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Opzione Donna proroga o Ape Social Donna: come funzionano, differenze. Per chi, requisiti, calcolo per uscire prima

Le novità per le pensioni per le donne in discussione e che potrebbero essere inserite nella nuova manovra: quali sono e cosa prevedono

Opzione Donna proroga o Ape Social Donna

Opzione Donna proroga Ape Social Donna funzionamento differenze



Si va verso l’avvio di nuove discussioni sulle misure che saranno inserite nella prossima manovra finanziaria che tra ultime notizie di nuovo taglio del cuneo fiscale per le assunzioni di giovani under 32 e nuove ipotesi di revisione delle imposte in generale non dovrebbero prevedere particolari novità per le pensioni importanti,come quota 100 e quota 41 per tutti, ma solo minimi cambiamenti pensionistici che probabilmente interesseranno il mondo femminile. E’, infatti, possibile che venga ulteriormente prorogata l’opzione donna ma si parla anche di possibili miglioramenti dell’ape social esclusivamente per le donne.

L’ape social, l’ultima novità per le pensioni approvata dal precedente esecutivo, che perette di anticipare l’uscita dalla propria occupazione a costo zero e a determinate categorie di persone considerate svantaggiate, e cioè disabili e malati gravi, coloro che sono rimasti senza occupazione, usuranti. Tre le news sulle pensioni in discussione per la prossima manovra finanziaria novità relative all’ape social ma dedicate solo alle donne.

Opzione donna: come funziona e requisiti

Partendo dall’opzione donna, si tratta di un sistema pensionistico sperimentale che permette alle donne lavoratrici sia statali che autonome e private di anticipare la propria età pensionabile rispetto all’attuale soglia anagrafica fissata di 66 anni e sette mesi. Grazie a questo sistema, le lavoratrici statali possono andare in pensione a 57 anni di età mentre le lavoratrici autonome e private a 58 anni, a patto di aver maturato, in entrambe i casi, almeno 35 anni di contributi maturati. La possibilità di anticipare in maniera importante il momento della pensione è strettamente collegata al calcolo di forti penalizzazioni sull’assegno finale che possono arrivare anche al 25-30%. Si tratta di una decurtazione derivante dal fatto che chi sceglie l’opzione donna per andare in pensione prima dovrà calcolare la propria il proprio trattamento pensionistico finale esclusivamente con metodo contributivo e non più ricorrendo al più vantaggioso vecchio sistema retributivo. La domanda di richiesta dell’opzione donna per andare in pensione prima deve essere presentata all’Inps, direttamente online sul sito dell’Istituto di Previdenza, inserendo pin o spid; o può essere presentata, sempre all’Inps, tramite caf o patronato convenzionato.

Ape social donna: come funziona e requisiti

Tra le possibili novità per le pensioni che potrebbero rientrare nella prossima manovra finanziaria, stando a quanto riportano le ultime notizie, miglioramenti e ampliamenti dell’ape sociale solo per le donne. Secondo le ultime notizie, infatti, l’accesso all’ape social senza alcun onere potrebbe prevedere per il mondo femminile uno sconto contributivo di circa due anni di contributi. Secondo quanto spiegato da alcuni, si tratterebbe di una sorta di nuovo contributivo donna rivisto che permetterebbe alle lavoratrici di anticipare la pensione senza però un ricalcolo pensionistico finale con forti decurtazioni esattamente come previsto dall’opzione donna che, come sopra spiegato, prevede decurtazioni anche fino al 30% dei trattamenti pensionistici finali. Potrebbero, dunque, essere previsti bonus relativi all'ape social solo per le donne, considerando, stando a quanto attestano le ultime notizie, la difficoltà di continuità nel versamento di contributi previdenziali da parte delle stesse donne che hanno sempre più problemi nel raggiungere soglia anagrafica e anni contributivi per il raggiungimento della pensione finale.

Stando alle ultime notizie, l'esecutivo starebbe lavorando sulla possibilità di inserire anche le donne tra le categorie di lavoratori disagiati o impegnati in attività usuranti che possono lasciare anzitempo la propria occupazione con un anticipo fino a tre anni e sette mesi se hanno almeno 63 anni, senza oneri. E’, tuttavia, possibile che lo sconto contributivo possa non coprire tutto l’anticipo. Le discussioni su questa proposta sembrerebbero dover continuare per arrivare, si spera, ad essere approvata dall'attuale esecutivo in tempi brevi tali da poterne prevedere l'inserimento tra le nuove misure della prossima manovra finanziaria.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il