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Pensioni novità nulle su Ape Volontaria, Quota 41, Ape Social, crescita inferiori fattibile. Paradossale

Crescita delle pensioni inferiori al posto di più profonde novità per le pensioni e miglioramenti per ape volontaria e social: ipotesi al vaglio

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Non si può che restare sorpresi quando si apprende che il Comitato ristretto per le pensioni sta discutendo dell'opportunità di portare più in su l'importo degli assegni inferiori. Si tratta infatti di una ipotesi di novità per le pensioni che non sembra affatto rispondere alle necessità reali emerse nelle ultime notizie e ultimissime con sempre maggiore prepotenza e urgenza. Come abbiamo scritto, si tratta di una situazione che ha del paradossale.

Mentre continuano ad arrivare ad arrivare solo delusioni per quanto riguarda le richieste di novità per le pensioni da tutti avanzate finora di revisione dell’attuale sistema, sembrano, allo stesso tempo, continuare i paradossi. L’ultimo in ordine di arrivo potrebbe emergere dalle ultime notizie relative alla riunione del nuovo Comitato ristretto per le pensioni durante la quale, stando alle ultime notizie, si dovrebbe parlare di eventuali novità per le pensioni di crescita delle pensioni inferiori, misure che, a quanto pare, potrebbero essere preferite a più importanti novità per le pensioni che rispetto all’aumento delle pensioni inferiori sarebbero decisamente più vantaggiose, sia da un punto di rilancio occupazionale che economico.

Novità per le pensioni: paradosso crescita delle pensioni inferiori
 

Stando a quanto riportano le ultime notizie, nei prossimo giorni, in occasione della riunione del nuovo Comitato ristretto per le pensioni, si potrebbe parlare, di nuovo, di aumento delle pensioni più basse, che stando a quanto si dice, dovrebbero essere aumentate di qualche decina di euro, una decisione paradossale se venisse confermata considerando le reali necessità di novità per le pensioni decisamente più importanti, che siano in grado di dare nuova spinta all’interscambio oggi fermo e causa del blocco occupazionale nel nostro Paese, soprattutto per i giovani, del tutto esclusi dal mondo del lavoro.

Eppure sembra che in riferimento alle novità per le pensioni che potrebbero essere inserite nel nuovo Def, vi sia proprio la possibilità di aumento delle pensioni inferiori, novità per le pensioni che, però, continua ad essere considerata da alcuni decisamente inutile perché incapace effettivamente di garantire quegli aumenti tali da migliorare concretamente e in maniera forte le condizioni di vita di alcuni pensionati. Invece, dunque, di essere una novità per le pensioni positiva, potrebbe solo rappresentare un ennesimo spreco di soldi che potrebbero invece essere tenuti da parte per poi essere complessivamente investiti per l’attuazione di novità per le pensioni profonde, in grado di rispondere, finalmente, in maniera positiva alle tante richieste di revisione dell’attuale sistema che continuano ad arrivare.

Novità per le pensioni più importanti e di Ape necessarie

Se, come si dice negli ultimi tempi, è vero che scarseggiano le risorse economiche per la definizione delle misure del nuovo Def e che non ci sono soldi per rendere concrete le profonde novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere, anche se a frenare la realizzazione di questi cambiamenti pensionistici sarebbe più la mancanza di volontà politica che la mancanza di denaro, al posto di novità per le pensioni di crescita delle pensioni inferiori si potrebbero comunque preferire quei miglioramenti richiesti sia per ape volontaria che per ape social e quota 41, modifiche che, per quanto riguarda l’ape volontaria, erano attese con il suo decreto attuativo, ufficialmente presentato qualche giorno fa, ma saltate, e che, per quanto riguarda ape social e quota 41, potrebbero arrivare con la prossima manovra finanziaria, sempre risorse economiche permettendo, come facilmente immaginale.

E i miglioramenti per le novità per le pensioni di ape volontaria e ape social e quota 41 dovrebbero, rispettivamente, riguardare:

  1. ampliamento delle condizioni di accesso all’ape volontaria anche per disoccupati, usuranti e precoci che non riuscissero a maturare i requisiti di pensione necessari per presentare domanda per l’ape social senza costi;
  2. novità per le pensioni di ape social, essenzialmente per le donne, e quota 41 per cui rendere i requisiti meno stringenti rispetto a quanto al momento previsto.

Con l’attuazione di queste modifiche si potrebbe quanto meno ampliare la platea di beneficiari per l’accesso alle novità per le pensioni di ape volontaria e ape social oggi troppo rigidi, in modo da permettere a più persone di anticipare l’età di uscita dal lavoro rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi in attesa che l’intero sistema pensionistico possa essere rivisto, con un abbassamento dell’età pensionabile per tutti, come del resto è stato già fatto in Paesi come Francia e Germania. Si tratta di modifiche che al momento, come confermano anche le ultime notizie, sono decisamente lontane dall’essere attuate ma che potrebbero esserlo se i provvedimenti che l’esecutivo metterà in campo permetteranno allo stesso di recuperare quelle risorse economiche tali da permettere una revisione delle attuali norme pensionistiche ad unico favore dei lavoratori, oggi costretti a rimanere a lavoro sempre più a lungo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il