BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Pensioni novità Ape Social, Quota 41 nulla, Aspettative di Vita bloccate fino prossime elezioni. E' scontro

Decisione su aumento dell’età pensionabile il mese prossimo o dopo nuove elezioni: scontro tra partiti e ministro dell’Economia

Pensioni novità Ape Social, Quota 41 nul

pensioni ape aspettative vita prossime elezioni scontro



E’ scontro tra Ministero dell’Economia e partiti sulla questione novità per le pensioni: alla luce delle ultime notizie che confermano la scarsa disponibilità di risorse economiche da impiegare per l’attuazione delle misure previste per la prossima manovra finanziaria, il ministro dell’Economia Padoan ha ribadito, ancora una volta, come la priorità sarà data ad altri provvedimenti, primi tra tutti quelli di rilancio dell’occupazione giovanile, a partire da un nuovo piano di taglio del cuneo fiscale, ma non tutti i partiti ci stanno. E c’è chi continua a rilanciare su novità per le pensioni che, stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbero essere rilanciate solo in vista delle prossime elezioni.

Scontro su novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita

Ma il ‘nuovo’ scontro tra partiti e ministro dell’Economia sarebbe anche sulla possibilità di rinviare sempre a dopo le elezioni la decisione sull’aumento dell’età pensionabile, che dal prossimo primo gennaio 2019 dovrebbe salire ancora, passando da 66 anni e sette mesi a 67 anni. Potrebbe, infatti, decidere in merito il nuovo esecutivo. Secondo la teoria di quanto previsto dall’attuale sistema, si tratterebbe di un meccanismo automatico ma la decisione di mantenere effettivamente questo sistema in vigore, stando a quanto riportano le ultime notizie, deve essere formalizzata entro la fine del prossimo mese di novembre, con un decreto direttoriale, ma la decisione si piò rinviare e viste le ultime notizie sulle continue richieste di revisione delle aspettative di vita, i partiti propongono di farlo dopo le prossime elezioni. Del resto, quasi tutti i partiti sarebbero d’accordo con questa ipotesi, cosa che, tra l’altro, eviterebbe anche forti discussioni su un tema, quello delle novità per le pensioni, che decisamente divide.

L’ipotesi di rinviare la decisione a dopo le prossime elezioni permetterebbe di continuare a discutere di tutte le eventuali modifiche alle pensioni al vaglio in riferimento alle aspettative di vita, come:

  1. aumento dell’età pensionabile per tutti a 67 anni;
  2. aumento dell’età pensionabile più contenuto, da fermare a 66 e 10 mesi per tutti;
  3. totale blocco del sistema delle aspettative di vita e dell’aumento dell’età pensionabile ma solo per determinate categorie di lavoratori come gli usuranti.

Tuttavia, come sopra accennato, il ministro dell’Economia Padoan non ci sta, fermo sul fatto che la decisione di proseguire sulla strada dell’aumento all’insù dell’età per andare in pensione dal prossimo 2019 debba essere presa e formalizzata entro il 30 novembre e non oltre.

Ulteriori novità per le pensioni in vista di prossime elezioni

Secondo le ultime notizie, infatti, dopo il nulla di fatto nel nuovo Def per le stesse novità per le pensioni richieste, minime, di miglioramento di ape social e quota 41 e novità per le pensioni per le donne e di revisione del sistema delle aspettative di vita, potrebbero essere rimandate ancora, fino alle prossime elezioni, non solo le profonde novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti senza alcuna penalità, considerate le migliori soluzioni pensionistiche per tutti ma sempre rinviate perchè considerate troppo costose, anche se in realtà non vi è mai stata una forte volontà politica di loro attuazione, ma anche le novità per le pensioni minime. E tra queste potrebbe rientrare il blocco delle aspettative di vita.

Dopo il nulla di fatto ancora per miglioramenti richiesti per ape social e quota 41, sembra, infatti, al momento, che l’unica novità per le pensioni cui l'esecutivo avrebbe aperto nel breve periodo sarebbe quella di novità per le pensioni per le donne, vagliando l'ipotesi di attuazione dell'ape social donna per permettere alle lavoratrici di rientrare nelle categorie di persone che possono andare in pensione prima con l'ape social ma, come confermano le ultime notizie, prevedendo per loro uno sconto contributivo che, secondo quanto proposto dallo stesso esecutivo, potrebbe essere di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad un massimo di due anni in caso di presenza di quattro figli.

Ma su questo sconto contributivo, le forze sociali hanno rilanciato, chiedendo che lo sconto venga aumentato da sei a dodici mesi per figlio, fino ad un massimo di tre anni, permettendo così alle donne lavoratrici di andare in pensione con l'ape social invece che con 30 anni di contributi, normalmente richiesti a tutti coloro che desiderano richiedere questa modalità di pensione anticipata, con 27 anni di contributi.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il