BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Ape Volontaria: tasso interesse prestito è ufficiale o quasi. Calcolo, simulazioni, esempi

Quanto costerà andare in pensione anticipata con l’ape volontaria? Calcoli ed esempi con tassi di interesse decisi

Ape Volontaria: tasso interesse prestito

pensioni ape volontaria tasso interesse prestito esempi



All’indomani della firma del decreto ufficiale relativo la novità per le pensioni di ape volontaria, decreto in cui, però, restavano ancora nodi a sciogliere, le ultime e ultimissime notizie sembrano, finalmente, svelare anche le incognite restanti, come quelle riguardanti il tasso di interesse che dovrà essere calcolato sulla rata di rimborso del prestito pensionistico alle banche. Saranno, infatti, le stesse banche, tramite Inps, ad erogare l’anticipo a chi deciderà di anticipare la pensione ricorrendo all’ape volontaria e proprio dall’entità del tasso di interesse dipenderà la convenienza, o meno, di lasciare il lavoro qualche anno prima con l’ape volontaria. Quanto costerà, dunque, andare in pensione prima con l’ape volontaria? Di quanto saranno decurtate le pensioni finali di chi dovesse decidere di chiedere l’ape volontaria?

Ape volontaria: tasso di interesse del prestito e novità

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il costo complessivo della rata di rimborso del prestito per l’ape volontaria dovrebbe oscillare tra il 4,2% e il 4,6% con il tasso di interesse che sarà applicato dalle banche che sarà del 2,7-2,8% e il premio assicurativo pari al 30-32% del capitale, partendo, secondo le simulazioni effettuate dai tecnici dell’esecutivo, da una pensione netta di 750 euro al mese e arrivando a 2mila euro. Alla rata di rimborso del prestito dovrà poi essere applicata una detrazione fiscale del 50% sulla quota degli interessi e del premio assicurativo, come previsto dalla manovra finanziaria. Nonostante queste ultime notizie, ufficiali o quasi ormai, restano da ufficializzare gli accordi con le banche e assicurazioni per la definizione dell’entità del tasso d’interesse e per il premio della polizza assicurativa, che, ricordiamo, sarà obbligatoria da stipulare per un’eventuale copertura dei costi rimanenti di pagamento del prestito in caso di premorienza di colui che ha richiesto il prestito per andare in pensione prima con l’ape volontaria.

Ape volontaria: calcolo, simulazioni, esempi uscita prima

Stando a quanto spiegato già in precedenza, se effettivamente il costo complessivo di restituzione del prestito sarà compreso tra il 4,2% e il 4,6%, anticipare il momento della pensione, seppur solo di qualche anno, con l’ape volontaria potrebbe convenire, a fonte di una decurtazione sulla pensione finale che dovrebbe essere relativamente minima. In base a calcoli e simulazioni effettuate, prendendo come esempio il caso di un lavoratore con una pensione mensile maturata di 750 euro netti, 822 euro lordi, che chiede un’Ape volontaria dell’85% e un prestito di un anno, la rata mensile di rimborso sarebbe di appena 55 euro, incidendo per il 4,6% sulla pensione finale che scenderebbe da 750 a 706 euro al mese.

Prendendo, poi, il caso di un lavoratore che matura una pensione netta di mille euro, 1.192 euro lordi, e chiede un’Ape volontaria dell’80% per due anni, la rata di rimborso mensile sarebbe di 141 euro, incidendo per il 4,4% su un pensione finale di 889 euro. Prendendo, invece, il caso di un lavoratore che arrivi a percepire una pensione netta di 1.250 euro, 1558 lorda, chiedendo un'ape volontaria al 75% con piano di rimborso in tre anni, la rata di rimborso mensile sarebbe di 254 euro, e considerando la detrazione di 56 euro, la pensione finale scenderebbe da 1.250 euro a 1.051 euro per una pensione anticipata di tre anni.

Passando al caso di un lavoratore con ha maturato una pensione decisamente consistente sui 2mila euro netti mensili, che chiede un’Ape volontaria al 75% per 43 mesi, la rata di rimborso mensile sarebbe di 493 euro, portando la pensione finale e scendere sensibilmente da 2mila a 1.617 euro. E in questo caso non risulterebbe certamente conveniente anticipare la pensione di solo qualche anno rinunciando però a buona parte della propria pensione, maturata per diritto dopo una vita intera di impegno e sacrifici.

Ape volontaria: requisiti e domande

Tasso di interesse da applicare al prestito erogato dalle banche e condizioni della polizza assicurativa sono gli ultimi due elementi, fondamentali, che restavano da definire, e ancora rendere del tutto ufficiali, per l’entrata in vigore dell’ape volontaria che, ricordiamo, sarà retroattiva allo scorso mese di maggio 2017, mese in cui, come stabilito dal precedente esecutivo che ha approvato questa novità per le pensioni, avrebbe dovuto entrare già in vigore l’ape volontaria. I requisiti richiesti per presentarne domanda sono:

  1. aver raggiunto 63 anni di età al primo maggio 2017;
  2. aver maturato almeno 20 anni di contributi;
  3. avere una pensione non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo Inps, e vale a dire di circa 702,65 euro al mese;
  4. sottoscrivere convenzioni con Abi e Ania per l’erogazione del prestito e la polizza assicurativa da stipulare in caso di premorienza;
  5. accettare la restituzione del prestito con un piano di rimborso 20ennale.

Per l’invio delle domande di accesso all’ape volontaria all'Inps, si potranno inviare probabilmente ad inizio ottobre: il provvedimento, infatti, deve prima passare dalla Corte dei Conti e solo dopo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Chi deciderà di andare in pensione anticipata con l’ape volontaria potrà chiedere all'Inps la certificazione che attesta la sussistenza dei requisiti specifici per ottenere il prestito. Ottenuta tale certificazione dell’Inps, si potrà dunque inviare la domanda per l’Ape volontaria scegliendo l'istituto che finanzierà il prestito.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il