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Pensioni Ape Social, Donna, Quota 41 e Aspettative di Vita: categorie e requisiti ampliati per uscire prima

Ape social donna e accesso all’ape social anche per precoci disoccupati e non solo: le ultime novità per le pensioni della prossima manovra

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Mentre sono state confermate diverse misure già ufficiali per la nuova manovra finanziaria, tra bonus famiglia, bonus per ristrutturazioni edilizie e mobili, e sgravi contributivi per incentivare l’occupazione giovanile, resta ancora piuttosto dibattuto, come riportano le ultime notizie, il capitolo previdenziale. Le novità per le pensioni che si vorrebbero inserire sono costose e ancora non si riesce a trovare un preciso punto di incontro sulle modifiche da attuare. Le ultime notizie, tuttavia, confermano una serie di novità per le pensioni per:

  1. pensione anticipata con ape social e quota 41;
  2. ape social per le donne;
  3. sistema delle aspettative di vita.

Ape social, quota 41 e ape social donna: le novità

Se è stata confermata già qualche tempo fa l’ape social per le donne con possibilità di far rientrare le donne tra le categorie di coloro che possono andare in pensione prima richiedendo l’ape social, riconoscendo alle lavoratrici uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato fino ad un massimo di due anni per quattro figli, riducendo così il requisito di pensione contributivo necessario per l’ape social portandolo da 30 a 28 anni per le donne, le ultime e ultimissime notizie riguarderebbero le modifiche di alcuni requisiti per l’accesso ad ape social e quota 41.


Per quanto riguarda le novità relative ad ape social e quota 41, confermati i requisiti previsti di età anagrafica di 63 anni e la maturazione di 30 anni di contributi per disoccupati, malati gravi e invalidi e di 36 anni per i lavoratori usuranti, stando alle ultime notizie, la nuova legge di stabilità dovrebbe prevedere la possibilità di richiesta per l’accesso all’ape social anche per i lavoratori che si trovano in stato di disoccupazione a seguito della scadenza del contratto e che nei tre anni precedenti siano stati impiegati in maniera continuativa per almeno diciotto mesi. Non possono, però, accedere ad ape social e quota 41 coloro che non hanno usufruito della Naspi in caso di disoccupazione, considerando che tra i requisiti di pensione stabiliti per la richiesta dell’ape social per i disoccupati vi è la condizione di aver esaurito da tre mesi gli ammortizzatori sociali per disoccupazione.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, dunque, sarebbero previste novità per ape social anche:

  1. per i quota 41 che abbiano maturato dodici mesi di contributi entro il 19esimo anno di età e siano senza occupazione;
  2. per lavoratori usuranti impegnati in attività come occupazioni  in miniere, galleria, ad alte temperature, in spazi stretti;
  3. lavoratori notturni, cioè coloro che svolgono attività di lavoro notturna che va dalle settantadue alle settantotto giornate all’anni;
  4. disoccupati involontari che hanno cessato di prendere il sussidio da almeno tre mesi. Le novità di ampliamento dei requisiti per la richiesta dell’ape social interessano, infatti, anche i lavoratori precoci in stato di disoccupazione per licenziamento individuale o collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del rapporto e che da almeno tre mesi hanno esaurito i dovuti ammortizzatori sociali.

Aspettative di vita: le novità

Nessuna novità, invece, al momento prevista per quanto riguarda la revisione delle aspettative di vita: dal prossimo gennaio 2019, dunque, l’età pensionabile, come già stabilito, salirà ancora, passando dagli attuali 66 anni e sette mesi a 67 anni. Stando alle ultime notizie, è molto probabile che questa eventuale novità per le pensioni possa essere concretamente rimessa in discussione solo dopo le prossime elezioni. Nulla in merito, dunque, dovrebbe arrivare con la nuova manovra in approvazione entro la fine dell’anno.

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di Marianna Quatraro pubblicato il