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Pensioni novità Ape Volontaria, Ape Social, Quota 41 oggi martedì 26 Settembre

Cosa è accaduto in questi ultimi giorni e ultime notizie ad oggi 26 settembre su nuovo Def e novità per le pensioni attese

Pensioni novità Ape Volontaria, Ape Soci

Pensioni novità Ape oggi martedì 26 Settembre



Prima la presentazione del nuovo documento ufficiale con le nuove richieste di novità per le pensioni avanzate dalle forze sociali all’esecutivo, poi la presentazione del nuovo Def, e quindi la nota di accompagnamento al documento di economia e finanza che pongono le basi per la definizione dei provvedimenti che dovranno essere inseriti nella nuova manovra finanzia: questi ultimi giorni sono stati decisamente impegnativi per l’esecutivo e ricchi di appuntamenti che si sperava, in un certo senso, che si concludessero in maniera diversa almeno per quanto riguarda il capitolo novità per le pensioni.

Ad oggi, infatti, martedì 26 settembre, le ultime notizie in merito sono piuttosto deludenti e non lasciano ben sperare nell’approvazione di ulteriori cambiamenti pensionistici entro la fine dell’anno, nonostante siano in programma nuove riunioni tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali con queste ultime che, stando a quanto riportano le ultime notizie, sono pronte a rompere la fase interlocutoria pacifica con l’esecutivo se non ci sarà accordo su modifiche per ape volontaria, ape social e quota 41, tanto da aver già annunciato uno sciopero generale per le pensioni, che sarebbe il primo vero sciopero organizzato per le pensioni.

Nuovo Def, numeri e provvedimenti: le ultime notizie ad oggi 26 settembre

Oggi, martedì 26 settembre, quello che si sa relativo al nuovo Def è che certamente sarà data priorità alle misure di rilancio dell’occupazione giovanile, con il nuovo taglio del cuneo fiscale per le assunzioni a tempo indeterminato di nuovi giovani e sgravi contributivi, provvedimento che da tempo il ministro dell’Economia ha indicato come prioritario per un concreto rilancio dell’occupazione giovanile ma che in tanti suscita ancora perplessità, timorosi del fatto che possa rivelarsi ancora una volta inefficace e solo un inutile spreco di soldi. Insieme al piano di rilancio occupazionale, ulteriori priorità saranno date a:

  1. misure di sostegno per le famiglie indigenti;
  2. rafforzamento degli investimenti pubblici, quindi per il piano Industria 4,0;
  3. rinnovo della contrattazione del pubblico impiego;
  4. possibile piano bis di rottamazione delle cartelle esattoriali.

Ma non si fa alcun riferimento a budget precisi definiti per ognuna di queste misure, né tanto meno alle risorse economiche che potranno essere impiegate per eventuali novità per le pensioni ma non si fa riferimento certo nemmeno a novità per le pensioni che ci saranno effettivamente nel nuovo Def. E non si tratta certo di un buon segno, soprattutto per le forze sociali che dalla presentazione del nuovo Def si aspettavano molti più chiarimenti in merito alle stesse novità per le pensioni.

Presentazione del documento delle forze sociali all’esecutivo

  1. Qualche giorno fa le forze sociali si sono dichiarate pronte a indire il primo ufficiale sciopero generale per le pensioni se l’esecutivo non provvederà, quanto meno, a soddisfare le richieste di: miglioramento delle condizioni di accesso a novità per le pensioni di ape volontaria;
  2. miglioramento delle condizioni di accesso a novità per le pensioni di ape social e quota 41;
  3. novità per le pensioni per le donne.

E si tratta anche di richieste ristrette da parte delle stesse forze sociali che nel nuovo documento ufficiale hanno inserito molte più richieste di cambiamenti per le pensioni. Le ultime notizie confermano, infatti, un documento in doversi punti che, oltre le richieste sopra già elencate, prevedono anche:

  1. novità per le pensioni per i giovani;
  2. rivalutazione dei trattamenti pensionistici in essere;
  3. separazione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale;
  4. superamento delle disparità di genere di trattamento pensionistico tra uomini e donne;
  5. interventi per rilanciare la previdenza complementare;
  6. semplificazione delle norme per il pensionamento dei lavoratori usuranti;
  7. riorganizzazione degli Enti previdenziali;
  8. nuove norme per il posticipo del termine di percezione dei Tfr e dei Tfs dei dipendenti pubblici.

Nell’attesa di risposte e delle ulteriori riunioni in programma, le stesse forze sociali, stando a quanto riportano le ultime notizie, hanno non solo già minacciato uno sciopero generale se l’esecutivo non approverà queste novità per le pensioni richieste, ma hanno anche avviato una nuova raccolta firme (con l’obiettivo di arrivare ad almeno 100mila firme) per presentare in Parlamento due nuove proposte, una relativa alla possibilità di estensione della Naspi e una relativa alla possibilità di ampliamento delle condizioni di accesso alla novità per le pensioni di ape social per le donne. Nonostante queste prese di posizione, però, l’esecutivo, ad oggi 26 settembre, non sembra dimostrare particolari aperture se non quella di portare avanti comunque i confronti. Ma a questo punto ci si chiede perché visto che si ha la netta sensazione che ancora quest’anno si chiuderà senza un concreto nulla di fatto per le novità per le pensioni?

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di Marianna Quatraro pubblicato il