste dall’ape volontaria?

La penalizzazione sulla pensione finale dipenderà molto innanzitutto dall’entità del tasso di interesse che sarà applicato dalle banche al prestito e poi dall’anno di anticipo di uscita del lavoratore rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi, considerando che l’ape volontaria permette di anticipare l’uscita dalla propria occupazione fino a tre anni. Nonostante la firma del decreto attuativo, resta ancora da sciogliere il nodo relativo al tasso di interesse. Stando alle ultime notizie del decreto, chi vorrà andare in pensione prima con l’ape volontaria dovrebbe subire una penalizzazione sulla pensione finale compresa tra il 3% e il 5-5,5% medio annuo, il cui valore netto diminuirà per il credito di imposta al 50%, che dovrebbe essere ufficializzato dalla prossima manovra finanziaria. E l’obiettivo di taeg sarebbe al 3,2%.
Secondo ulteriore altre notizie, il tasso di interesse e gli oneri generali andrebbe intorno al 4,2%-4,8, tra tassi di interesse appunto per il prestito più la polizza vita che avrebb un costo generale del 32% circa sulla somma erogata

Quanto converrà andare in pensione prima con l’ape volontaria?

La convenienza di andare in pensione prima con l’ape volontaria dipenderà dal tasso di interesse che sarà applicato dalle banche per la restituzione del prestito. Se, come ipotizzato, prendendo il caso di un lavoratore con una pensione di 1.250 euro netti e un prestito di 15mila euro per andare in pensione prima di un anno rispetto a 66 anni e sette mesi, la penalizzazione dovesse essere al 4,5%, la somma da restituire stimata sarà di 14.627,6 euro, inferiore quindi ai 15.000 euro di anticipo percepiti per uscire prima e in tal caso converrà uscire prima con l’ape volontaria. Ma se, come ipotizzato, prendendo il caso di un lavoratore dirigente di un’azienda privata con una pensione netta di 1.600 euro al mese a 66 anni e sette mesi, la penalità fosse al 4,7%, per andare in pensione prima con l’ape volontaria fino a tre anni percepirebbe un prestito di 68.800 euro, prevedendo una detrazione mensile di 269,44 euro per 20 anni e dovendo rimborsare poi alla banca la somma complessiva di 75.443,2 euro, più dei 68.800 euro e in questo caso non converrebbe andare in pensione prima con l’ape volontaria.   
In generale si può dire che se il tasso di interesse più la polizza vita si mantengano sotto il 4,8%-4,6% nella maggior parte dei casi considerando anche le detrazioni fiscali conviene ricevendo in diversi casi più soldi di quelli che si restituiranno. Sopra il 4,8, in termini matematici, conviene sempre meno. Diciamo che il 4,8% è unpò uno spartiacque.
Per il calcolo personalizzato con la simulazione online che abbiamo preparato dove si possono cambiare tutti i parametri si può andare al nostro calcolatore dell'Ape Volontaria.

Quando e come si può presentare domanda per l’accesso all’ape volontaria?

Per la presentazione delle domande effettive di accesso all’ape volontaria, si potranno inoltrare all'Inps probabilmente ad inizio ottobre, perchè prima il provvedimento passerà dalla Corte dei Conti e solo dopo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Gli interessati potranno chiedere all'Inps il documento che certifica il diritto al prestito e che riporta tutte le condizioni valide per l’accesso all’ape volontaria e solo dopo si potrà  inoltrare la domanda per l’Ape volontaria scegliendo l'istituto che finanzierà il prestito. Stando alle ultime notizie, la platea potenziale di richieste per l’accesso all’Ape volontaria dovrebbe essere di circa 300.000 persone nel 2017 e di 115.000 nel 2018.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il