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Ape Volontaria: testo ufficiale con alcune regole che mancavano

Gli ultimi chiarimenti resi noti nel decreto attuativo per l’uscita prima con l’ape volontaria: mancano però ancora i tassi di interesse ufficiali

Ape Volontaria: testo ufficiale con alcu

Ape Volontaria testo ufficiale regole mancanti



Presentato lo scorso settembre e approvato dal Consiglio dei Ministri, arrivano le regole mancanti del decreto attuativo relativo la novità per le pensioni per l'ape volontaria. Nuovi chiarimenti arrivano per quanto riguarda le condizioni delle polizze assicurative che dovranno essere stipulati in maniera obbligatoria per un'eventuale copertura dei costi in caso di premorienza del richiedente prestito.

Regole mancanti per ape volontaria in decreto attuativo

Stando a quanto confermano le ultime notizie, il provvedimento sarà retroattivo al primo maggio 2017 e  l’erogazione del prestito dovrà essere accompagnato una polizza obbligatoria che coprirà l’estinzione dell’eventuale debito in caso di premorienza del richiedente il prestito in modo tale da non far ricadere alcun costo sui superstiti che potranno così conseguire la normale pensione indiretta. Ulteriori conferme arrivano per quanto riguarda:

  1. la durata del prestito, che avrà una durata minima di sei mesi e una durata massimo di 43 mesi;
  2. l'importo, che oscillerà tra un minimo di 150 euro mensili e in un massimo compreso tra il 75 ed il 90% della pensione netta maturanda;
  3. l’esenzione fiscale riguardante il prestito erogato che, come confermato, sarà appunto esente da imposizione fiscale e sarà erogato per 12 mesi nell’arco di un anno e non per 13 come si era detto.

Secondo le ultime notizie riportate, infatti, le rate del prestito saranno 12 l'anno e non 13 come indicato in un primo momento dall'Inps, per cui non ci sarà alcun impatto sulla tredicesima mensilità di pensione. Le nuove regole aggiornate riportate nel decreto attuativo per l'ape volontaria prevedono anche cause che potrebbero compromettere la concessione del prestito pensionistico per i cosiddetti cattivi pagatori come esposizioni per debiti scaduti o sconfinanti, pignoramenti, l’iscrizione alla centrale di allarme interbancaria o gli archivi della centrale rischi di Banca d’Italia e si tratta di condizioni che potrebbero portare la banca anche a rifiutare l'erogazione del prestito. Non sono state ancora rese ufficiali le entità dei tassi di interesse da calcolare sulla rata di rimborso de prestito alle banche. E si tratta di un elemento fondamentale ancora sconosciuto.

Ape volontaria: requisiti e condizioni già note

Il resto delle regole riportate nel decreto attuativo confermano requisiti e condizioni già note, a partire dai requisiti necessari per la richiesta della novità per le pensioni dell’ape volontaria che prevedono:

  1. aver raggiunto 63 anni di età al primo maggio 2017;
  2. aver maturato almeno 20 anni di contributi;
  3. aver una pensione non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo Inps, e vale a dire di circa 702,65 euro al mese.

Tutti coloro che decideranno di andare in pensione prima con l’ape volontaria, stando a quanto stabilito dal recente decreto attuativo dovranno:
sottoscrivere convenzioni con Abi e Ania per l’erogazione del prestito e la stipula della polizza assicurativa di copertura di costi residui del prestito in caso di premorienza;
calcolare nella rata di rimborso del prestito 20ennale i tassi di interesse che saranno applicati dalle banche erogatrici del prestito pensionistico.


Chi chiederà di andare in pensione prima con l’ape volontaria dovrà prima scegliere la banca cui richiedere il prestito, scegliendola nell’apposita lista di banche che hanno accettato di erogare prestiti per l’accesso all’ape volontaria; aspettare risposta dalla banca e in caso di esito positivo inoltrare poi domanda all’Inps. La banca, attraverso l’Inps, erogherà mensilmente l’importo dovuto che dovrà essere restituito in 20 anni a partire dal momento del raggiungimento dei requisiti di pensione attualmente richiesti di 66 anni e sette mesi cioè. La rata di rimborso dell’anticipo pensionistico per l’ape volontaria, stando a quanto stabilito dal decreto, dovrà considerare anche l’eventuale sussistenza altri piani di rimborso, come mutui o finanziamenti, e il costo complessivo non potrà superare il 30% dell'importo mensile della pensione finale.

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di Marianna Quatraro pubblicato il