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Pensioni, le domande Ape Social e Quota 41 che potrebbe essere accettate dopo bocciatura INPS

Possibile accettazione di domande per uscita prima con ape social con eventuali modifiche a prossima manovra: l’ipotesi

Pensioni, le domande Ape Social e Quota

Pensioni domande Ape Social accettate dopo bocciatura



E’ finalmente possibile consultare le graduatorie Inps per l’accesso ad ape social e quota 41: semplicemente accendendo al sito istituzionale dell’Istituto di Previdenza e cliccando sulla sezione domande, si potrà in breve tempo conoscere la risposta alla richiesta di pensione anticipata con ape social e quota 41. L’alternativa potrebbe essere quella di recarsi ad un Caf con la ricevuta della domanda presentata per ottenerne la risposta. Se si rientra tra i ‘fortunati’ cui la domanda è stata accettata allora si potrà uscire prima e il richiedente, come confermano le ultime notizie, riceverà un importo pari a quello della pensione certificata al momento della richiesta, fino ad un importo massimo di 1.500 euro lordi, per 12 mensilità nell’anno fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata.

Se, invece, la domanda è stata rifiutata, bisognerà conoscerne le motivazioni e capire se è possibile presentare eventuali documenti mancanti necessari perché la domanda sia completa e possa essere accettata o se solo con eventuali novità per la prossima manovra possa essere accettata dopo una prima bocciatura da parte dell’Inps.

Ape social e quota 41: domande rifiutate forse accettate con eventuali novità e procedura

Se, infatti, la prossima manovra finanziaria dovesse davvero comprendere modifiche per estendere i requisiti di accesso alla novità per le pensioni di ape social e quota 41 e possibile che le domande bocciate dall’Inps possano essere riconsiderate e permettere ad un numero maggiore di persone di rientrare tra i beneficiari della pensione anticipata con l’ape social a costo zero. E’, infatti, possibile che:

  1. possano essere ammessi i disoccupati senza naspi o altri sussidi di disoccupazione da tre mesi anche se sono stati occupati temporaneamente pagati con i voucher ma sempre meno di sei mesi;
  2. possa essere allargata la lista delle attività da considerare faticose e usuranti;
  3. possa accedere all’ape social anche chi era rientrava tra gli esodati.

Le ultime notizie, però, confermano grande confusione in merito, considerando che nelle ultime settimane sembra che tali modifiche richieste siano state messe del tutto da parte rispetto ad altre misure che sono risultate decisamente prioritarie da affrontare. Nel frattempo, è bene sapere che la procedura di accesso al sito Inps per conoscere l’esito attuale della domanda è piuttosto semplice: basta infatti entrare al portale MyInps, accedere alla sezione 'Fascicolo previdenziale', cliccare sulla voce 'Domande presentate', controllare il numero di protocollo riportato sulla ricevuta rilasciata dal Caf e quindi cliccare sul numero corrispondente.

Si aprirà così la scheda relativa allo stato della propria domanda dove si legge o 'Si diritto' e in tal caso significa che la propria domanda di richiesta di accesso ad ape social e quota 41 è stata accolta, soddisfacendo tutti i requisiti richiesti; o 'No diritto'. Le domande possono essere rifiutate per diversi motivi come:

  1. aver riportato requisiti errati o incompleti;
  2. problemi di procedure nell'invio della domanda tramite la piattaforma My Inps;
  3. possibili mancanze di documenti necessari.

Ape social e quota 41: domanda bocciata dall’Inps

Le ultime notizie confermano già un gran numero di domande per l’accesso ad ape social e quota 41 bocciate da parte dell’Inps. In tal caso, è bene sapere che l’Istituto di Previdenza dovrà fornire chiara motivazione per cui la domanda è stata rifiutata e se il lavoratore dovesse presentare i documenti mancanti o se questi si potessero trovare negli archivi dell'Istituto stesso o di altre pubbliche amministrazioni l’Inps stesso dovrà procedere a un riesame della prima domanda.

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di Marianna Quatraro pubblicato il