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Le attese per oggi venerdì 22 settembre relative a novità per le pensioni in nuovo Def: ultime notizie e prospettive

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Una giornata importante sarà quella di oggi per le novità per le pensioni, con l'atteso DEF che non sarà decisivo in quanto potrà essere sempre modificato durante il lungo corso dell'iter in Parlamento della Manovra Finanziaria, ma si capiranno sicuramente molte cose.

Quali sono le decisioni relative alle novità per le pensioni di ape social, ape volontaria, per le donne ad oggi venerdì 22 settembre? E cosa aspettarsi fino alla fine di questa importante giornata di presentazione della nuova nota di aggiornamento del nuovo Def, documento di economia e finanza che pone le basi per la prossima manovra finanziaria e che potrebbe rappresentare il primo passo decisivo verso l’approvazione di novità per le pensioni? Al momento, in realtà, tutto sembra ancora piuttosto incerto e confuso e si teme che anche quest’anno possa concludersi senza alcuna particolare novità per le pensioni nonostante si pensava fosse l’anno giusto per l’attuazione di quelle profonde novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere, dopo tanti annunci e dichiarazioni susseguitesi nel corso di questo anno.

Forti incertezze su novità per le pensioni e altre misure nuovo Def

La presentazione del Def di oggi, venerdì 22 settembre, potrebbe dunque rivelarsi decisamente importante anche se non decisiva, considerando che fino all’approvazione di tutte le misure e delle novità per le pensioni che saranno inserite in maniera ufficiale nella prossima manovra, da approvare entro la fine dell’anno, bisognerà affrontare diversi passaggi in Aula. L’obiettivo delle tante richieste di novità per le pensioni è da sempre quello di rendere l’attuale sistema meno rigido dando, allo stesso tempo, nuova spinta all’occupazione giovanile attraverso la possibilità di andare in pensione anticipata, obiettivi che permetterebbero anche di rilanciare produttività e consumi, dando avvio ad un nuovo ciclo economico virtuoso.

Ma non tutti sembrano essere di questo parere, a partire dal ministro dell’Economia che, stando a quanto confermano le ultime notizie, avrebbe ribadito innanzitutto come le novità per le pensioni non siano misura prioritaria da approvare per un rilancio economico del nostro Paese, e quindi dichiarato che sono disponibili risorse davvero esigue per l’attuazione di tutti i provvedimenti pensati per la nuova manovra. E si tratta di una ristrettezza di budget che certamente porterà ad escludere nuovamente le novità per le pensioni, nonostante i vantaggi che sarebbero in grado di assicurare sia da un pu0nto di vista di rilancio occupazionale sia da un punto di vista economico.

Lo stesso ministro dell’Economia, però, non ne sarebbe poi così tanto d’accordo, considerando che fino ad oggi, 22 settembre, ha continuato a ribadire che per rilanciare l’occupazione giovanile si andrà verso un nuovo taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei più giovani, riconoscendo incentivi contributivi a tutte le aziende che assumeranno giovani under 29, anche se le ultime notizie parlano di possibile aumento di tale soglia a 32 anni. Eppure mancando le opportunità lavorative sarebbe difficile procedere a nuove assunzioni e questo è il motivo principale per cui si teme che investire nel nuovo piano di taglio del cuneo fiscale possa rivelarsi ancora una volta una scelta errata e solo l’ennesimo spreco di soldi. Nulla, dunque, si può ancora affermare con certezza e tutto resta decisamente in bilico.

Del resto, a parte taglio del cuneo fiscale per le nuove assunzioni dei giovani e rinnovo dei contratti degli statali, a prescindere dalle attese risposte sulle eventuali novità per le pensioni, non si ha alcuna certezza nemmeno sulle altre misure che saranno presentate oggi con il nuovo Def, tra:

  1. riordino di detrazioni e agevolazioni fiscali alle famiglie;
  2. estensione della fatturazione elettronica per tutti;
  3. piano bis di rottamazione delle cartelle esattoriali;
  4. nuovo piano di rientro dei capitali.

Novità per le pensioni possibili in nuovo Def


Tra le richieste di novità per le pensioni fino ad oggi, venerdì 22 settembre, avanzate e che sono state ribadite dal nuovo documento presentato all’esecutivo dalle forze sociali, ci sarebbero:

  1. miglioramento delle condizioni di accesso all’ape volontaria;
  2. miglioramenti delle condizioni di accesso ad ape social e quota 41 ad essa collegata;
  3. novità per le pensioni per i giovani, riconoscendo una pensione di garanzia giovani;
  4. rivalutazione delle pensioni in essere;
  5. rilancio della previdenza complementare e per rilanciarne le adesioni.;
  6. separazione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale;
  7. novità per le pensioni per le donne lavoratrici.

Per quanto riguarda le novità per le pensioni per le donne, non si sa ancora se si andrà verso un’ape social per le donne, con sconto contributivo per permettere alle lavoratici di andare in pensione prima con l’ape social senza alcuna decurtazione sulla pensione finale, sconto che l’esecutivo avrebbe pensato di sei mesi per ogni figlio nato fino ad un massimo di due anni per quattro figli, ma che le forze sociali vorrebbero portare a 12 mesi fino ad un massimo di tre anni, portando così il requisito contributivo per l’accesso all’ape social delle donne a scendere non da 30 a 28 anni ma da 30 a 27 anni, o verso una ulteriore proroga dell’opzione donna, che tra l’altro sarebbe in scadenza il prossimo 30 settembre.


 

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di Marianna Quatraro pubblicato il